Oggi indaghiamo le motivazioni psicologiche per cui l’uomo lavora e non è solo per rispondere a esigenze legate alla mera sopravvivenza. In realtà dietro si nascondono una pluralità di bisogni da soddisfare che ruotano intorno all’attivazione e al mantenimento della relazione lavorativa. Dobbiamo partire dal presupposto che questo tipo di relazioni sono legate da una reciproca interdipendenza che può essere molto più lunga di durata, più frequenti e intense di altre relazioni interdipendenti.

I bisogni sono: quello di sicurezza, di affiliazione, di potere, di equità e riconoscimento.

Il bisogno di sicurezza nello specifico si sperimenta già dai primi giorni di vita e ci accompagna per tutta la durata della nostra vita, assumendo di volta in volta forme diverse a seconda dei contesti. La vita di relazione è quella a cui ci appoggiamo per cercare di soddisfare il nostro bisogno di sicurezza, sia nel contesto personale che quello lavorativo.

Il bisogno di affiliazione è quello per cui cerchiamo di stabilire e mantenere le relazioni affettive. Risponde all’esigenza di sentirsi parte di qualcosa e non soli come monadi. Di solito la relazione si innesca in persone che hanno le nostre stesse credenze e opinioni perché abbiamo necessità di consolidare la nostra individualità e la nostra visione del mondo. Mentre l’attrazione può spingerci a cercare persone diametralmente diverse da noi. Le persone guidate da questo bisogno sono quelle che hanno una maggior propensione al lavoro di gruppo, sono quelle che amano più intessere relazioni che ricevere riconoscimenti.

Il bisogno di potere si riferisce alle forze interne all’individuo. È l’esigenza di sentirsi importanti e contare qualcosa, di lasciare una traccia di se stessi; può diventare addirittura un bisogno di manipolare gli altri. Questo bisogno come gli altri precedenti ha bisogno di una relazione per essere soddisfatto. Non esiste nessuna relazione che non sia anche una relazione di potere. Il potere può usare la forza, la seduzione, la persuasione e la generosità, procurando dei vantaggi psicologici che non si vogliono assolutamente abbandonare da qui la tendenza a non volerne essere spodestati.

Il bisogno di equità è l’esigenza che induce a ricercare una condizione di equità che se non sussiste porterà a tensione. Si scateneranno così da parte dell’individuo compensazioni atte a ridurre tale dissonanza.

Il bisogno di riconoscimento è quello che ci richiede di essere oggetto di attenzione e di considerazione da parte dell’altro, di essere valutati ma non ignorati.

Tanti altri bisogni possono essere soddisfatti dal lavoro ma questi sono quelli più potenti che guidano la vita di relazione. Svolgere le attività di lavoro ci porta a intessere relazioni che, sì ci portano a finalizzare gli obiettivi concreti del lavoro, ma al tempo stesso aiutano a soddisfare i bisogni umani più profondi. Questo è il motivo per cui la gestione delle persone e dei gruppi dovrebbe essere affidata a persone che hanno delle competenze specifiche.

Fabiana

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