Pertini – Il Combattente, ecco il meraviglioso ritratto fatto da Graziano Diana e Giancarlo De Cataldo dal 15 marzo al cinema.

Abbiamo avuto l’opportunità di guardare Pertini – Il combattente in anteprima, un documentario eccezionale sulla vita dell’uomo e sulla politica degli anni ’70.  

Sandro Pertini viene raccontato grazie a diversi interventi di molte personalità che l’hanno conosciuto. 

Così sentiamo alcuni aneddoti che vedono protagonista il presidente e Mario Almerighi, Emma Bonino, Massimo Brutti, Gherardo Colombo, Giovanni De Luna, Domenico De Masi, Paolo Mieli, Olimpia Monaco, Giorgio Napolitano, Angelo Pasquini, Eugenio Scalfari, Marcello Sorgi, Antonello Venditti e Dino Zoff. Tanti nomi che corrispondono non solo a tanti ricordi raccontati con estrema precisione ma anche con simpatia, perché Pertini non era solo un politico, ma anche un uomo con le sue particolarità ed uno spiccato senso dell’umorismo. 

Pertini era un uomo buono, un uomo il cui cuore si è spaccato a metà tante, troppe volte. 

Il terremoto del Belice, la morte di Aldo Moro, la strage di Bologna vengono raccontate tramite documenti audio visivi che risalgono all’epoca in cui è lo stesso Pertini a raccontare e a raccontarsi. Giancarlo De Cataldo, presente in scena come narratore, ci fa conoscere Sandro Pertini a tutto tondo e in un modo che non stanca, non annoia ma coinvolge a pieno.
Chiunque guarderà questo film documentario si renderà conto di quanto sia stato speciale questo presidente dal viso simpatico e dall’intelligenza acuta. Io conoscevo Pertini, ma solo grazie ai miei studi e alle numerose immagini che lo vedono giocare a scopone con Bearzot, Pertini, Zoff e Causio.

Chi non ha visto le foto sul volo di ritorno dalla Spagna dopo il mondiale vinto nel 1982?

Pertini era un personaggio singolare. Un presidente che mi sembrava simile agli altri, ma oggi ho capito che non è così, ma che forse tanti hanno cercato di imitare non riuscendoci completamente. Sandro Pertini era, è e sarà per sempre un modello a cui molti aspirano ma a cui nessuno si avvicinerà mai. Di Pertini, come affermano più volte i ragazzi del gruppo di studio a cui De Cataldo si è rivolto, ce n’è stato uno e probabilmente non ce ne saranno più; Lui sì che ha saputo incarnare al meglio l’essenza della politica di quegli anni schierandosi, con coraggio, dalla parte della classe operaia.

Ho adorato l’intervento di Antonello Venditti che parla di questo nella canzone “Sotto la pioggia” del 1982.

Questo documentario è, in sintesi, il mix perfetto tra racconto e immagini. Semplice e diretto, adatto, a mio avviso, alla visione da parte di studenti delle scuole medie e del liceo. In generale a tutti coloro avranno voglia di scoprire o riscoprire la vita e le azioni di un uomo singolarmente interessante qual era Sandro Pertini.
Film promosso a pieni voti! Complimenti a Giancarlo De Cataldo e Graziano Diana per aver creato un piccolo capolavoro per la storiografia Italiana.

Gioia De Bonis

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