I profondi cambiamenti avvenuti nel mondo economico e tecnologico hanno imposto alle aziende di essere più flessibili e concorrenziali sul mercato. Uno degli strumenti utili per far fronte a questa nuova esigenza è la delega.

Come al solito la definizione di delega subisce svariate differenze a seconda degli autori che la studiano. Per alcuni non è altro che il trasferimento di responsabilità decisionale da un superiore a un subalterno; per altri è un passaggio di autorità da un livello gerarchico a uno inferiore; per altri ancora non è altro che il trasferimento di potere decisionale a un subordinato, in modo che possa acquisire autonomia nel prendere una decisione. Alcuni autori invece pongono l’accento sul fatto che la delega sia un trasferimento di autorità ma anche di responsabilità.

Fatto è che nel momento in cui si delega parte del lavoro ad altri, che assumono potere di decidere e al tempo stesso hanno la responsabilità di quel compito, si fa sì che questi collaboratori diventino anche valutabili attraverso i risultati raggiunti.

Pertanto per avere una piena comprensione della delega bisogna tenere presenti i tre fattori: responsabilità, autorità e valutabilità. La responsabilità è il dovere di svolgere dei compiti, producendo dei risultati. Il manager affida il compito al suo collaboratore. La responsabilità si scinde in due, il manager ha la responsabilità di verificare che il lavoro sia portato a termine in modo che vengano raggiunti gli obiettivi mentre il collaboratore ha la responsabilità di completare il compito che gli è stato delegato.

L’autorità è invece un potere formale per cui il detentore può controllare i compiti e le risorse. La delega dell’autorità fa sì che anche il collaboratore può usufruire del medesimo potere.

Non tutti i manager sono in grado di delegare, ci sono alcuni fattori che sono stati studiati per verificare se siano predittivi per la delega:

  • Le caratteristiche dei capi. I manager più autoritari che si limitano a controllare i sottoposti, non saranno portati al processo di delega. Così come invece giocheranno un ruolo determinante esperienze passate positive di delega.
  • Le caratteristiche dei collaboratori. Non tutti sono contenti di aver maggior responsabilità e compiti più complessi. Alcuni potrebbero rifiutare per timore della critica. Come succede per i capi, anche per i collaboratori, esperienze precedenti di delega possono influenzare i loro atteggiamenti.
  • Le variabili situazionali. Molti studi hanno dimostrato che spesso i Manager delegano compiti di poca importanza. Oppure quando il manager è troppo carico di lavoro è più facile che riesca a delegare.

E voi siete capaci di delegare compiti importanti?

Fabiana

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