Buongiorno trattine sportive, lo vediamo o siamo costrette a vederlo tutte le domeniche, ma sappiamo le regole fondamentali del calcio? Eccole in breve…

 

Partiamo dall’inizio: il calcio è un gioco di gruppo, le squadre in campo devono essere due e devono essere formate da 11 giocatori ciascuna. Se una delle due squadre ha meno di 7 uomini in campo o ci sono condizioni sfavorevoli al gioco (pioggia, neve, vento, impraticabilità del campo) la partita può essere interrotta o sospesa dall’arbitro.

Il gioco consiste nel cercare di fare quanti più goal possibili alla squadra avversaria, tenendo conto di poche e semplici regole:

  • Si possono usare esclusivamente i piedi e la testa per gestire il pallone.

  • L’unico a poter toccare la palla con le mani è il portiere, ma può farlo solo nella sua area di rigore.

Ogni volta che un giocatore commette un’irregolarità o un fallo su un altro giocatore, l’arbitro, che viene designato di volta in volta, assegna un calcio di punizione, che di solito viene battuto dove è stato commesso il fallo.

Esempio: se il giocatore della squadra avversaria butta a terra un suo “rivale” in prossimità della linea che si trova a metà campo, sarà da lì che, il rivale, dovrà far ripartire il gioco.

Il calcio di punizione può essere diretto o indiretto.

  • diretto quando il fallo è intenzionale e quindi sarà calciato direttamente in porta (lì la squadra avversaria può fare la famosa barriera)
  • indiretto quando il pallone viene colpito da un calciatore prima di essere calciato in porta.

In caso di falli gravi o ripetersi di falli più piccoli, l’arbitro può decidere di ammonire (cartellino giallo) o espellere (cartellino rosso).

Quando un calciatore commette un fallo grave e intenzionale nella propria area, l’arbitro assegna alla squadra avversaria il rigore.

Esempio: un giocatore sta correndo verso la porta tallonato da due giocatori avversari, uno dei due, gli taglia la strada e il giocatore cade a terra davanti al portiere; se l’arbitro ritiene che il fallo sia intenzionale, può concedere il rigore, ma anche dare il rosso al giocatore che ha commesso il fallo e far continuare a giocare la partita in 10 alla sua squadra.

Ad aiutare l’arbitro nel difficile compito che gli spetta ci sono due guardalinee.
Il loro compito è indicare quando la palla esce dal campo e il seguente assegnare di:

  • calcio d’angolo (sono quattro e sono posti due a due ai lati delle due porte)
  • rimessa laterale (dai 2 lati verticali)
  • la rimessa dal fondo (quando la palla viene rimessa in gioco dal portiere partendo dalla sua area di rigore).
    Tutte queste rimesse in gioco vengono effettuate dalla squadra opposta a quella che ha messo fuori il pallone.

I guardalinee hanno il compito di indicare il fuorigioco.
Il fuorigioco che avviene quando un giocatore, quando il suo compagno di squadra tira, si trova oltre la palla stessa.

Esempio: il giocatore corre in avanti precedendo tutti i giocatori della squadra avversaria, trovandosi da solo davanti al portiere. In quel caso il guardalinee chiama il fuorigioco sollevando la bandierina richiamando l’attenzione dell’arbitro. Se quella azione ha generato un goal, verrà annullato. Tutto questo in azione.

Esempio: se invece il giocatore si trovasse nella situazione precedente, ma a seguito di un calcio d’angolo o di una rimessa laterale, non sarà chiamato il fuorigioco.

Una partita di calcio dura 90 minuti, divisi in due tempi da 45 minuti ciascuno; fra i due tempi ci sono 15 minuti di intervallo.

L’arbitro può decidere, sia per il primo tempo che per il secondo, di dare dei minuti in più per recuperare del tempo perso con le sostituzioni (che possono essere tre per squadra) o per eventuali infortuni.

Quando le squadre rientrano in campo per il secondo tempo cambiano campo (la squadra che ha giocato da sinistra verso destra, al rientro giocherà da destra verso sinistra). 

Vince la partita chi avrà segnato più goal. Se i punti sono uguali, la partita terminerà in parità.

Abbiamo spesso visto in televisione i tempi supplementari o i calci di rigore ad oltranza: come funzionano?

Se la partita è a scontro diretto, ovvero la squadra che perde esce dal gioco (vedi finale dei mondiali, o le partite di coppa Italia), non può esserci parità.

Larbitro alla fine dei 90 minuti più il recupero, o minuti regolamentari, fa disputare altri due mini-tempi chiamati tempi supplementari, in cui le squadre possono cercare di sbloccare il risultato segnando un goal.

Se le due squadre non riescono a segnare, e continua ad esserci parità, l’arbitro chiama i calci di rigore. Le squadre si alternano nella battuta fino a quando non ne sono stati tirati cinque a testa, se una squadra ha segnato più reti ha vinto, se invece continuano ad essere in parità si continua a tirare finché una delle due sbaglia.

Spero che questa piccola infarinatura delle regole del calcio possa farvi venire voglia di guardare una partita con occhi diversi. 

A venerdì prossimo!

#StayTuned #StayPink #StaySporty

 

 

  • 7
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    7
    Shares

One Comment on “Quali sono le regole dello sport più diffuso al mondo? Ecco come si gioca a calcio…”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *