Lunedì inizia ad essere il mio giorno preferito, perché posso finalmente parlare con voi di un libro che ho finito di leggere. Oggi voglio parlarvi di “Una ragione per amare” di Rebecca Donovan!

Trama:

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Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

Come è riuscito in un solo giorno Evan a convincermi ad aprirgli la porta del mio cuore? Ancora non so darmi una risposta…

Recensione:

Buongiorno care lettrici, oggi voglio parlarvi dell’ultimo romanzo che ho letto. Come già preannuncia il titolo, si tratta di “una ragione per amare”. Avevo acquistato questo libro già da molto tempo, ma non avevo mai avuto l’occasione per iniziare, fino a questo momento… e che dire? Sono contentissima di averlo fatto!

Questo romanzo mi ha suscitato tantissime emozioni contrastanti, gioia, sorpresa e rabbia. Ogni capitolo è riuscito a coinvolgermi totalmente tanto da diventare, io stessa, la migliore amica della nostra proagonista Emma. E’ possibile? Ditemi che non sono l’unica ad essersi sentita così durante la lettura di un libro…

Emma è una ragazza taciturna e completamente concentrata nello studio, è convinta di essere invisibile solo perchè si è sempre tenuta alla larga da chiunque, fatta eccezione per Sara. La sia situazione in casa non è molto semplice e tali comportamenti l’hanno spinta a diventare quello che è adesso. Lei stessa si difinirebbe “confondibile con la tappezzeria”. La sua unica migliore amica è completamente l’opposto di lei, le piace farsi notare, e tutti la notano senza difficoltà, ha diversi amici e un giro di feste alle quale ama poter andare… però non è mai riuscita a coinvolgerla molto in quel mondo. Per Emma esiste solo lo sport come distrazione, e questo fino a quando non arriva lui, Evan.

«Allora, a quanto pare sei piuttosto brava» disse Evan venendo davanti a me. Alzai lo sguardo dalla tela. Il mio cuore si stava comportando in modo pazzesco, battendo a un ritmo che non coincideva con il fatto che ero seduta immobile. “Calmati”- cosa c’era di strano? Lui proseguì visto che non riuscivo a fare altro che a guardarlo intontita. «A calcio. E’ stata una grande partita ieri»

[ … ]

«Oh», fu tutto quello che riuscii a balbettare. Lui sorrise, e questo diede ancora più colore al mio viso. Il mio corpo mi stava tradendo – tra il cuore iperattivo e la faccia rossa, non avevo più il controllo di me stessa. Non era da me, stavo impazzendo. 

Ho adorato il modo in cui totalmente fuoricontrollo da quello che si era sempre imposta, ha iniziato a notare Evan e la reazione che il corpo assumeva ogni volta che si trovava nei paraggi. Li ho visti conoscorsi lentamente e affezionarsi a loro con semplicità, anche se di semplice in questo romanzo non c’è nulla. La vita di Emma non è da meno, ed è proprio questa che la porta a dubitare di se stessa o fare tre passi indietro ogni volta che ne compie uno in avanti. Emma vive con i suoi zii, George e Carol, due figure abbastanza frequenti e molto determinanti per tutta la storia. Non voglio accennarvi nulla, eccetto il mio odio profondo per Carol. Non vi dirò perché, in modo che possiate scoprirlo con i vostri occhi leggendo il libro!

Ad ogni modo, ho apprezzato ogni singola pagina, anche quando tutto si faceva decisamente più difficile e duro, ho apprezzato Evan e il suo carattere, insieme alla tempesta che ha portato nella vita della nostra confusa e dolce Emma.

«Non ricordi quando ho fatto quella foto?»
Lo fissai, non sapevo di cosa stesse parlando.
«Eri così silenziosa. Non hai detto niente quando sono venuto a vedere come stavi. Così sono andato a prendere la macchina fotografica, pensando che avrei fatto delle foto durante la festa e ti avrei lasciato un po’ in pace, visto che non volevi parlare». Ero spaventata di cos’altro avrebbe potuto dire. Il mio cuore batteva forte e sentivo la testa leggera – respiravo a malapena.
«Quando sono tornato, ha cominciato a piovere. In casa c’era Sara– le ho detto dov’eri, e che ci saremmo incontrati fuori. Eri meravigliosa, ferma sotto la pioggia; e allo stesso tempo sembravi fuori posto– come se fossi un milione di miglia lontana. Dovevo fotografarti. Ho provato a parlarti, ma non hai detto niente. Così mi sono seduto accanto a te e ho aspettato. Alla fine sei tornata, dovunque tu fossi, e ti sei accorta che pioveva»

E qui ero già innamorata io di Evan, lo giuro.
Ovviamente la loro “storia” non è così semplice,  è complicata e travagliata e forse ad un certo punto inesistente, ma non voglio accennarvi altro. Quindi con l’ultimo estratto chiudo i battenti!

Eravamo impegnati in una danza molto intricata toccandoci senza toccarci, sapendo senza dirlo, e provando qualcosa senza poterlo esprimere. Eravamo amici che camminavano su un cornicione, un cornicione molto sottile, e io ero troppo presa dalla mia accresciuta consapevolezza, della sua esistenza per capire quanto poco mancava perché quel cornicione si sgretolasse sotto i nostri piedi.

Vi consiglio vivamente di comprare questo libro e di divorarlo come ho fatto io.
Inoltre, vi avviso, “Una ragione per amare”, continua con ” Una ragione per restare”.

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