“Casanova” è il nuovo romanzo storico firmato Matteo Strukul, già autore de I Medici.

Titolo: Casanova
Autore: Matteo Strukul
Genere letterario: Storico/Avventura
Costo e-book: €9,99
Costo copertina flessibile: €16,15
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Trama:

Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l’inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all’interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado.

Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo.

La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l’inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei…

Recensione:

“Dopotutto, la vita valeva forse tante domande?
Giacomo credeva di no. 
Tanto valeva andare a morire dove ordinava Venezia. Venezia che l’aveva esiliato.
Venezia che lo celebrava come una leggenda.
Venezia, per cui si sarebbe fatto uccidere, se
fosse stato necessario.”

Io con questa citazione potrei anche chiudere, tanto è perfetta. Ma non temete, sempre se avevate qualche timore, oggi vi parlerò di Casanova di Matteo Strukul.  Diciamo che guardando i ritratti e leggendo che il buon Giacomo soleva raccogliere i capelli con un nastro azzurro, mi sono chiesta come si fosse guadagnato la nomea di seduttore. Ci pensa l’autore a far rivivere per noi il libertino più amato e odiato di sempre. E devo dire che ci riesce piuttosto bene.

“I lunghi capelli color carbone gli ricadevano sul
viso in ciocche disordinate e lucenti. Gli occhi, in
parte nascosti dietro un ciuffo ribaldo, lampeggiavano
un irriverente color acquamarina e rivelavano
un’energia non comune. Un sorriso bianco gli tagliava
il viso mentre se ne stava comodamente seduto
a un tavolaccio in legno.”

Posso già anticiparvi che Casanova non ha la pretesa di essere un romanzo squisitamente storico, ma piuttosto fatti reali e verificati si mischiano a vicende fittizie e complotti di invenzione di Matteo Strukul.

La trama è presto detta: Casanova torna a Venezia e questo, insieme alla sua dubbia fama di libertino, alchimista e funambolo, potrebbe sconvolgere i già fragili equilibri della città. Infatti, il doge è in pessime condizioni di salute e Venezia versa nel caos mentre le forze politiche se la contendono. Approfittando del momentaneo vuoto di potere, l’Inquisitore Pietro Garzoni trama alle spalle della Repubblica per impadronirsi del dogado.  nLa contessa austriaca Margarethe von Steinberg sfida Giacomo Casanova a sedurre la giovane Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, e lui accetta.

Casanova finirà per essere una pedina nelle mani dei potenti? Di sicuro, questo gioco sarà l’inizio di avventure rocambolesche e di una svolta epocale nella sua vita: qualcuno gli ruberà il cuore.

“Zago inspirò a lungo, come se quel che stava per
dire abbisognasse di tutta l’aria che il suo naso sottile
poteva contenere. 
Poi ruppe gli indugi.Solo quattro parole.
«Giacomo Casanova è tornato!»E fu l’inizio della fine.
Al solo sentire quel nome, Pietro Garzoni balzò in piedi e
fece quasi schiantare il calamaio per terra.”

Secondo me, più che dell’intreccio, vale la pena di parlare del formidabile apporto dell’autore in questo romanzo. Le descrizioni di luoghi e persone sono perfette, certo, rallentano il ritmo della lettura, ma senza non riuscirei a immaginare Casanova. Attraverso la penna di Strukul, Venezia è vivida e i personaggi sono come intagliati in 3D a grandezza naturale. Vale davvero la pena di prendersi del tempo.

La qualità dei dialoghi è alta. Il lessico, che vira all’aulico, rimane di facile comprensione, facendone un’opera ambiziosa e al contempo trasversale.

Peccato che manchi un vero e proprio colpo di scena, ma la ricchezza della prosa con intrighi, imboscate e inseguimenti non lo fanno rimpiangere poi molto. Per mero gusto personale, avrei preferito avere a disposizione qualche capitolo in più su Giacomo e Francesca: il loro innamoramento mi è parso troppo repentino. E le circostanze dell’arresto di Casanova mi hanno strappato un sorrisetto beffardo, forse si potevano orchestrare meglio. A parte questi due miseri appunti, Casanova è un “feuilleton d’avventura” che mi sento di consigliare sia agli appassionati che ai neofiti.

Alessia Garbo.

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