Salve a tutti miei divoratori di libri! Eccoci tornati nel mio piccolo antro in cui recensisco romanzi. Oggi vorrei parlarvi di un self ‘Cuori confusi’ pubblicato da Claudia Piano. Sono venuta a sapere che questa autrice ha pubblicato una serie fantasy composta da quattro libri che io, chiaramente, non ho ancora letto. Questo romanzo, infatti, si discosta dal genere fantasy, per cadere nel genere romantico (anche se su questo avrei un attimo da ridire, ma ci arriviamo a recensione iniziata). Ad ogni modo, iniziamo.

mLa copertina è la prima cosa che ho notato. L’ho trovata adorabile, semplice e adatta al titolo, l’ho pensato subito. Carina per un romanzo leggero, come viene presentata la storia. L’impaginazione è perfetta, anche in questo caso si tratta di un libro che ho letto in ebook, quindi mi rifaccio a questo formato per l’impaginazione.

Qualche riga più in alto, vi ho detto che avrei avuto da ridire sul genere del libro. Okay, benché si tratti di una storia d’amore leggera, c’è un pezzo di trama che io trovo fondamentale, che viene enunciata con molta leggerezza, quando in realtà trovo che sarebbe stata la parte più bella e interessante da sviluppare (nonché quella che avrebbe intrigato di più molti lettori). Mi riferisco alla parte in cui Elisa è costretta a salvare Fabrizio dall’azienda in cui egli lavora. In queste pagine, l’elemento rosa è sovrastato da una punta di spionaggio e fantascientifico. Non è questo ciò che mi turba a dire il vero, anzi, come ho detto questo elemento sarebbe stato fantastico, a mio avviso, ma è stato trattato con leggerezza ed è diventato di secondo livello rispetto l’intera trama, che a mio avviso è stata sviluppata davvero in maniera troppo frettolosa, un vero peccato perché avrei apprezzato venisse approfondita. C’è una cosa che non mi è chiara: la trama si discosta da ciò che avviene nel libro. Okay che non deve venire svelato nulla, ma io credo che siano state lasciate da parte troppe cose che avrebbero, come ho già detto, incuriosito molto di più.  Nella trama si dice che Fabrizio lavora a Londra, ma in realtà poi lavora a New York. Non ho capito tutti questi viaggi, tutti questi escamotage e cambi tra Elisa e Fabrizio, mi hanno confusa e non mi hanno fatto apprezzare il romanzo come avrei voluto, un vero peccato perché la trama secondaria, per me, è stata davvero molto interessante e avrei voluto leggere molto di più riguardo ciò.

Mi dispiace, perché di base la storia poteva avere un sacco di potenziale, ma la parte centrale del romanzo non mi ha colpita come la seconda. Il libro non è affatto scritto male, ma a sprazzi la grammatica appare poco curata, come se vi fossero stati dei buchi nell’editing del romanzo. Vorrei dire però all’autrice, che il romanzo ha una buona, buonissima, base e con dei piccoli accorgimenti e una rimpolpata (mi piacerebbe davvero vedere questa storia più ‘succosa’), sarebbe un romanzo perfetto. Se siete amanti delle letture leggere con una velatura di crime, questo è il libro che fa per voi.

Alla prossima,
Yls.

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