Eccomi alla mia solita recensione a caldo. Diciamo anche che questa di “Dreamology” doveva essere una recensione in anteprima, ma la febbre mi ha tenuta a letto una settimana e credetemi, sarebbe stata sicuramente a caldo, considerata la mia temperatura corporea, ma proprio per questo sono riuscita a terminarne la lettura solo ieri sera.

 

dreamology_8041_x1000Titolo: Dreamology
Autrice: Lucy Keating
Genere: Young Adult
Editore: NewtonCompton
Prezzo: eBook  4,99 €. Cartaceo 8,42 €
Pagine: 284
Data d’uscita: 20/10/2016
Link d’acquisto: Amazon

 

 

 

 

Trama: 

Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?
E se il ragazzo dei tuoi sogni esistesse davvero?

Recensione:

Effettivamente, come anticipato a inizio articolo, non è proprio una recensione a caldo: mi sono presa una notte per pensare. Premetto che quando “Dreamology” è arrivato nelle mie mani, in anteprima, ne sono stata assolutamente felice. Mancavano ancora dieci giorni alla sua pubblicazione in Italia e già se ne stava parlando tantissimo: c’era moltissima attesa. E’ chiaro che questa attesa fa aumentare a livelli esorbitanti le aspettative, anche le mie. Devo dire che purtroppo “Dreamology” non ha soddisfatto le mie aspettative, non le ha assolutamente superate.

Ad influire negativamente, prima di tutto, è stata la traduzione decisamente carente. Questo romanzo è stato un grande successo del passaparola, è stato tradotto in 13 paesi. Ebbene, non so come sono andate le cose negli altri paesi, ma in Italia non è andata per niente bene. Già tra i primi capitoli mi sono cadute le braccia nel leggere “aldilà” invece che “al di là”; errore assolutamente gravissimo. Per non parlare del fastidio, che mi ha accompagnata per tutta la lettura, del dover leggere continuamente “mio papà” che in Italiano è sbagliatissimo. La traduttrice avrebbe dovuto tradurlo con “mio padre” ma niente… ha continuato così per tutto il romanzo. Oltre 30 capitoli. Non potete immaginare, o forse sì, quante volte i miei occhi siano andati al cielo durante la lettura.

Passiamo alla storia: carina, è il primo aggettivo che mi viene spontaneo. Carina ma nulla di più. Non mi ha fatto battere il cuore, non mi ha emozionata particolarmente né mi ha commossa. Mi ha ingarbugliato i pensieri, a volte, questo sì. Quella raccontata in Dreamology è una storia assolutamente ingarbugliata tra sogno e realtà. La vita di Alice e anche quella di  Max è stata, ed è, una continua altalena tra ciò che è vero e ciò che invece accade solo nei sogni. Ho trovato divertente la descrizione di alcuni sogni, a quanto pare non sono la sola a sognare cose assurde! Ma l’unica cosa che mi ha spinta a leggere fino alla fine, a parte l’impegno preso con la CE, è stata la curiosità di capire cosa avesse scatenato quegli eventi bizzarri che non vi svelerò.
L’autrice non ha descritto in modo del tutto scorrevole gli eventi, forse perché la storia di Alice e Max è davvero un caos difficile da spiegare. Tuttavia è stata brava a sottolineare quali possono essere le problematiche che gli adolescenti affrontano ogni giorno; problemi che magari sembreranno banali agli adulti, nei romanzi così come nella realtà, ma che sono assolutamente importanti a quell’età. Il rapportarsi con gente nuova, con i primi amori e i sentimenti in generale non è semplice, e se ci riflettiamo un pochino un tempo ognuno di noi ha creduto fossero problemi insormontabili. Ma Max e Alice sono due adolescenti con qualche cicatrice in più, decisamente più importante e difficile da superare.

Forse “Dreamology” è stato uno dei libri più “bizzarri” che ho letto, ma non me la sento di dare più di tre stelline. 

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Cinzia La Commare

 

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