7e83d9dc-5a6e-4e46-aa23-ff7e02a8d1c9Buongiorno miei piccoli divoratori di libri! Oggi ho intenzione di parlarvi di un libro che la gentile casa editrice Piemme ci ha fatto avere, uno young adult che mi ha colpito molto poiché la storia principale non è una storia d’amore, ma una storia di crescita personale e di amicizia. Sto parlando di ‘Fragile come noi, forte come l’amicizia’ di Sara Barnard. Questo young adult è stato pubblicato a Marzo di quest’anno ed ha 336 pagine. 336 pagine splendide, a mio parere. Il libro di Sara Barnard l’ho letto in poche ore perché la scrittrice è riuscita a coinvolgermi e sono più che certa che Piemme abbia fatto una scelta fantastica a pubblicarlo in lingua italiana, soprattutto per via dei temi affrontati.  

Sedici anni. È un’età critica. È un’età in cui si cerca il proprio posto nel mondo, in cui si cerca di affermarsi in qualche modo, di capire chi siamo e chi vogliamo essere. È difficile venire accettati e il più delle volte si cerca una sorta di omologazione in modo da non essere messi da parte. Il libro racconta la vita di una ragazzina di sedici anni, Caddy, alle prese con il liceo e il suo giro di amicizie. Caddy è quella che potrebbe essere definita ‘brava ragazza’, va bene a scuola, non delude mai i genitori, insomma appare perfetta agli occhi di chiunque. Ha una migliore amica, Rosie che non va a scuola con lei, ma con la quale ha un rapporto molto stretto, almeno fino a che non arriva Suzanne. Suzanne è bella e simpatica e all’inizio pare allontanare Caddy e Rosie, anche se, come si può leggere, l’amicizia tra lei e la stessa Caddy si farà molto più intensa.

Mi sono ritrovata molto nella lettura di questo libro: a sedici anni anche io cercavo il mio posto nel mondo e credo che sia normale fare di tutto pur di trovarlo, ma allo stesso momento, avere paura. Io credo che Suzanne abbia aiutato Caddy a fare in modo che la giovane si aprisse e rischiasse di più. Forse è successo in maniera sbagliata, ma credo l’intera esperienza, sia servita per far crescere non solo Caddy, ma anche Rosie e Suzanne. Ho amato il percorso che tutte e tre le ragazze hanno fatto all’interno di questo young adult. Sara Barnard è stata molto brava nel descrivere il loro percorso, il loro modo di vivere, i loro dubbi e le loro paure, ma soprattutto: gli errori. In questo libro tutti commettono errori, è ciò che più mi ha colpita. La realtà nuda e cruda. Nessuno è veramente perfetto e le ragazzine di sedici anni sono come devono essere. Come sono realmente quando si esce e si passa per strada o davanti ad un liceo. È una storia avvincente che affronta temi adolescenziali e temi più complicati. Molte persone, sia a questa età, sia più avanti nel tempo, non riescono sempre a chiedere aiuto. È difficile chiedere aiuto a qualcuno, ammettere di essere in difficoltà è molto complicato e in un’età critica come questa, è ancora più arduo. Ecco perché ho amato questo libro: è spontaneo.

Parliamo della traduzione e della copertina. Traduzione perfetta. Copertina meravigliosa. Piemme, e chi si è occupato di questo libro, editing, traduzione, copertina, quindi tutto ciò che vi è annesso, ha fatto un ottimo lavoro. Sara Barnard è un’autrice che merita successo, merita di essere conosciuta e sono molto contenta che Piemme l’abbia portata in Italia. Direi che non ho altro da dirvi, piccoli divoratori! Questo libro merita di essere letto, quindi acquistatelo e leggetelo e magari fatemi sapere cosa ne pensate! A me non resta che salutarvi.

Alla prossima!

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