E voi siete con la setta della fedeltà o con quella delle ombre? Scopri di più sui quattro enigmi degli eretici.

Titolo: I quattro enigmi degli eretici
Autore: Armando Comi
Casa editrice: Newton Compton Editori
Data di uscita: 19 aprile 2018
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Trama:

Profezie, cospirazioni e delitti nella cupa Roma del tardo Medioevo
Autunno 1342.

Roma è macchiata da un crimine abominevole. Un cavaliere cinto da una corona con dieci corna uccide un neonato per impedire l’avverarsi di un’inquietante profezia. Il piccolo sembra essere colui che un giorno erediterà uno specchio che porterà sciagure nel mondo. Cinque anni dopo, il giorno di Pentecoste, il tribuno romano Cola di Rienzo esce di prigione con l’intenzione di realizzare una predizione ricevuta in sogno, ma il suo destino si incrocia con un messaggio che giunge dal passato e lo incita a mettersi alla ricerca di uno specchio occulto, lo Speculum in Aenigmate. Si tratta di un manufatto realizzato con la pietra incastonata nella corona di Lucifero, prima della caduta, capace di stravolgere le sorti dell’umanità. La sua non è una ricerca solitaria: da secoli due sette cercano di entrarne in possesso ed entrambe tramano alle spalle di Cola per manovrarlo. Cosa sono disposti a fare coloro che cospirano per impossessarsi dell’oscuro oggetto della profezia?

Una profezia che non deve avverarsi
Un uomo determinato e visionario
Due sette in lotta tra loro da secoli

Recensione:

“San Paolo sostiene che noi uomini non siamo capaci
di vedere la realtà in modo perfetto, perché non
la guardiamo faccia a faccia, ma la vediamo come se
guardassimo dentro uno specchio. E per questo usa
la parola enigma, che significa cosa oscura,
mistero, ma anche indovinello, ovvero qualcosa che
può essere conosciuta ma deve essere sciolta.
Come la conoscenza contenuta nel nostro specchio.”

Questa citazione è un sunto perfetto di ciò che “I quattro enigmi degli eretici” tratta. Uno specchio, e gli indovinelli da sciogliere e capire affinché esso venga ritrovato. Ma partiamo da principio, la storia si articola intorno la figura di Cola di Rienzo, un personaggio noto della storia medievale italiana. Egli fu un tribuno che cercò di strappare Roma dai conflitti fra Papa e baroni, nel tentativo di restaurare l’antico splendore. E sono caratteristiche che chiaramente ritroviamo nel libro benché il personaggio sia caratterizzato da una precisa peculiarità: fa sogni premonitori.

E sono proprio questi ad accompagnarlo ed indirizzarlo, in una missione che mai si sarebbe aspettato di affrontare: la ricerca dello Speculum in Aenigmate. Uno specchio capace di stravolgere il mondo e l’umanità. Tuttavia Cola non sa di essere un burattino nelle mani di Pseudo di Gerusalemme, un personaggio misterioso che stuzzica particolarmente la curiosità, difatti la volontà di scoprirne l’identità ci accompagna durante la lettura.Non sa che le sue mosse sono seguite e controllate da due sette: quella della fedeltà e quella delle ombre. La prima vuole che lo specchio venga distrutto, che tutto rimanga intatto; la seconda invece vuole che Cola utilizzi lo specchio, che le sorti del mondo vengano cambiate.  Ma Cola e Pseudo non sono le uniche figure importanti, infatti il nostro protagonista è accompagnato da Luna e Baroncelli. La prima in particolare riveste un ruolo chiave nell’intera vicenda, ed è un personaggio che mi è entrato particolarmente nel cuore seppur certe scelte mi abbiano lasciata sorpresa.

“Due alberi che nascono a pochi metri di distanza,
crescendo cercheranno di salire uno più in alto
dell’altro, per essere più vicini al sole e per avere
più luce… Quello che arriverà più in alto finirà
con il proiettare la propria ombra su quello più
basso che sarà quindi destinato a morire per primo”

Fanno da sfondo alla vicenda molteplici guerre perseguite dai tre personaggi per raggiungere il proprio obiettivo, per riuscire a mettere a posto tutti i tasselli dell’enigma di Pseudo e apprendere il reale significato che si cela dietro i disegni/indizi che esso dissemina. “ I quattro enigma degli eretici” è un libro molto scorrevole, la sintassi è semplice ed i periodi non sono eccessivamente articolati. E’ uno stile che non annoia il lettore, anzi è quel tipo di libro che puoi leggere anche dopo una giornata stressante.

Tuttavia c’è qualche lacuna nella trama, c’è qualcosa che manca che non mi ha soddisfatta a pieno. La storia è indubbiamente accattivante, benché essa non ti tenga incollato al libro.  Nel complesso mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca, l’incipit mi ha entusiasmata particolarmente seppur man mano che la matassa ha cominciato a sciogliersi ne sono rimasta vagamente delusa.

“ Io voglio essere liberato da Dio, da qualunque Dio.
Ma non solo, voglio essere liberato anche da ogni
gerarchia, da ogni nobile che possa governare per
mezzo della guerra. Io muovo guerra alla guerra, io
voglio un mondo di pace, dove non vince il più forte,
ma chi è capace di stare al mondo secondo le proprie
qualità… Esattamente come avrei voluto vivere io…
se non fossi stato così debole.”


Valentina De Simone.

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