“Il codice perduto dei massoni” quante domande ti sarai fatto su quello che è stato  e che sarà, dopo aver letto questo libro?

Titolo: Il codice perduto dei massoni.
Autore:  Gil Cope
Editore:  Newton Compton
Data di pubblicazione: 26 aprile 2018
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Jack Monroe è un cacciatore di preziosi oggetti d’arte e sta tenendo una lezione al Metropolitan, quando gli giunge una terribile notizia che lo sconvolge: il suo amico Urie Roskopf è stato assassinato. L’omicidio sembra collegato in qualche modo alla cosiddetta “ottava meraviglia del mondo”, la Camera d’Ambra: una leggendaria stanza dalle pareti rivestite d’ambra e oro, scomparsa dalla Russia dopo la seconda guerra mondiale. Roskopf era da anni uno dei massimi conoscitori della sua storia e uno studioso dei documenti relativi a un tesoro incredibile in essa contenuto.

Fortunatamente Jack Monroe non sarà solo a cercare di risolvere l’enigma più complicato che abbia mai affrontato, perché Kira, la nipote di Roskopf, intende aiutarlo a fare luce sulla morte del nonno. Se i loro sospetti si rivelassero fondati, la scia di sangue risalirebbe fino all’inquietante società segreta degli Illuminati. Ma non sarà per niente facile sventare i piani di chi da secoli si prepara a una resa dei conti…

Recensione:

La narrazione de “Il codice perduto dei massoni” inizia a New York, con esattezza ci troviamo nel Metropolitan Museum. Qui un accattivante e affascinante cacciatore di opere d’arte perdute, Jack Monroe, tiene una conferenza stampa per parlare della sua prossima missione che coinvolgerà il museo: la ricerca della camera d’ambra, ottava meraviglia del mondo.

Quello che non sa è che lo aspetta qualcosa di più grande.  Dopo aver ricevuto una chiamata del suo amico Urie che lo informa di avere notizie in merito quest’ultima, essi organizzano un incontro. Al momento dell’appuntamento però l’uomo viene investito, e da questo momento in poi Jack e Kira – nipote di Urie  – inizieranno non solo la ricerca dell’assassino di Urie, ma anche la ricerca della camera d’ambra. Infatti le due sono collegate da qualcosa di ben più grande.

“ Il tanfo di morte fluttuava nel vento come un
velo invisibile, costringendo i cavalieri incappucciati a
fermarsi sul crinale scosceso.
Da quella
distanza, cercarono un segnale di vita nel
villaggio sottostante.
Niente. La voce
solitaria della morte; l’incessante sbatacchiare di
una porta invisibile.”

Innumerevoli le regressioni che permettono al lettore di assistere allo sviluppo dei cavalieri templari prima, dei massoni poi per finire in qualcosa di mondiale: gli illuminati. E’ una matassa che piano piano si scioglie, insinuando in chi legge la volontà di scoprire di più, di chiarirsi le idee. Sprona la mente a fare congetture, e a porsi interrogativi sulle attuali istituzioni, su quello che è stato nel passato. E se gli illuminati esistessero davvero? Se realmente fossero insinuati fra le più alte cariche istituzionali? E’ un  libro intriso di storia, gli appassionati del settore apprezzeranno particolarmente, di conseguenza non è una lettura che consiglio a coloro i quali non amano la materia. Non mancano le descrizioni estremamente dettagliate di luoghi e non solo, l’utilizzo di termini tecnici dimostra l’attento studio che vi è dietro “Il codice perduto dei massoni” ma a mio avviso rende la lettura lenta, e distoglie l’attenzione del lettore dal nodo centrale inducendolo addirittura a distrarsi.

L’ordine massonico faceva parte degli
illuminati.
Tra i membri c’erano gli uomini
più influenti della nobiltà. 
Tra i membri c’erano gli
uomini più influenti d’Europa. Banchieri,

politici, esponenti della nobiltà, tutti membri
scelti dall’ordine 
segreto.Qualcuno lo vedeva come
un mezzo per accattivarsi 
favori; altri come
un modo per influenzare le opinioni; per

tutti la confraternita era un mezzo per raggiungere
un fine.
Soprattutto per gli illuminati .

Accanto ciò si deve sottolineare anche che gli stessi dettagli possono stuzzicare la curiosità, portare a fare ricerche per informarsi maggiormente su certuni argomenti soprattutto inerenti al regime nazista.  Quest’ultimo è centrale nel libro, con Jack scopriamo cosa è successo in quegli anni, gli spostamenti della camera d’ambra e perché fosse tanto cara ai nazisti, e come essi usassero il codice Enigma per comunicare.

“La risposta allo scopo della vita è nel qui
e ora, su questo pianta, in questa vita.
Nessuno sa cosa accadrà dopo la morte.
Lo scopo della vita non è quello di guadagnarsi
un posto migliore nel paradiso. Alla fine, quello
che conta è ciò che si è fatto per aiutare
l’umanità a tirarsi fuori dal pantano.”

Un mistero ben più grande c’è però dietro l’omicidio di Urie, chi mette il bastone fra le ruote a Kira e Jack? Chi ha la camera d’ambra  e perché la vuole nascosta? Cosa ha a che fare con la vicenda il centro di concepimento di Ginevra? Ma soprattutto, la Reliquia tanto protetta dai cavalieri templari di cui si parla ad inizio libro, che ruolo ha in questa storia?

Le domande che accompagnano la lettura non sono poche, e se essa fosse un po’ più scorrevole, fluida, “Il codice perduto dei massoni” sarebbe davvero un Libro con la maiuscola.



Valentina De Simone.

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