La Città & La Città

Buongiorno carissime lettrici, oggi ho il piacere di recensire il libro di China Miéville, come avrete capito dal titolo sto parlando di “La città & la città”. L’ho completamente divorato sotto al sole estivo, assorta nelle pagine e nella storia, divorata dalla curiosità… ma non voglio annunciarvi altro, quindi iniziamo!

Trama:

Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica. Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità.

Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no. Per un cittadino dell’una il più grave reato è quello di vedere un cittadino dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano.

Viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che forse le trascende entrambe.

Recensione: 

Partiamo subito dalla trama. Non appena l’ho letta devo ammettere di essere rimasta affascinata e di aver sentito una grande curiosità farsi largo in me, quindi mi sono distesa comodamente sotto al sole e ho iniziato a leggere. Solo nella prima oretta, o poco più, avevo già letto più di sessanta pagine divorandole con una certa smania. 

Il romanzo inizia con un omicidio e si procede con le varie pratiche per poterlo risolvere: riconoscere la donna, cercare le prove, interrogare, e così via. China Miéville è decisamente accurato in questo settore e non lascia appiattire il romanzo con scene statiche, ma le riempie di particolari e scoperte che accendono e alimentano la curiosità del lettore. Gli elementi sono davvero ben curati e iniziano a destare sospetti a destra e a manca, ma non sarà facile capire fin dal primo momento cosa sta succedendo, e questo è ovviamente il bello del romanzo. Ho trovato, inizialmente, qualche piccola difficoltà con i nomi particolari scelti, ma devo riconoscere a China Miéville una grandissima fantasia e un modo più che adeguato di metterla in pratica. Tanto di cappello!

Ho apprezzato, inoltre, la capacità che ha dimostrato nel farci intendere il tipo di atmosfera che si vive nelle due differenti città e la paranoia che pervade in entrambe è percepibile anche al lettore.

Continuando a leggere non ho avuto ripensamenti sulla storia, sulle idee, e il modo in cui è stata sviluppata, in quanto l’ho trovata interessante dall’inizio alla fine, ma sono rimasta leggermente interdetta per qualche frase legata, forse, alla traduzione. Purtroppo ci sono delle frasi che non hanno un senso molto logico, in alcune parti mi sono dovuta soffermare maggiormente per comprenderne il senso e immagino che, dalla versione originale, alcune parole siano state tradotte in modo sbagliato poiché nel contesto non c’entravano molto. Tuttavia non è un errore che si ripete spesso e non rende la lettura troppo caotica, si può leggere tranquillamente e apprezzare nell’insieme. 

Mi sento di consigliare questo libro a chiunque ami il genere e anche a chi ha voglia di immergersi in una lettura differente, una lettura intelligente, curiosa e affascinante… e di questo devo ancora una volta fare i miei più sentiti complimenti poiché la storia non delude nemmeno per un secondo.

Linda.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *