“Il secondo amore della sua vita,
eppure secondo a nessuno” 

Sei la mia verità. 

Buon pomeriggio trattine, oggi voglio parlarvi di un libro che ho appena finito di leggere. Si tratta di “Sei la mia verità” scritto da Miriam Tocci, il primo che io abbia mai letto scritto da questa autrice. Non voglio perdermi in chiacchiere quindi iniziamo subito:

Trama:

L’incontro tra due anime sensibili, innamorate dell’arte e dei piaceri semplici della vita, è una scintilla che può accendere il fuoco di un sentimento travolgente. Ma se su questo destino pendesse il peso di un segreto e della menzogna? Mia Galanti e Jerome Chevallier sono intrappolati in questa delicata situazione. Lei, giovane architetto di grande talento, sta iniziando a convincersi anche delle proprie qualità umane, dopo tanti anni trascorsi a negare le emozioni. Lui, presidente della multinazionale per cui Mia lavora, vive ai margini di se stesso, appartato in una baita sulle Alpi francesi, schiacciato dal passato e dalla mancanza di affetto in una famiglia dove l’unico interesse è la ricchezza.

Ma il rifugio di montagna deve essere ristrutturato, e il delicato incarico viene affidato a Mia. Jerome, che nessuno dei suoi dipendenti ha mai visto, continua a soffocare il proprio male interiore indossando la maschera di Jerry, il burbero custode. La passione che inevitabilmente si accende, e che rischia di trasformarsi in un’eccezionale storia d’amore, dovrà sconfiggere il dolore della menzogna con la gioia luminosa della verità.

Recensione: 

La verità fa male, ma di sicuro è più facile da accettare a confronto di una bella bugia. Prima o poi bisogna scendere con i piedi per terra e affrontare gli sbagli che abbiamo commesso… o che altri hanno commesso per noi. La vita non può essere rosa e fiori ogni istante, ma è costellata da alti e bassi che dobbiamo superare con la consapevolezza che cadremo, ci faremo male, ma poi riusciremo ad alzarci. Da soli, o con l’aiuto di qualcuno, non è importante, l’importante è riuscirci e tornare a sorridere.

Jerome questo lo scopre subito, viene messo davanti ad una verità, una verità nuda e cruda che è stata taciuta per troppo tempo, ma che non può essere nascosta per sempre, per questo voglio iniziare questa recensione parlando del prologo poichè di tutto il libro è la parte che mi è piaciuta di più.  C’è un inizio forte, una nuova consapevolezza con cui dover fare i conti, e se vogliamo anche una scottante verità che volente o nolente stravolgerà la vita di tutti. Di due persone più delle altre probabilmente.

Da queste prime righe sono riuscita a farmi un’idea su una parte dei personaggi del romanzo e ho già scaturito le mie simpatie e le mie antipatie. Eppure, dal primo capitolo scopriamo che i protagonisti non sono solo quelli che abbiamo appena conosciuto. Nonostante, di solito, il colpo di scena si trovi alla fine del libro, e non all’inizio, non mi è dispiaciuto troppo essere messa da subito al corrente di quanto è successo e, in un certo qual modo, mi ero convinta che il romanzo girasse poi attorno a quanto scoperto ( no, non vi dirò cosa è successo, dovrete scoprirlo da sole!!).  Eppure non appena iniziamo a leggere troviamo altri argomenti, altre vite. Troviamo una nuova storia che ci appassionerà lentamente.

Vengono trattate molte tematiche in questo romanzo: le storie complicate di famiglia, l’amicizia, la fatica di essere a capo di una azienda, ma anche amore, scoperta e desiderio. La Tocci ha un modo molto fluido e dettagliato di scrivere, è stata molto brava a raccontare o far intendere le varie sensazioni provate dai protagonisti e la sua cura nei dettagli a volte mi ha fatto pensare di essere realmente lì con loro.

I protagonisti sono un po’ complicati e si possono amare così come detestare e devo ammettere che spesso Jerome mi ha fatto arrabbiare. Il suo carattere che tende un po’ al vittimismo a lungo andare diventa leggermente pesante, ma questa piccola carenza, voluta o no, viene ricompensata dal carattere forte delle donne che, invece, ho apprezzato a pieno. In fine, vi consiglio di leggere questo romanzo in quanto la storia e lo stile di scrittura della Tocci merita.

Linda.

 

 

 

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