Buongiorno carissime lettrici e buon inizio settimana! 

Come sempre, oggi vi parlerò dell’ultimo libro che ho letto “La peggior settimana della mia vita” di Silvia Menini edito Youfeel! 

Trama: 

A trentaquattro anni Camilla è stufa del ruolo marginale e dello stipendio da fame che le sono riservati nell’azienda in cui lavora: ufficialmente area manager per un produttore di patate di ogni formato e sapore, in realtà si limita ad assicurare la quotidiana dose di caffeina alla sua tirannica responsabile. Sospettando una storia clandestina fra questa e il titolare dell’azienda, Camilla escogita un piano per incastrarli e costringerli ad accordarle quanto le spetta. Peccato che Camilla non sia dotata del fiuto di Richard Castle né dell’agilità delle eroine di Occhi di Gatto, il suo cartone animato preferito. Mentre il suo piano infallibile crolla miseramente, un irresistibile sconosciuto incrocia il suo cammino. Una volta. Due. Tre. Un caso? E se, oltre a lei, ci fosse qualcun altro che trama nell’ombra per realizzare i propri obiettivi? Una storia divertente e rocambolesca, un intreccio di intrighi e malintesi in cui l’amore complica – e risolve – ogni cosa.

Recensione:

Vorrei spendere solo due paroline per la copertina poichè mi ha colpito molto; è allegra, dai colori accesi e vivaci e possiede anche quel tocco di ironia che non guasta assolutamente, soprattutto per il mood del libro.

Bando alle ciance, iniziamo subito a parlare della cosa davvero importante: la storia.
“La peggior settimana della mia vita” parla di Camilla, una ragazza un po’ folle, particolare che è possibile notare già dalle prime due pagine, che cerca di riportare in alto la sua vita e il suo lavoro con metodi che beh… sono tutto un dire. Camilla è un personaggio molto simpatico che vi farà sicuramente fare qualche risata, e anche la compagnia che le è attorno non è da meno, rendendo il libro a sprazzi davvero divertente.

Silvia Menini è riuscita a creare delle situazioni e degli equivoci che fanno sentire il lettore parte integrante della storia e del momento che si sta svolgendo, tanto che alcune scene ti sembra quasi di viverle in prima persona. Come mi era già capitato in passato, con la stessa autrice, il modo di descrivere è tale da lasciarti immedesimare e non ti lascia ai margini nei panni di telespettatore e basta come, invece, spesso succede in altri romanzi. Qualche volta io stessa mi sono sentita Camilla. Se questa è una nota positiva purtroppo a volte è stata anche una nota negativa. Alcune descrizioni mi hanno confusa un po’ e, per alcuni versi, non capivo bene cosa stesse succedendo o come fosse localizzata una cosa rispetto a un’altra e ho lasciato che fosse la mia fantasia a colmare il disagio.  Ho trovato alcuni avvenimeni poco verosimili, ma non guastano assolutamente l’armonia di tutto il libro.

La storia si fa sempre più interessante fino a quando non compare lui; Andrea, il quale nasconde un segreto e rende il romanzo interessante, sebbene lo fosse già.

Vi consiglio di leggere questo libro perchè le pagine scorrono piacevolmente sotto i vostri occhi tra imprese folli e discorsi divertenti; immergetevi nella vita di Camilla e non ve ne pentirete! 

Linda.

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