“La piccola villa sulla collina” è il nuovo romance, edito da Newton Compton editori, che racconta di un nuovo inizio e della nascita di un amore.

Titolo: La piccola villa sulla collina
Autrice: Emma Davies
Genere: Romance contemporaneo
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Trama

In fuga da uno scandalo che l’ha coinvolta, Maddie si licenzia dall’agenzia di pubbliche relazioni per cui lavora e scappa da Londra per promuovere il progetto di quella che, secondo lei, sarà una lussuosa dimora per le vacanze in campagna. La sua reputazione professionale si basa sul successo di questo nuovo incarico… Ma quando arriva sul posto, a Maddie sembra di vivere un incubo. Ad aspettarla, infatti, c’è solo una vecchia fattoria fatiscente. Il proprietario, Seth, è un uomo schivo e misterioso, che ha investito tutti i suoi soldi in quel terreno. Si è letteralmente innamorato delle colline circostanti, dei cottage e delle suggestive storie che ciascuno di essi racconta. Quando Maddie ritrova un dipinto a olio realizzato dalla moglie dell’antico proprietario della tenuta, comincia a entrare in sintonia con le suggestioni di Seth. E capisce che se vuole davvero salvare la proprietà, deve sporcarsi le mani. Lavorando insieme a Seth, si accorge che i panorami della campagna non sono l’unica cosa che la lascia senza fiato… Ma c’è un segreto nel passato di Maddie che minaccia di distruggere di nuovo tutti i suoi sogni. Riuscirà a trovare finalmente un posto nel mondo e a far funzionare le cose?

Recensione

Si può veramente scappare da tutto? Maddie se lo augura, e quando arriva a Joy’s Acre è la professionalissima e formale Madeleine. La fattoria di Seth rappresenta per lei il suo riscatto, il suo lasciapassare per il futuro. Il progetto, che le hanno presentato come super finanziato e super lussuoso, è tutto per lei ma ben presto si accorge che le sue idee e quelle di Seth non corrispondono.
Maddie è stata incaricata da Agatha di rendere la fattoria e i vari cottage un’attrazione per clienti business qualificati e particolarmente facoltosi, mentre Seth non ci sta e si rifiuta di stravolgere Joy’s Acre.

“Il Joy’s Acre è essenzialmente una fattoria. Era una fattoria. Solo che qui c’è anche una storia abbastanza particolare e io sto cercando di ricreare lo stesso contesto che doveva esserci un tempo”.

La cosa veramente bella di questo romanzo è che l’amore tra i due protagonisti nasce pian piano. Niente di affrettato, i due non si innamorano a pagina venti, ma passano il tempo della narrazione a prendersi le misure, cercando di conoscersi e imparando lentamente a fidarsi l’uno dell’altra fino ad arrivare alla stima reciproca.

“Lui annuì alla sua stessa risposta: ‘Lo so come ci si sente a vedersi strappar via qualcosa che si ama’. La sua mano toccò quella di Maddie e intrecciò le sue dita a quelle di lei”.

I due, come in ogni romance che si rispetti, non potrebbero essere più diversi: Maddie è ingessata e concentrata sui suoi obiettivi professionali, Seth è schivo e riservato. Nel corso del romanzo, com’è ovvio, avranno un’influenza positiva l’uno sull’altra e smusseranno gli spigoli del loro carattere. Entrambi hanno amato e perso, e faranno di questa cosa che hanno in comune un punto di forza nella loro relazione.

Il lavoro di Maddie è ben caratterizzato. Solitamente nei romance la professione dei protagonisti è un po’ lasciata al caso e non viene raccontata né riveste chissà quale importanza, mentre in “La piccola villa sulla collina” il compito di Maddie è centrale.
Il romanzo è narrato in terza persona e questo potrebbe ostacolare un legame empatico tra il lettore e i personaggi. Non mi è sembrato di conoscere Maddie e Seth ma, anzi, l’unica con cui posso dire di essere entrata in sintonia, colei che sopperisce ai lunghi silenzi di Seth e Maddie, ai non detti, è senza ombra di dubbio Clara, che secondo me è splendida e spero di poter incontrare di nuovo.

Mi sento di evidenziare un aspetto che non ha contribuito in tal senso:

Maddie, in particolar modo, sembra non avere contatti con nessuno al di fuori di Joy’s Acre. Non parla con la famiglia d’origine, nessun amico che le chieda via telefono o a mezzo posta elettronica come vada o che si interessi di lei. Gli unici comprimari su cui possiamo fare affidamento sono appunto Clara, Tom e Trixie. Non esiste altro, i protagonisti non interagiscono quasi con nessun altro personaggio secondario.
Avrei voluto che alcune tematiche fossero maggiormente approfondite, e mi riferisco alla generosità e sensibilità di Seth. Alla fine, mi è rimasto il desiderio di sapere qualcosa di più.
La traduzione è un po’ approssimativa ma non inficia la lettura, tuttavia questa e le note sopra abbassano il mio giudizio.

Alessia Garbo

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