Il 1 Marzo 2018 è arrivato nelle sale cinematografiche italiane Lady Bird, il film candidato agli Oscar, e noi siamo andate a vederlo per voi.

 

Titolo: Lady Bird.
Genere: Commedia.
Data di uscita
 Al cinema dal: 1 Marzo 2018
Durata: 94m.

Trama:

Christine McPherson è di Sacramento ed è un’ambiziosa liceale all’ultimo anno. Sogna un’esistenza diversa in una città della costa orientale tra i grattacieli, i college e la cultura cosmopolita. Per essere accettata in un college, però, deve accumulare anche alcuni crediti extracurriculari, così decide di entrare a far parte di un club di teatro. Questa esperienza porta nuova energia alla sua vita sociale e a quella privata, segnata da una madre ipercritica e da un padre rimasto da poco senza lavoro.

Recensione:

Christine McPherson, ostinata a farsi chiamare Lady Bird, è un’adolescente lontana dalla mania degli smartphone e dei social. E’ costretta a crescere a Sacramento, il Midwest della California, frequentando una scuola cattolica, soffrendo le attenzioni materne, frequentando amicizie che non la soddisfano e sognando di evadere per creare il proprio futuro in un college di New York. In attesa che il suo sogno diventi realtà si destreggia tra l’amore della famiglia e la voglia di emanciparsi.

«Voglio che tu sia la versione migliore di te stessa.»
«E se fosse questa la versione migliore?»

Con Lady Bird torniamo a vivere alcune tappe importanti della nostra adolescenza: il primo bacio, le prime amicizie, le prime esperienze, i primi sogni e desideri, la voglia di crearci un futuro diverso da quello che i genitori progettano per noi, o ancora le case degli amici che in qualche modo sembrano essere sempre più belle delle nostre e perché no, anche le prime delusioni, le prime incomprensioni, i primi litigi e poi finalmente i primi atti di maturità nel perdonare, capire e saper difendere il segreto di qualcuno.

“Lady Bird” non racconta solo della difficoltà di essere un adolescente, ma si addentra anche nella psicologia di un genitore e di come possa essere difficile lasciare che i figli rincorrano i propri sogni. l film è ambientato a Sacramento, attorno al 2002, in una porzione di tempo tra la tragedia dell’11 settembre e la guerra in Iraq, avvenimenti che mettono in tensione la madre di Christine facendola apparire fredda e distaccata. Nonostante la donna decida di chiudersi in se stessa e non affrontare la figlia, Lady Bird riesce a far vincere la voglia che ha di crescere e di emanciparsi, una tenacia che la ripagherà senza dubbio.

Abbiamo paura che non riusciremo
mai a sfuggire
dal nostro passato.
Abbiamo paura di cosa porterà il futuro.

Abbiamo paura che non saremo amati, o apprezzati.
E non avremo mai successo.

La madre, Marion, è un personaggio complesso. L’affetto che prova per Christine è visibile in ogni scena, anche in quei momenti in cui diventa più dura. A mio avviso, uno dei momenti più emozionanti, è proprio quello che vede Marion come protagonista, verso la fine del film.

Altri due personaggi che troviamo in “Lady Bird” sono i due ragazzi con cui Christine porta avanti le sue primissime esperienze, e sebbene io abbia capito e accettato il ruolo di Danny, non sono riuscita a capire l’importanza del personaggio di Kyle. Le scene in cui Kyle appare sono poche e forse nemmeno di troppa importanza. A mio avviso un personaggio di cui si poteva fare a meno.

Cosa non mi è piaciuto di Lady Bird?

Non ho visto un elemento, in tutto il film, che sia riuscito a rendere questo film memorabile. Le scene si susseguono troppo velocemente, ci sono cambi repentini, la scena sfuma e perde di importanza. Non nascondo che il film sia piacevole, ma nulla più di questo. Ho apprezzato moltissimo la protagonista, interpretata da Saoirse Ronan, n quanto ho trovato la sua interpretazione impeccabile. Alcune scene del film sono molto carine, fanno sorridere e pensare a molte scelte che abbiamo commesso o che avremmo potuto commettere, ma poche sono le scene che mi hanno commossa.

Curiosità:

La storia raccontata è quella che la regista, Greta Gerwing, ha realmente vissuto. E’ cresciuta a Sacramento con il sogno di andare a vivere in una grande città e ottenere la tanta agognata indipendenza.

Linda.

 

 

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