“So che combatteremo assieme, che in qualche
modo ce la faremo, ma averti
accanto pur
sapendotu così lontana mi ha
distrutto… perchè, ora lo so,
senza d te non 
posso resistere un mnuto di più.”

L’unica mia eccezione. 

Buon pomeriggio carissime lettrici. Oggi voglio parlarvi di “L’unica mia eccezione” ( No rules vol.2 ) di Anna G. Il secondo e ultimo volume della duologia. Se non avete letto la recensione del primo potete trovarla QUI

Trama:

Questo è l’ultimo insegnamento che David ha voluto lasciarle.
E lei lo aveva compreso il suo lato oscuro e malato, si era lasciata vivere e lo aveva amato, come mai aveva fatto nella sua vita. Anche nel loro ultimo incontro, nel loro ultimo bacio.

Charlotte sente ancora sulle labbra il sapore di quell’ultimo aspettami che le aveva chiesto.
Distante chilometri, dopo essere scappata, cercherà di rifarsi una vita attendendo con ansia il suo ritorno perché, ne è certa, un giorno potranno viversi in pace. Lontano dai cattivi, lontano da Blumas, in una nuova esistenza serena. Ma Charlotte non ha fatto i conti con il più terribile dei maligni : il destino. Lo stesso destino che l’aveva trascinata allo Sweet Hollow, e che le darà filo da torcere.

È un maremoto di emozioni e colpi di scena, quello in cui si trova catapultata, dove solo il cuore conosce la verità.
Perché contro ogni regola si è innamorata di lui, contro ogni regola la sua anima gli apparterrà per sempre, contro ogni regola dovrà lottare in nome del loro amore.

Recensione:

Il primo volume ci ha lasciati con il fiato sospeso e tantissimi dubbi per la testa: cosa succederà a David? Si riprenderà? Si sarà fatto male? Andrà tutto bene? Dubbi che ci hanno lasciato con il fiato sospeso per mesi e finalmente in “L’unica mia eccezione” tutte queste domande avranno una risposta. Morivo dalla voglia di sapere se Charlotte e David avrebbero avuto un lieto fine.

Rischiare di perdere l’uomo che si ama può mandare fuori di testa, distruggere, renderci vuoti e senza alcuna emozione. Certo, possiamo provare ad andare avanti, ma sentiamo che qualcosa dentro di noi è cambato e non sarà mai più uguale. Pur non volendolo ammettere l’amore ci condiziona per il 60% e a volte anche di più. Quando una storia finisce si può provare ad andare avanti, ma quando una storia, la TUA storia, ti viene strappata dalle mani? E’ difficile farsene una ragione. E’ difficile andare avanti. 

Charlotte ci sta provando, sta provando a sopravvivere — perchè questo non è vivere — in un posto diverso, lontana dal suo amore, lontana dalla sua fonte di vita. Sopravvive ogni giorno compiendo gesti che non le appartengono più di tanto, con la mente sempre legata a quei ricordi, legata a lui. Potrebbe incontrare altri mille uomini, ma nessuno sarebbe come David. Nessuno è David. 

Il secondo volume l’ho divorato in due pomeriggi, spinta dalla curiosità e dal voler saziare tutti i miei dubbi. L’inizio non è nulla di allegro, anzi è straziante, triste, cupo e vi fa pensare che tutto sia andato ormai a rotoli, ma al contempo vi spinge a leggere e leggere per sapere cosa succederà, se le csoe si sistemeranno o se resteranno tali.

Con i fazoletti alla mano e le lacrime che vi annebbiano la vista potete leggere i vari capitoli che si dividono tra quello che succede allo Sweet Hollow e quello che succede a Praga, dove vive Charlotte. Allo Sweet Hollow tutto cambia, tutto sembra precipitare negli abissi del mare più gelido e profondo e nella mia mente ho immaginato questa struttura calare lentamente a picco come il Titanic che abbraccia l’iceberg, con la sola differenza che Blumas ha scelto di sua spontanea volontà un frontale con il pezzo di ghiaccio e ne paga le conseguenze. ( Lo odio, lo odio, lo ooodio!). 

E Charlotte, come ho detto prima, cerca di fare quanto possibile per sopravviere, per non affondare anche lei nello sconforto e nelle acque torbide. Si aggrappa ad un misero salvagente e cerca di nuotare.

“Nemmeno adesso sono tanto forte, ma il guscio che mi ricopre lo è al posto mio.
Un involucro talmente duro che, per scalfirlo, servirebbero le migliori armi.
E non è detto che riescano ad abbatterlo in ogni caso. Un guscio, però, talmente
fragile al suo interno da non essere in grado di sopportare nemmeno un’altra crepa.”

Il destino però non ha ancora sfoderato tutte le sue carte, perchè se c’è una cosa a cui credo fortemente, oltre al Karma che in questo romanzo ha picchiato duro, è il destino. Karma & Destino, due miscele micidiali. Tutto può cambiare, tutto può migliorare, basta solo crederci e non perdere la speranza.

“L’unica mia eccezione” è un romanzo ricco di adrenalina ed emozione, spesso mi sono contorta nel letto nella speranza di dare una mano e ringrazio la mia lucidità per non aver preso a pugni il mio lettore immaginando di picchiare chi dico io!!! Alla fine del romanzo, come all’inizio, gli avvenimenti diventano movimentati e senza sosta e sarete inondate da emozioni così forti che, io ve lo dico, vi conviene tenervi da qualche parte. 

Linda.

 

 

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2 Comments on “Recensione: “L’unica mia eccezione” di Anna G.”

  1. Grazie Cinzia, grazie Linda ❤❤
    Grazie per la disponibilità e per le splendide parole 😍😍😍😍
    Linda, mi spiace un po’ di più per il tuo fegato 😅

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