Il 1 Febbraio 2018 è arrivato nelle sale cinematografiche italiane Maze Runner – La Rivoluzione, e noi siamo andate a vederlo per voi.

Il film è tratto dal romanzo di James Dashner ed è il sequel di Maze Runner – Il labirinto e Maze Runner – La fuga.

Titolo: Maze Runner – La rivolzione.
Genere: azione, fantascienza, thriller.
Data di uscita
 Al cinema dal: 1 Febbraio 2018
Durata: 2h 23m.

Trama:

In Maze Runner: La rivelazione vediamo Thomas e i Radurai unire le forze con i ribelli del “Braccio Destro” per salvare l’amico Minho, rapito durante lo scontro a fuoco dalle truppe del W.C.K.D. Il giovane Velocista, a capo del gruppo di adolescenti sopravvissuti alla prigionia della Radura e alla disperata fuga nel deserto, è determinato a trovare una cura contro il virus mortale che si è abbattuto sul pianeta.

La ricerca, irta di sfide e ostacoli insormontabili quasi quanto le pareti del Labirinto, metterà a dura prova l’amicizia e i legami creati tra i ragazzi. Soprattutto quello tra il giovane protagonista e l’enigmatica Teresa.

Recensione:

La trilogia di Maze Runner è giunta al capolinea. La Rivelazione segna la fine della saga amata da un pubblico di qualsiasi età, senza distinzione tra uomo e donna, sebbene si presenti come un young adult.

Le avventure di Thomas e tutti i Radurai hanno conquistato tantissimi cuori, ma tra i capitomboli e le rivolte mirate ad un sano coraggio che spinge l’essere umano a lottare per i propri diritti e per la propria libertà, siamo arrivati ad una conclusione che può essere più o meno apprezzabile. Per chi non ha letto i libri il finale del film può riservare delle grandissime sorprese ed emozioni. Posso assicurarvi che anche per chi ha letto i libri, come me, il finale non sarà meno emozionante.

Come è ormai risaputo e ripetuto fino alla nausea troveremo delle differenze tra la carta e la pellicola, ma sono dei dettagli che non cambiano di troppo il significato della saga. Piccoli cambiamenti che, chiudendo un occhio, si possono lasciar passare.

Come abbiamo già avuto modo di vedere nei due precedenti film, Il Labirinto e La Fuga, i sotterfugi, le sparatorie, i tradimenti, l’amicizia e i complotti sono stati determinanti anche per il capitolo finale.

Ritroviamo Thomas, il nostro protagonista, più determinato che mai a proteggere e portare in salvo i suoi amici. Nello specifico Minho. L’obiettivo è quello di salvarlo dalle mani della C.A.T.T.I.V.O ( W.C.K.D ), ovvero coloro che usano giovani cavie per cercare di fermare il virus incurabile che ha messo in ginocchio la città, utilizzando tecniche a discapito dei pochi immuni che loro stessi hanno rinchiuso, nel primo film, all’interno di un Labirinto.

 

Il film inizia catapultandoci immediatamente in una situazione che ci lascia con il fiato sospeso, e vi posso assicurare che questa sarà la sensazione che proverete per tutto il film. Troviamo infatti i nostri protagonisti intenti nell’assalto di un treno con un’ambientazione tipica di un film di azione che lascia poco tempo alla realizzazione del tutto, ma che ci spinge già da subito a immedesimarci nell’azione, nelle loro gesta e nella speranza della riuscita di quello che risulta essere un piano studiato nei minimi dettagli da mesi. Eppure qualcosa va per il verso storto proprio ad un passo dalla vittoria.

La Rivoluzione ha un’ambientazione differente, rispetto ai primi due. Si entra a contatto con un mondo urbano totalmente diverso rispetto a quello a cui sono stati abituati i nostri protagonisti. La città appare lontana e impossibile da raggiungere, le guardie sono in ogni dove, e la W.C.K.D è irraggiungibile. Nonostante ciò il film procede inesorabile verso quella che sarà poi la resa dei conti e i protagonisti saranno costretti, per la millesima volta, a spingere loro stessi al limite. Non solo fisicamente, ma anche psicologicamente.

Gli attori sono stati impeccabili, pur essendo giovani e molti con poche esperienze alle spalle. Si sono mostrati all’altezza del ruolo che è stato loro assegnato.

Anche il doppiaggio, sebbene in alcune scene più cruente il distacco tra l’originale è notevole, non merita nessuna critica.

All’interno del film, così come nei libri, non manca assolutamente niente. Troviamo il coraggio, la tenacia, la voglia di vincere una guerra che è fin troppo elevate rispetto alle capacità umane e veniamo in contatto anche con l’immancabile storia d’amore che è tratta con una maturità tale da non diventare la parte più interessante della saga e che lascia spazio ad un sentimento a volte più grande, l’amicizia.

Curiosità:

L’uscita del film ha subito un ritardo di quasi un anno a causa di un incidente, avvenuto sul set, che ha interessato l’attore Dylan O’Brien, ovvero Thomas. L’attore è stato ricoverato a causa di una caduta avvenuta durante la ripresa della corsa sul treno e prima di tornare al lavoro ha sofferto di piccole crisi di panico. Nonostante ciò la sua interpretazione è risultata impeccabile.

Linda.

 

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