Ben ritrovate care lettrici e buon inizio settimana! 

Oggi vi parlerò del secondo volume di Nothing Less – Ora e per sempre di Anna Todd. Vi ricordo che potete trovare la prima recensione cliccando direttamente qui

Trama: 

Nora e Dakota sono determinate a conquistare il cuore di Landon, ma lui è stufo di dover stare sempre all’erta, nel vano tentativo di capire cosa sia vero e cosa no. Con Nora può essere quello che vuole, senza pressioni, senza timore di sembrare bravo o noioso, forte o debole. Eppure, l’idea di non conoscere fino in fondo la ragazza che ha accanto lo fa impazzire. E non sa che farsene di briciole di verità, se poi galleggiano in un lago di segreti e bugie. Vorrebbe credere di conoscerla meglio di così, che ci sia una spiegazione magica dietro tutto il mistero che la circonda. Landon non ci è abituato. Con Dakota era diverso: conosceva sempre i suoi segreti, perché ne era parte. E anche se lei ora è molto diversa dalla ragazza con cui ha condiviso tante lacrime e tanti bei ricordi, lasciarsi il passato alle spalle è difficile. Ma Landon non è disposto ad accontentarsi di un amore qualunque, vuole un amore infinito. Niente di più. Niente di meno. Per conquistarlo dovrà però trovare il coraggio di fare una scelta. Solo così potrà finalmente vivere il suo ora e per sempre. 

Recensione: 

Siamo arrivati all’ultimo capitolo di Nothing Less e della storia di Landon, Dakota e Nora.
Il romanzo l’ho trovato un po’ troppo lento e il finale l’ho trovato un po’ banale e scontato, ma non voglio correre passando subito all’epilogo, piuttosto andiamo per gradi.

Al quarto libro Landon è ancora combattuto tra Nora e Dakota, anche se ha finalmente preso una posizione su una delle due, una scelta che chiunque può aver intuito già da gli ultimi libri di After. Ho letto il libro nella sperenza di trovare qualche colpo di scena incredibile, uno di quelli che lascia il lettore senza parole, ma purtroppo non è successo. Landon è il solito ragazzo dolce di sempre, Nora è quella con un carattere più forte e Dakota è diversa da come me l’aspettavo, ma non abbastanza da lasciarmi sorpresa. 

Il romanzo scorre molto lentamente e in modo molto leggero, le pagine si leggono con facilità. Ho finito il libro in sole due letture leggendone prima una metà e poi l’altra senza stancarmi. Non ci sono discorsi troppo costruttivi o difficili da comprendere. La storia è fluida, forse troppo e non lascia troppi spunti su cui riflettere.

Poi si svela il segreto che Nora stava custodendo gelosamente e fino a questo momento non ho realmente capito il motivo per cui l’abbia tenuto nascosto. Forse la Todd voleva creare un effetto sorpresa come nei precedenti romanzi di After, ma non è andata proprio a buon segno questa volta. Un vero peccato. 
E si arriva finalmente all’epilogo. Quattro paginette che scorrono troppo velocemente, con un finale ancora più scontato da romanzo Harmony. Purtroppo non mi ha suscitato assolutamente nulla, nessuna emozione. 

Il modo di scrivere della Todd mi piace; è semplice, corretto e chiaro. Adoro i pensieri e i dialoghi dei protagonisti, ma purtroppo in Nothing Less 2 non ho provato molte emozioni. E’ stato un romanzo un po’ statico.

L’unica frase che mi ha colpita è stata quella finale:

“A volte è la tragedia a unirci. Il legame sembra indistruttibile, eppure, tra le lacrime e il dolore di una lama che incide dentro ricordi dolorosi, puoi trovare una scintilla di luce. E con un pizzico di gioia anche la più piccola scintilla può trasformarsi in un fuoco. La luce può cancellare la tenebra e, quando restano soltanto fuoco e cenere, impari a conoscere un nuovo tipo di legame, splendente come il sole.”

Non penso sia corretto fare un paragone tra un libro e un altro, ma ancora oggi credo che il migliore per Anna Todd sia After e che Nothing Less sia solo un tentativo non ben riuscito.

Linda. 

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