“Le persone socievoli parlano senza interrompersi un solo
istante al loro primo incontro, sicambiano superflue informazioni,
muovono le loro labbra perdendosi in risate di cortesia.
Io e Nicolas invece non ci siamo cambiati una sola parola la prima
volta che ci siamo incontrati. E ci siamo raccontati tutto.”

NUMB RICHARD.

Buon pomeriggio carissime lettrici. Oggi voglio parlarvi di Numb Richard il terzo volume. Potete trovare le recensioni precedenti di Numb Anna ( qui ) e di Numb Nicolas ( qui ) nel nostro sito.

Trama: 

«È tutta un’attesa questa vita.»

È difficile lasciarsi esplorare quando al posto della pelle si ha una spessa corazza. Eppure Caroline e Nicolas, la prima volta che si sono incontrati, non si sono scambiati una sola parola, ma si sono raccontati comunque. La musica ha parlato per loro. Con una visione disincantata del mondo e molte spine dentro di sé, Caroline si sente al sicuro quand’è con Nicolas, perché lui sa proteggerla come nessuno ha mai fatto prima.

E Nicolas la ama proprio per questo, per le sue fragilità, la sua semplicità, anche se non ha il coraggio di ammetterlo. Poi un giorno, in un pomeriggio grigio come tanti a Cambridge, a rompere il loro equilibrio arriva Richard. Nicolas e Richard sono uno l’opposto dell’altro. Come il giorno e la notte, il bianco e il nero. Il primo, sfuggente e riservato; il secondo, esuberante e ribelle. Nelle loro vene però scorre lo stesso sangue.

E c’è qualcosa in Richard che attrae Caroline inesorabilmente. Qualcosa di profondo che accomuna entrambi. Qualcosa che hanno dentro. Qualche disastro emotivo da riordinare. La voglia di scappare. Ma dalle emozioni è impossibile scappare.

Recensione: 

Abbiamo già conosciuto Caroline e Richard attraverso i precedenti volumi, ma non abbiamo mai saputo nei dettagli quello che era successo tra di loro, pur sapendo che qualcosa di molto importante era accaduto. Devo ammettere che già leggendo i precedenti romanzi mi ero molto incuriosita su di loro, sebbene per molti versi a volte sono stati i personaggi che più ho detestato, per questo sono stata ben lieta di scoprire che nel terzo, ed ultimo, volume avrei saputo di più.

In Numb Richard quasi tutti i capitoli vedono Caroline come protagonista, ed io lo avrei chiamato proprio “Numb Caroline”, e questi ci aiutano ad entrare un po’ di più nella sua vita e comprendere maggiormente il suo personaggio, e magari anche ad abbassare quelle barriere contro di lei perchè in fin dei conti alla base di ogni comportamento c’è sempre una motivazione, e qui le scopriremo tutte le sue ragioni. Conosceremo il suo passato, le sue paure, i problemi che ha in famiglia e le sue emozioni. Conosceremo meglio anche il suo rapporto con Nicolas e quell’amore forte e malato che prova per Richard, che forse la porterà alla distruzione, forse in questo punto è stata decisamente troppo masochista. Al fronte di ciò ho rivalutato molto il personaggio di Caroline, ho compreso il suo attaccamento verso Nicolas e ho invece cambiato un po’ opinione su Richard, ribaltando le mie idee.

In Numb Nicholas, Richard, si presenta come un personaggio complicato, ma uno di quelli che riesce per certi versi ad affascinare il lettore, ma in questo ultimo romanzo ho davvero faticato a capire il suo modo di essere o anche solo di fare, e ho faticato a farmelo piacere. Le ragioni del suo comportamento mi sono sembrate forzate e non hanno mai giustificato il motivo per cui ha fatto tanto del male a Caroline o a Nicolas stesso.  A mio avviso non c’era un malessere tale da giustificare quello che ha detto o fatto. Spesso l’ho odiato e raramente mi sono trovata d’accordo con lui, forse perchè come ho detto prima non ho compreso le sue scelte e l’ho trovato freddo e distaccato da tutti senza un vero motivo.

L’ho riempita del mio veleno. 
Le ho dato quello che più detesto di me.

Il libro si legge comunque velocemente e questo è grazie allo stile di Diego Ferra che è identico agli altri due romanzi già superati. La sua vena poetica regala al romanzo quel tocco in più che rende la lettura interessante e piacevole, ma questa volta non è stato molto emozionante. Probabilmente sarà stata colpa di Richard o del carattere che gli ha voluto attribuire, fornzandolo visibilmente. Consiglio ugualmente questo romanzo a chi ha letto i due precedenti perchè mi sembra giusto dare una chiusura al ciclo, ma non mi sento di dare più di tre stelle.

 Linda.

 

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