Buongiorno cari lettori! Eccomi qui con una nuova ed entusiasmante recensione (okay, la smetto di tirarmela, ve lo giuro!). Dunque, dunque, dunque! Oggi sono proprio made in Italy e vi propongo un libro urban fantasy dalle sfumature horror della giovane Silvia G. A. Mirth. Il libro, di cui il titolo è Possessum, fa parte di una trilogia edito da Acar edizioni e pubblicato il 31 Luglio 2016. Seguitemi attraverso le pagine di questo libro e vi assicuro che difficilmente potrete pentirvene.

unnamedIniziamo dalla copertina, come mio solito. Finalmente posso dire che la copertina non è la solita immagine che ci propinano le case editrici. È bella, di impatto, direi quasi lugubre. È disegnata egregiamente e se proprio volessimo ascoltare il detto ‘non giudicare il libro dalla copertina’, in questo caso vi direi di farlo, perché la copertina è un ottimo modo per preannunciare ciò che troverete all’interno del libro.

Prima di parlarvi della storia, tuttavia, voglio fare una premessa. Il libro è bello, molto bello, ma alle volte è stato più difficile leggerlo per gli errori che l’editing non ha tolto. Penso che di per sé il libro sia scritto bene, ma credo anche che il lavoro di editing sia stato fatto piuttosto superficialmente e questa è una cosa che proprio non mi piace, rallenta la lettura e, onestamente, mi da particolarmente fastidio come lettrice.

Passiamo ora alle cose piacevoli. Régine ed Etienne. Confesso che ho particolarmente odiato Régine per almeno i primi tredici capitoli del romanzo. Ve lo giuro, non potevo vederla. Non toccare Etienne! Volevo saltare nel libro e tirarle il collo. Okay, lo so, sei spaventata, ma in ogni caso il tuo essere così antipatica con quel povero ragazzo indifeso, non è una cosa giustificabile, soprattutto all’inizio del libro. L’avrei decisamente strangolata. Ammetto che, poi, la signorina si è ripresa ed è diventato un personaggio molto interessante e affascinante, anche se ai miei occhi, ha brillato molto di più Etienne. Mi sono decisamente innamorata di lui. Ad ogni modo, oltre ad esprimere le mie preferenze, vorrei spendere qualche parola sulla psicologia dei personaggi e le loro evoluzioni all’interno della storia. Chiaramente, essendo il primo romanzo, spero vivamente che, in futuro, ci saranno molte più evoluzioni (e un happy ending perché sì!). Ad ogni modo, mi trovo a dover dire che i personaggi sono caratterizzati molto bene e che mano a mano che andavo avanti con la storia, non ho mai pensato a qualcosa tipo ‘che personaggio ridicolo’. No. Sono stati tutti ben costruiti, dai principali ai secondari, cosa che trovo importantissimo.

La storia è ben costruita, così come l’ambientazione. Ve lo giuro, in certi punti ho decisamente avuto paura. Silvia Mirth è stata molto brava nel raccontare scene, tra le più macabre e oscure che io abbia mai letto o anche semplicemente a farmi ridere per qualche istante, soprattutto all’inizio (anche perché, chi ha più riso poi?!). Mi è piaciuta Parigi, mi è piaciuto l’inserimento della mitologia etrusca, se così si può definire e mi è piaciuto il modo in cui tutto è stato intrecciato nella realtà. L’ho adorato. Onestamente mi piacerebbe leggere molte più storie di questo tipo, rispetto ai classici libretti a cui sono abituata, ma almeno è un inizio, spero vivamente che la scrittrice venga notata da case editrici più grosse!

Non mi resta molto altro da dire. Vi consiglio vivamente di acquistare questo libro e leggerlo. Chiaramente sono sempre disponibile a sentire i vostri pareri, quindi, fatevi sentire!

Alla prossima,
Yls.

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