31H9uOzXR4L._BO1,204,203,200_Conosciamo tutti Lauren Kate per la saga Fallen, fantasy originale e romantico.
Ma non molti, forse, conoscono anche i suoi primi lavori.
A me è sempre piaciuto andare a scavare nella vita dei vari scrittori, cercando di scoprire da dove sono partiti… e quindi ho trovato “Princess”, il romanzo d’esordio della scrittrice.

Edito Rizzoli, il titolo è l’adattamento italiano di The betrayal of Natalie Hargrove.
Racconta la storia di Natalie, appunto, giovane studentessa della Palmetto High School, fidanzata con il ragazzo più carino, più popolare e più ricco di tutta la scuola, ha tutto quello che desidera.
E’ bella, è popolare, è invidiata da tutte le sue compagne di scuola… tutte vorrebbero essere lei.
L’unica cosa che le manca è il titolo di Principessa della Palmetto, ed è disposta a tutto pur di ottenerlo.
Nel corso della storia, scopriamo “l’antagonista” principale, Justin Balmer. Lui è l’unico che – a quanto pare – conosce la vera natura di Nat, e risveglia in lei ricordi non graditi.
In più, Justin vuole sabotare tutti i suoi piani per diventare Principessa.
Natalie, quindi, spinta dai precedenti con lui e dalla bruciante voglia della Corona, progetta una vendetta nei confronti di Justin. Una vendetta indimenticabile.
Sarà una festa ad alto tasso alcolico il perfetto scenario per mettere in pratica “il tradimento di Natalie”.
Aiutata da Mike, il suo fidanzato, Natalie mette in atto il suo piano, ma qualcosa va storto.
La sua vita viene stravolta da una serie di eventi sconvolgenti, a seguito di questa vendetta finita male… e la vita di Natalie si distrugge un pezzo alla volta, molto lentamente…

Lauren Kate in questo romanzo ha una scrittura scorrevole e rende partecipe il lettore in un modo unico.
L’unica pecca, però, è la scarsa caratterizzazione dei personaggi. Mike, il fidanzato di Natalie, è un personaggio molto importante nel corso della storia.
E’ l’unico che riesce sempre a riportare Natalie con i piedi per terra, a seguito della sua sfrenata voglia di diventare Principessa.
E Justin, l’antagonista, prende parte all’epilogo in maniera affrettata, facendoci capire che è solo lui la fonte di tutti i problemi di Nat.

Un romanzo, quindi, bello sotto tanti punti di vista, ma carente da altri.
Bello l’argomento trattato, ottima suspence e bell’epilogo finale, anche se frettoloso.

3 stelle

Giulia Benedetti

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