Nuovo Lunedì, nuova recensione! 

Buongiorno care lettrici, oggi vi parlarò di “Il Ribelle” scritto da Elisabetta Tadiello e Elena Bertani! 

Trama: 

“Sono passati molti anni.”
“Ti ascolto amore mio.”
“Non è una bella storia.”
“Però ha un lieto fine.”
“Sì, il mio lieto fine sei tu!”
Le baciai le labbra morbide e socchiuse, le accarezzai con la lingua e mi godetti il suo sapore dolce.
Avevo trovato il mio paradiso dopo essere passato dall’inferno.

Una notte, mentre il modo all’esterno continua imperterrito la sua folle corsa, il tempo si ferma tra le lenzuola disordinate di una camera da letto al The Night.
Riley è riuscito ad allontanarsi dal suo passato traumatico ed ora è pronto a rivelare tutti i suoi segreti ad Anastasia, la sua anima gemella che è diventata tutta la sua vita.
Passato e presente si alternano, svelando come il licantropo, creato per essere un ribelle, sia diventato un uomo che ha cambiato il proprio destino.

Recensione:

Il ribelle è il secondo volume di questa trilogia, la recensione del primo, “Il sangue della Luna” potete trovarlo cliccando qui

Questo libro parla dell’infanzia di Riley raccontata proprio da lui stesso. In queste pagine spiega e racconta nei dettagli il modo in cui è diventanto un licantropo e tutto quello che ha dovuto passare da quel fatidico giorno in cui è stato morso. La storia si svolge, quindi, per alcuni capitoli nel presente, dove Riley racconta alla sua Anastasia i dettagli di quel lungo periodo, mentre altri capitoli sono incentrati proprio sul passato.

Avremo modo, quindi, di scoprire il motivo per cui Riley ha mostrato un bel carattere durante il primo volume, e potremmo anche immedesimarci in una storia che l’ha fatto crescere tra la crudeltà e la speranza che tutto fosse finito, che tutto poteva risolversi. Per alcuni tratti il romanzo è davvero angosciante, l’idea di un bambino di soli dieci anni costretto a vivere tutto ciò che lui ha dovuto passare, da solo, è davvero triste. 

Fin da piccolo il personaggio di Riley si mostra forte, combattivo e perchè no, anche coraggioso in alcini versi. Con dei principi a cui non vuole rinunciare, disposto pure a morire pur di non cedere al volere di chi reputa un nemico, e lo è davvero. Nonostante le varie punizioni e tutto il dolore che prova lui riesce a restare fedele a se stesso fino alla fine del romanzo. 

“Ogni volta che non rispetterai un ordine, verrai legato a questo palo.
A costo di strapparti tutta la pelle dalle ossa, riuscirò a plasmare la tua mente.
Presto, non farai altro che leccarmi le suole delle scarpe.”

Questo è solo un esempio di quello che il piccolo Riley ha dovuto passare, ma sono state punizioni e avvenimenti che lo hanno reso sempre più forte e legato al suo lupo interiore fino a creare tra di loro un rapporto solido e indescrivibile.

Le due autrici scrivono molto bene, il romanzo si legge con piacere e non ho trovato errori particolarmente rilevanti. Le parole scivolano con piacere tra un capitolo e l’altro e ben presto si arriva nel vivo della storia dove staccare gli occhi dalla lettura diventa impossibile. Presa dal racconto di Riley l’ho divorato interamente in un giorno.

 

 

 

Linda. 

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