Buongiorno care lettrici.

Oggi è lunedì e questo vuol dire che è tempo di una nuova recensione!
Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letto parecchio tempo fa, ma che mi è rimasto sicuramente in quanto l’ho trovato davvero uno dei libri più belli e intensi che io abbia mai letto.

Ho pensato di farvelo conoscere, magari a qualcuno potrebbe piacere tanto, proprio quanto è piaciuto a me!

Trama:

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato “la Fortezza”, Beatrice e Alfredo sono per tutti “i gemelli”.

I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare.

Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata.

E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare

Recensione:

Oggi vi parlerò di “Il rumore dei tuoi passi” scritto da Valentina D’Urbano, e voglio già dirvi dalle prime righe che vi consiglio assolutamente di leggere questo libro e di preprare anche un pacchetto di fazzoletti!

«Io non avevo mai odiato nessuno come odiavo lui in quel momento.
E non avevo mai amato nessuno come sentivo di amare lui in quell’istante.»

Voglio iniziare la recensione con una delle citazioni che preferisco di questo libro, sebbene sia difficile resistere dal metterne molte, molte altre.
Il romanzo mi ha colpito da subito, soprattutto per il titolo e quando l’ho acquistato era curiosissima di scoprire a cosa fosse dettato quel titolo, e ancora più felice quando ho scoperto che aveva un vero e proprio significato.

Il rumore dei tuoi passi è un libro struggente, ma è una storia che colpisce al cuore.
Valentina D’urbano ha una scrittura scorrevole che funge quasi come una calamita e diventa difficile staccare gli occhi dalle pagine, è davvero facilissimo immergersi nell’atmosfera del romanzo, e non è cosa da tutti riuscire ad appassonare a tal punto un lettore.

Il romanzo parla di un affetto speciale nato tra due bambini; Alfredo viene adottato dalla famglia di Beatrice per sottrarlo alle botte del padre alcolizzato e i due bambini diventano quasi una cosa sola, tanto da essere chiamati gemelli. L’amore-odio tra i due è il sentimento dominante dell’intera storia, e si allarga fino a coinvolgere altri personaggi fino al suo finale tragico.

L’autrice riesce a mantenere coerenti i suoi personaggi dall’inizio alla fine e rende la storia decisamente dura, interessante e diversa, ma sicuramente diretta e coraggiosa.

«Non abbiamo bisogno di una fortezza.
I muri non servono a niente quando è da noi stessi che dobbiamo difenderci.»

E con questa ultima citazione del libro non mi resta che consigliarvi nuovamente la lettura di questo libro e… ricordate i fazzoletti!

Linda.

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