Stars. Noi stelle cadenti è il nuovo, e attesissimo, romanzo di Anna Todd. Il primo di una trilogia. 


Titolo:
 Stars. Noi stelle cadenti.
Autrice:  Anna Todd.
Casa editrice:  Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 11 Settembre 2018
Genere:  Romanzo Rosa.
Store d’acquisto:  Amazon.

Trama:

Karina ha vent’anni, ma ha già imparato sulla propria pelle quanto la vita possa essere complicata e le relazioni fragili. Per questo, dopo il divorzio dei genitori e anni di traslochi da una città all’altra per via del lavoro del padre, ora è in cerca con tutte le sue forze di certezze e stabilità. Per ricominciare ha scelto un lavoro tranquillo e un piccolo appartamento, bisognoso di qualche riparazione, come il suo cuore, che da tempo si è decisa a non ascoltare. Un giorno, però, incontra Kael, che l’attira a sé con i suoi modi gentili e rassicuranti. Kael è riservato, paziente e un ottimo ascoltatore. Quando è con lui, i dubbi e le insicurezze di Karina si dissipano e il rumore della sua vita caotica sembra magicamente affievolirsi.

Ma Kael non è quello che sembra. C’è qualcosa sotto quella facciata calma e rasserenante, uno spirito ribelle, che non sa stare dentro schemi troppo rigidi. Per Karina, però, è ormai troppo tardi e, nonostante la sua ostinata resistenza, si trova coinvolta in un nuovo vortice, in un nuovo mondo ancora più oscuro del suo, e pieno di passione.

Recensione:

Ho amato e seguito Anna Todd con il suo primo romanzo di successo After. Mi sono appassionata alla storia di Hardin e Tessa già dagli esordi su wattpad quando era ancora una fan fiction tutta da scoprire, quando era ancora un piccolo progetto nato dalla passione di una donna verso la sua band preferita e che mai si sarebbe aspettata di vederlo tramutare in un libro vero e proprio, e  che poi l’ha visto crescere fino a diventare un film. Anna Todd ha raccontato di questa incredibile evoluzione nell’intervista a Milano a cui non abbiamo partecipato ( potete leggerla cliccando QUI). Tuttavia era curiosa ed elettrizzata di leggere Stars. Noi stelle cadenti, e devo anche ammettere che sulla scia di After, che ho amato e apprezzato alla follia in ogni sfaccettatura, le mie aspettative erano altissime.  Ricordavo perfettamente il suo stile di scrittura, probabilmente perché ho letto e riletto quella saga miliardi di volte, ed ero quasi totalmente certa che mi sarebbe piaciuta anche la nuova storia. E così è stato.

Tutto quanto era immobile.
Persino il mio respiro.
Il termine «intenso» non era nemmeno
lontanamente sufficiente per
descrivere quel momento.

Dato che non è corretto fare un paragone tra un romanzo e l’altro e oggi sono qui per parlarvi di Stars, inizio con il dire che la storia mi ha coinvolta, ma dalla metà del romanzo. All’inizio è tutto estremamente calmo, niente a che vedere con gli inizi esplosivi a cui Anna ci ha abituati, ma non per questo meno importanti o piacevoli. Il romanzo impiega un po’ più di tempo per ingranare la marcia, ma riesce a farlo trasportandoti lentamente nella caratterizzazione dei personaggi, del luogo e delle situazioni da affrontare. Quella di Stars è una realtà totalmente diversa, una realtà che appartiene strettamente ai personaggi di cui parla: Karina e Kael.

Il primo romanzo tratta di un solo punto di vista, quello di Karina. Una giovane donna che è cresciuta in una famiglia e in una base militare costretta a vivere e conoscere il dolore che nasce dalla vicina convivenza con i soldati.  Karina, a differenza di suo fratello Austin, è una ragazza indipendente e con la testa sulle spalle e vive una vita scandita dalla quotidianità del lavoro. La sua vita, priva di molti affetti, è quasi schematica e noiosa, ma poi arriva Kael. Lui è un ragazzo taciturno ma estremamente gentile, inizialmente è un personaggio chiuso ed è difficile riuscire ad entrare nella sua testa o interpretare i suoi silenzi. Karina ci prova, e noi ci proviamo con lei, sebbene non sia così facile riuscire a capire il dolore che quest’uomo porta dentro di sé. Eppure, con le poche parole che sceglie di utilizzare e con i suoi silenzi, questo personaggio riesce a farsi conoscere lentamente e noi lo scopriamo con calma, attraverso gli occhi della protagonista.

Ho fissato Kael e lui ha fissato me.
Tempo dopo avrei ripensato alla scena, alla
prima volta che ha messo piede nella mia casetta
bianca, e il ricordo sarebbe cambiato ogni volta,
da dolore feroce a pura beatitudine a
dolore feroce di nuovo.

Come ho detto prima, il romanzo è inizialmente molto calmo e tranquillo. Sembra quasi che Anna ci stia preparando, gettandone delle basi solide, per quello che dovrà venire dopo. Una calma, apparente, prima della tempesta, perché che una tempesta sia in arrivo ci è chiaro da diversi fattori. L’autrice ha infatti preparato una serie di avvenimenti che potranno rendere il romanzo interessante e ben più movimentato rispetto al primo. Molte situazioni irrisolte sono state sollevate e con molta probabilità ritorneranno nel secondo volume per avere una voce, un motivo, una spiegazione e forse una soluzione.

[ . . . ] non sapevo cosa stessi sentendo. 
Non riuscivo a coglierne il senso, potevo
solo capire che il mio sogno da « e vissero
felice e contenti» 
era appena finito.
E che un incubo era iniziato. 

Sebbene la storia risulti essere lenta, dalla metà del romanzo riesce a catturare maggiormente l’attenzione del lettore e il tutto continua fino alla fine. Fino all’ultima pagina. Molte situazioni sono rimaste irrisolte e ci sarà sicuramente molto altro da scoprire nel secondo volume. Del resto questo è un po’ il segno che caratterizza Anna Todd: creare un po’ di scompiglio e lasciarci proprio nel più bello. Per scoprire cosa ne sarà di Karina e Kael non ci resta anche aspettare il seguito.

Linda.

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