The Winner’s Curse – La maledizione. 

Buon pomeriggio carissime lettrici. Oggi voglio parlarvi di un nuovo libro che ho avuto il piacere di leggere in vacanza, sotto al sole e con il mare ai miei piedi. Sto parlando proprio di “The Winner’s Cruse – La maledizione”. Mi aveva già molto incuriosita leggendo la sinossi.

The Winner’s Curse è il primo di una trilogia. A seguire ci saranno The winner’s crime e The winner’s kiss.

Trama: 

In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni…

Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno.

Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…

Recensione: 

Contrariamente a quanto mi ero immaginata, The Winner’s Curse non è un romanzo tipicamente romantico, o che si basa solo e unicamente su questo, ma è qualcosa di molto più interessante, profondo. Parla, infatti, di intrighi, strategie, guerra, coraggio e fedeltà verso la propria patria. Se vi sembra impossibile che un romanzo possa avere tutte queste componenti, insieme alla passione e all’amicizia, beh… dovete leggere assolutamente questo primo volume per ricredervi, perchè è davvero possibile.

Il tutto è poi accompagnato da una narrazione perfetta, leggera e piacevole fin dalle prime pagine dove possiamo conoscere la nostra protagonista: Kestrel. Lei è una ragazza diversa dalle altre, ha delle ide diverse dalla massa, ma non viene ascoltata piuttosto viene apprezzata solo per il suo ruolo e la sua famiglia. Kestrel è, niente poco di meno che, la figlia  del generale dell’esercito e spesso viene ascoltata \ rispettata solo per questo, piuttosto per ciò che realmente è. Come personaggio mi è piaciuto molto, soprattutto andando avanti con la storia, perchè ci permette di vedere mille sfaccettature della sua personalità e tutte sembrano convergere in un punto: l’intelligenza.

Kestrel non è il solo protagonista di questo romanzo, accanto a lei troviamo la figura di Arin, uno schiavo. Un ragazzo inizialmente molto scontroso e diffidente nei riguardi della sua padrona, chi altri se non Kestrel, ma che lentamente inizierà a sciogliersi mostrando la sua vera essenza. La sua figura, personalmente, non mi è sempre piaciuta ma nel complesso credo che non poteva essere studiato e idealizzato in altro modo, quindi è più che apprezzabile.

Nel complesso il romanzo mi è piaciuto molto. La storia è sempre lineare e ben spiegata, non ci sono buchi nella trama ma tanti riscontri interessanti che appassionano i lettori, soprattuto gli amanti del genere. Ci sono, infatti, anche delle scene cruente, ma non per questo il romanzo non è in grado di far commuovere in altre. Insomma, possiamo davvero dire che in questo libro c’è un po’ di tutto, ed è proprio quello che cerco nelle mie letture.

Linda. 

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