Buongiorno e buon inizio settimana, carissime lettrici. 

Oggi, come ogni lunedì, voglio parlarvi di un nuovo libro che ho appena finito di leggere; Ti amo per caso di Brittainy C. Cherry. 

Trama: 

«Hai presente quello spazio che c’è tra un incubo e un bellissimo sogno? Quando il domani non arriva mai e il passato non fa più male? Sì, proprio dove il mio cuore batte allo stesso identico ritmo del tuo, il tempo non esiste ed è facile respirare? È lì che voglio vivere con te».

Mi avevano messa in guardia su Tristan Cole.

«Stai lontana da lui», mi diceva la gente. «È crudele». «È freddo».

È semplice giudicare un uomo dal suo passato. Troppo facile guardare Tristan e vedere un mostro. Ma io non potevo farlo. Ho riconosciuto il male che si portava dentro, perché era simile a quello che viveva in me. Eravamo due persone svuotate. Entrambi alla ricerca di qualcosa di diverso. E insieme abbiamo deciso di provare a riunire i frammenti del nostro passato. Poi, forse, avremmo potuto finalmente ricordarci di respirare…

Recensione: 

Inizio questa recensione dicendo che, leggendo questo libro, ho pianto, ho riso, ho odiato e ho amato.

Era da un po’ che non mi capitava di trovare così tante emozioni all’interno di un solo romanzo, ma con “Ti amo per caso” ho avuto un vortice emotivo davvero incredibile al quale non saprei come dare forma utilizzando solo le parole; ci proverò comunque. 

Il libro racconta della storia di Elizabeth e di Tristan, due persone adulte che hanno provato, recentemente, un dolore simile e del quale portano ancora le cicatrici addosso, alcune sono visibili, altre sono sepolte nell’anima e nel più profondo del cuore e lì dove nessuno riesce a percepirle… loro riescono a vederle.

Ho trovato molte parte ironiche, come già detto in precedenza, frasi e dialoghi che mi hanno dipinto sulle labbra un grosso sorriso spontaneo e, a volte, anche una risata.

«Mamma?» mi chiese Emma. 
«Si, tesoro?»
«Che significa “stronzo?”»
Fallimento genitoriale del giorno numero cinquecentottantadue
«Niente cara. Ho detto “bonzo”. Un bonzo, sai, è un monaco buddista.»

Ho letteralmente adorato il rapporto madre-figlia e ho adorato il personaggio della bambina, Emma, sempre così piena di vita e di allegria, con strane fisse e amori incondizionati per gli zombie. Ho anche adorato il rapporto che, via via si è creato tra lei e Tristan e il fatto che lei continuasse a chiamarlo “Bonzo” mi è sempre piaciuto, facendomi sorridere ogni volta che lo leggevo.

Poi, nel vivo del racconto, mi sono completamente immedestimata nella storia, spesso anche nel loro dolore, e ogni parola che scorreva era più bella e emozionante dell’altra. L’autrice è stata molto brava a descrivere emozioni, sensazioni, paure e anche i sogni spezzati e bloccati dei due protagonisti e tutto il romazo è scritto in modo impeccabile, e tradotto in altrettanto modo perfetto.

Tutte le emozioni che i protagonisti vivono vengono trasmesse al lettore, è come essere una parte di ciascuno di loro e riuscire a provare quello che anche loro provano in quel momento.

” Lui era tuono, io ero fulmine, ed eravamo a pochi
secondi dal creare la tempesta perfetta. “

Che dire?
Il libro mi è piaciuto tantissimo, non solo per come è scritto, per le storie dei personaggi, per i loro carattere, le risate e i pianti che mi ha fatto fare… e okay, forse per tutto questo messo un po’ insieme. L’unica pecca che devo dargli è sul finale. Sebbene nel finale siano successe delle cose che non mi ero aspettata, una parte l’ho trovata un po’ scontata, un finale che avevo già immaginato dalle prime pagine del libro e di questo mi è dispiaciuto molto. Nonostante ciò non riesco a  non dare a questo libro cinque meritate stelle.

Lo consiglio a chiunque, a chiunque voglia emozionarsi con un libro scritto davvero bene.

“I suoi occhi erano come le ombre del cielo,
appena prima che scoppi un temporale.” 

Linda. 

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