L’estate è la stagione migliore per iniziare a rifornire la dispensa con le marmellate, pardon le confetture, perchè le prime si preparano solo con gli agrumi.

La prima regola di una perfetta confettura (o marmellata) è quella di sterilizzare i barattoli in cui la andrete a conservare; di norma si mettono rovesciati a testa in giù in una pentola capiente con acqua a coprire e si lasciano bollire per 10 minuti.
Lasciare raffreddare barattoli e coperchi nella pentola, poi scolare ed aspettare che si asciughino, tenendoli sempre capovolti.

La frutta deve essere possibilmente di stagione, biologica, non trattata con pesticidi e al giusto grado di maturazione; se la comprate un po’ acerba lasciatela fuori dal frigo almeno una giornata.
Mia nonna consigliava di mettere una mela vicino per accorciare il processo di maturazione.
Nel caso si utilizzi anche la buccia e non siamo così certi dei trattamenti effettuati, lavare bene  la frutta con acqua e bicarbonato (oppure Napisan), poi  sciacquare bene ed asciugare.
A seconda del tipo di risultato che desiderate ottenere, potete tagliarla a pezzi grossolanamente, oppure passarla al passaverdure; molto spesso un mix dei due tipi è l’ottimale per accontentare tutti.

Utilizzare zucchero  semolato, il classico da cucina, perchè non altera il sapore; contate di metterne una bella quantità (non meno del 35%) perchè è l’ingrediente essenziale per garantire la durata nel tempo della confettura.

Se preparate della confettura di frutta  senza buccia, accertatevi che non siano fragole, pere, frutti rossi…, ossia quelli che contengono poca pectina naturalmente e perciò è necessario integrare con quei tipi di frutta maggiormente ricchi (gli agrumi, le mele, le albicocche…).
Ad esempio quando si prepara la confettura di mele cotogne, a queste si integra con una certa percentuale di mele; generalmente, quando si preparano confetture con la buccia, non è necessario questa aggiunta.
La pectina è necessaria per preparare la perfetta confettura perchè permette di gelificare e addensare la struttura.

Ogni tipologia di frutta necessità di tempi diversi di cottura che possono variare da un minimo di 30 minuti ad un massimo di un paio di ore; per capire se la confettura è pronta, fate la prova del piattino, ossia mettetene una cucchiaiata in un piatto e inclinatelo, poi controllate la velocità con cui scivola verso il basso.
La confettura è pronta quando scende molto lentamente.

Dopo la cottura, riempire i vasetti fino al livello del collo, chiudere bene con il coperchio e mettere di nuovo a bollire  rovesciati a testa in giù in una pentola con acqua a coprire per circa 10 minuti.

In questo modo si abbatterà il rischio di Botulino  ed avrete maggiore sicurezza delle vostre preparazioni.
Per diminuire ulteriormente il rischio, unite anche se possibile del limone, proprio perchè il batterio non riesce ad adattarsi in ambienti acidi.

Ora non vi resta che preparare tante gustose confetture o marmellate per riempire la vostra dispensa invernale.

A presto,

Valentina Pacini

 

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3 Comments on “Regole della perfetta confettura fatta in casa”

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