Esce oggi il nuovo libro di Ali McNamara, “L’estate delle coincidenze”, edito dalla Newton Compton Editori

Titolo: L’estate delle coincidenze
Autrice: Ali McNamara
Genere:  Contemporary  Romance
Prezzo e-book:  4,99
Prezzo copertina rigida: 8,41
Link per l’acquisto: Amazon

Trama:

È una magnifica estate e Ren Parker è a caccia: il suo lavoro, infatti, è quello di scovare in giro per l’Irlanda la casa perfetta per un cliente molto esigente. La sua ricerca la porta fino alla costa occidentale dell’isola, nella piccola città di Ballykiltara. Qui sorge Welcome House, un piccolo gioiello. C’è solo un problema: nessuno ha idea di chi sia il proprietario. Quella casa è una sorta di leggenda per gli abitanti della cittadina. La sua porta è sempre aperta per chi ha bisogno di un tetto e non mancano mai scorte di cibo per i poveri o chiunque passi per una sosta.

Mentre Ren indaga sulla proprietà, per capire come avviare una trattativa, comincia a immergersi nella storia e nei racconti che circondano la vecchia casa, aiutata da Finn, l’affascinante gestore dell’albergo in cui alloggia. Riuscirà a scoprire il segreto della misteriosa Welcome House?

Recensione:

Prati smeraldo, gente cordiale, pinte di Guinnes a volontà, ma soprattutto l’aria, il fascino di un qualcosa che c’è ma non si vede:  tutto questo è l’Irlanda; tutto questo e molto altro sono ciò con cui la nostra protagonista dovrà scontrarsi.

“Kiki ha ragione, riesco davvero a sentire
qualcosa, su questa minuscola isola, ma
non essendo sicura di che cosa si tratti, non
ho intenzione di ammetterlo, nemmeno
con la mia amica.”

Lei, Ren,  un turbine dai capelli rossi, che tenta di nascondere, celare attenuandone il tono;  calma, pacata, fredda nelle emozioni, che usa prima la ragione che il cuore, che trattiene e controlla una parte di sé, forse quella più vera.  Procacciatrice immobiliare che parte per un viaggio alla ricerca di una casa, della casa “perfetta” per il suo acquirente, accompagnata dall’amica e assistente di sempre Kiki, suo esatto opposto, istintiva, dalla lingua tagliente ed esplosiva.  Un duo perfetto per un lavoro impegnativo, in un luogo ove potrebbero incontrare loro stesse e rimaner folgorate dalla magia che aleggia, da quel misticismo intrinseco di quella terra. Una ricerca che porterà forse ad un risultato più grande di ciò che immaginavano.

«I segreti hanno la pessima abitudine
di raggiungerti ovunque, Ren. Tu vuoi
che ti racconti i miei, ma sei pronta
a condividere i tuoi?».

Poi c’è lui, Finn Cassidy, gestore dell’albergo dove le due ragazze alloggeranno, così simile sotto certi aspetti a Ren, così riservato anch’egli da far pensare che dentro di lui ci sia molto più di ciò che emerga. Abbiamo poi una carrellata di personaggi molto interessanti come Donald, Eddie, Padre Duffy, tutti a contribuire in un certo qual modo a rendere questo romanzo davvero squisito. Ma soprattutto c’è lei, Welcome House, la protagonista assoluta di tutta la narrazione. Un casa con un alone di mistero talmente denso intorno a lei, talmente magnetica nella sua storia, che quasi prende vita.

«A che cosa stai pensando Ren?» chiede Kiki,
sempre guardando fuori dalla finestra.
«Sei molto silenziosa. Non c’erano
cadaveri vero?» scherza.

Scuoto la testa. «No, al contrario, questa casa ha
tutto tranne quelli. Ha tutto ciò che Rayan cerca.
E’ questa, Kiki, abbiamo trovato la nostra casa.
Tutto quello che dobbiamo fare, adesso, è
scoprire chi è il proprietario».

Un accenno speciale va agli animali presenti in questa storia: essi sono molti e acquisiscono un’importanza notevole via via che il romanzo procede e che la trama si infittisce; sono vari e tutti davvero unici, a partire da Fergus, il cane di Finn, una vera peste.  Il rapporto snocciolato dall’autrice tra essere umano e animale tocca profondità assolute e fa da sfondo a tutto il libro. L’autrice riesce a far parlare gli animali, a farli sentire ed a far sentire le loro emozioni in modo davvero notevole.

Personalmente l’ho adorato, divorato in pochissimo tempo. I personaggi sono ben costruiti e delineati, hanno una profondità che si scopre man mano che la narrazione prosegue. L’autrice ti prende per mano e te li presenta, facendoteli scoprire un passo alla volta, arrivando alla fine che li conosci così bene e ti sei così affezionata a loro, che ti spiace lasciarli andare. Poi l’Irlanda, la meravigliosa Irlanda che ti fa sognare in ogni sua minima descrizione che ti sembra di vivere in un sogno; ella si è ispirata a luoghi veri per descrivere quelli che noi possiamo solo leggere, immaginando, come l’isola di Tara che silenziosa osserva tutto ciò che succede.

Una storia che parla di leggende, di amore, di magia e mistero, della speranza e volontà di cambiare, con tinte che accarezzano il giallo, in questa ricerca di risposte così difficili da trovare, con una casa senza proprietario, ma che è l’anima del luogo in cui tutti sono benvenuti. Una storia che consiglio. Dunque, Welcome House vi sta aspettando, lasciatevi trasportare dal suo richiamo.

Beatrice Ferrari.

Se volete leggere le recensioni degli altri blog date un’occhiata qui sotto!

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