Tenete a mente questa data: 23 aprile!

È una di quelle giornate assolutamente importanti, oserei aggiungere assolutamente imperdibile e da vivere a 360°.

Vi starete chiedendo cosa succede in questa data? Beh, a parte che sono nata io e il caro Shakespeare, a parte che è la festa mondiale del libro, a parte che è San Giorgio… insomma a parte tutto questo, se siete dei grandi romanticoni e non vi basta festeggiare una sola volta San Valentino, allora il 23 aprile dovete assolutamente recarvi a Barcellona a festeggiare il San Valentino Catalano.
I Catalani, che sono sempre un passo avanti, hanno deciso di unire in questa data più celebrazioni dal Sant Jordì, la cui tradizione vuole che abbia ucciso il drago, alla feste mondiale dei libri.

12920998_10154075198654137_655857106_n

Quindi come si vive questa festa?

Barcellona si trasforma in una città con una miriade di bancarelle di fiori e di libri, un binomio perfetto di cultura e romanticismo. La tradizione vuole che siano le donne a regalare libri agli uomini, mentre quest’ultimi regalano rose.

Le bancarelle si trovano un po’ ovunque disseminate per la città, ci si può imbattere anche in autori che firmano copie, bancarelle di oggetti fatti a mano che ricalcano rose rosse, io mi sono comprata un delizioso anello in ceramica.
Le rose poi sono ovunque, rosse, avvolte in carta o nastri gialli e rossi che ricordano i colori della bandiera. Non ci sarà rischio di non ricevere rose se non siete partite in coppia perché almeno a me l’hanno regalata in albergo la mattina appena sono scesa.

dia_sant_jordi_barcelona

Il perché i catalani abbiano deciso di rendere San Jordì la festa degli innamorati è presto detto: la leggenda più diffusa associa il santo alla lotta contro il Drago, un essere mostruoso che per essere placato doveva ricevere in tributo due agnelli al giorno. Gli animali cominciarono a scarseggiare, così gli abitanti furono costretti a tirare a sorte ogni giorno il nome di una persona da offrire in sacrificio. Fu in una di queste occasioni che fu estratta la figlia del re. La fanciulla sarebbe stata divorata se San Giorgio non fosse riuscito a sconfiggere il mostro. È questo il motivo per cui in Catalogna San Giorgio è il patrono degli innamorati. In più nel Medioevo, tra i nobili che organizzavano tornei nel quartiere del Born, nel cuore della capitale catalana, si era diffusa l’usanza di regalare rose alle dame.

Come dicevo, la giornata combacia anche con il DIA DEL LLIBRE ma ha origine assai diverse. Gli spagnoli scelsero il 23 aprile, giorno in cui morì Miguel de Cervantes, come festa del libro nazionale. Alla fine degli anni novanta l’Unesco proclamò il 23 aprile come giornata mondiale del libro e dei diritti d’autore, che è legata anche ad altri eventi significativi come la scomparsa del grande drammaturgo inglese William Shakespeare.

La Rambla, il viale che conduce fino al porto, è il cuore pulsante della festa, si riempie di libri e fiori fin dalle prime ore del mattino.

Quindi se siete innamorati non potete perdere l’occasione di festeggiare due volte nello stesso anno la festa dell’amore; se sei solo un semplice appassionato di libri puoi raggiungere Barcellona sulla nave dei libri che parte da Civitavecchia e avrete l’occasione di incontrare per la strada gli autori preferiti che firmano le copie.

 

Buon viaggio!

Fabiana Andreozzi.

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *