La tecnologia oggi giorno ha fatto passi da gigante, tanto da rivoluzionare non solo i nostri sistemi informatici ma anche il nostro approccio alla comunicazione, alla vita e alle relazioni umane.

Secondo le ricerche effettuate in questo settore, almeno una 1 persona su 3 fa uso di social network indipendentemente dall’età del soggetto. Questi numeri indicano chiaramente come il nostro modo di creare relazioni amicali e di coppia è completamente stravolto e mutato rispetto al passato. Sorge spontaneo chiedersi quanto siano efficaci e durature queste relazioni 2.0.

Usando un canale via internet possiamo abbattere le limitazioni di una corporeità geografica e ampliare i nostri confini, così facendo però perdiamo l’uso del corpo reale come veicolo di sensazioni, emozioni che assume un ruolo ristretto e marginale nella prima fase della relazione; cosa che non succedeva negli incontri vis a vis dove il corpo era uno dei primi canali utili per la seduzione.

Sul social la seduzione passa attraverso nuove forme e strategie. Il primo impatto è quello di dimostrare all’altro di avere interessi comuni e condividere le stesse idee. Questa condivisione di ideali permette all’altro di sbottonarsi.

Altre volte invece possiamo scegliere online un partner che è totalmente agli antipodi rispetto a noi, in modo da completarci a vicenda.

Usare l’ironia aiuta a rompere il ghiaccio e facilitare l’interazione, subito dopo bisogna mostrare attenzione e apprezzamento per l’altro. Il passo successivo è quello di condividere aspetti più intimi e personali che aumentano l’interesse per la persona… ma è un aspetto che va dosato gradualmente.

Proteggersi dietro uno schermo permette a chi è più timido di affrontare meglio il rischio del rifiuto della seduzione vis a vis. Dal vivo il potenziale rifiuto assume proporzioni elevate. Il fatto di essere protetti da uno schermo ci aiuta anche a osare di più e a infrangere delle barriere che dal vivo sono presenti e ci frenano per paura di rischiare e fare brutte figure.

Tutto più facile ma al tempo stesso ci rende più imbranati nel processo di apprendimento e comprensione delle emozioni nostre e dell’altro, un aspetto che diventa inficiante nel momento in cui passiamo dalla relazione online a quella dal vivo. Un altro studio infatti dimostra come siano aumentati i divorzi e le separazioni con l’avvento del 2.0.

I pro di questo tipo di seduzione sono quelli di incassare più facilmente la delusione di una sconfitta, c’è una ricerca più veloce di un nuovo partner su cui buttarsi per tirarsi su, c’è un allargamento dei confini geografici, ma al tempo stesso anche la possibilità di fare ricerche più mirate per trovare un nuovo partner proprio dietro l’angolo.

Ma secondo le ricerche, il rischio della rottura nella fase iniziale di conoscenza dal vivo è più elevato rispetto a chi si conosce direttamente dal vivo.

E voi che ne pensate delle relazioni 2.0? Durano nel tempo?

Fabiana

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