515U2zuMpEL-horzBuon mercoledì, un’altra settimana autore si è conclusa sul gruppo Tratto Rosa – Libri (qui), abbiamo avuto il piacere di ospitare Flora Gallert e i suoi romanzi, uno dei quali è appena uscito ed è già in vetta alle classifiche Amazon ( The (im)perfect man)

Come saprete, l’intervista conclude l’evento settimanale quindi eccoci qui con qualche domanda che vi farà conoscere meglio Flora e la sua passione per la scrittura:

D: Oggi con noi Flora Gallert. Giovane scrittrice di Rimini classe 93 che già, alla sua giovane età, conta ben tre pubblicazioni. Tre Romance contemporanei che hanno ricevuto approvazioni dall’esigente utenza di Amazon. Ma dell’autrice cosa sappiamo? Chi è Flora Gallert?

R: Flora è una ragazza silenziosa, che trova difficoltà a relazionarsi con le persone. È molto sensibile e appena nota un comportamento che non le piace della persona che ha di fronte, si chiude a riccio e sarà molto difficile farla aprire di nuovo.

D: Come ti sei avvicinata alla scrittura? Emulazione? Curiosità? Esigenza?

R: Ho sempre scritto, fin da piccola. Storie che ho lasciato incomplete, circa una decina di diari e quaderni segreti. Penso sia stata più un’esigenza: l’unico modo per esternare le mie emozioni perché sono sempre stata chiusa e riservata.

D: Secondo te si nasce “scrittori?”, si diventa o possono verificarsi entrambe le circostanze?

R: Si nasce scrittori, perché la voglia di scrivere e di raccontare non si può studiare o imparare… però solo la voglia di prendere la penna in mano non basta: bisogna studiare molto, mettersi in gioco.

D: Si dice che uno scrittore prima d’ogni altra cosa debba essere un lettore accanito. C’è chi sostiene persino che non si dovrebbero scrivere libri prima d’aver letto centinaia, migliaia di libri, almeno i classici della letteratura italiana. Che ne pensi al riguardo? E quali sono le letture che più di appassionano?

R: Vero, e devo dire che da quando scrivo, leggo anche molto più attentamente: mi soffermo di più sulle parole, sulle descrizioni.Personalmente amo i romanzi rosa eppure tra i miei preferiti c’è Harry Potter, un fantasy, e “I pilastri della terra” di Ken Follet, un romanzo storico.

D: Secondo te, al di là della scrittura, perché è importante leggere libri?

R: È importante per evadere dalla realtà, per ampliare la cultura, per imparare a essere più empatici .

D: Cosa ti ha ispirata per i precedenti romanzi? Parlaci di quel che hai scritto fino ad ora.

R: Scrivo principalmente romance contemporanei: Chiedimi di restare, Innamorarsi a Londra e The (im)perfect man. Il romanzo a cui sono più legata è: “Outside: un amore di periferia” ma anche al mio romanzo d’esordio: “La salvezza in uno sguardo” che è un low fantasy e l’ho pubblicato con la CE Lettere Animate senza pseudonimo. Per quanto riguarda l’ispirazione, può ispirarmi qualsiasi cosa: una persona, una situazione che magari vivo tutti i giorni ma che in un momento preciso acquista tutta un’altra importanza.

D: Hai pubblicato in self-publishing. Quali sono i pro e i contro? Hai riscontrato problemi in questa esperienza?

R: Pro: poter pubblicare e quindi raggiungere una bella fetta di lettori senza l’approvazione di nessuno. Poter avere il completo controllo su prezzo, promozioni, scelta della copertina. Contro: alcuni fanno fatica a fidarsi, fare tutto da soli delle volte è molto difficile e complicato.

D: Caratteristica comune dei tuoi romanzi è la lunghezza. Pensi sia un elemento determinante per la scelta di una lettura o per il giudizio che se ne possa fare?

R: Ebbene, sono sta criticata e molto spesso quasi “punita” per questo mio “difetto”. Eppure non mi sento che nei miei romanzi manchi qualcosa, cerco sempre di dare tutta me stessa in quelle pagine, cerco di emozionare e nonostante tutto scriverò sempre, anche per quell’unico lettore che mi segue. Il mio romanzo d’esordio è abbastanza lungo, mi ha dato tantissime soddisfazioni e le uniche critiche che mi sono state fatte riguardano proprio la lunghezza (qualcuno ha scritto nelle recensioni che a un certo punto io mi sia come sforzata ad allungare la storia)… rispondo solo: io non sono una tipa che fa le cose per piacere agli altri o per guadagnare (sì, esatto, perché su amazon i libri più lunghi guadagnano di più visto che paga per pagina letta), quello che scrivo è quello che voglio scrivere, nulla di più e nulla di meno.

D: E’ uscito il tuo nuovo romanzo The (im)perfect man. Come è nato? Qual è la sua storia?

R: È nato per caso: stavo scrivendo un romanzo a quattro mani con mia sorella quando ho dovuto interrompere tutto e iniziare questo, era una storia che frullava già da un po’ di tempo nella mia testa, cercavo di metterla da parte quando i protagonisti hanno preso il sopravvento: volevano vivere la loro storia, il loro amore.

D: Se qualcuno dovesse chiederti perché leggerlo o perché acquistarlo, tu cosa risponderesti?

R: Perché è allegro, divertente e mooolto romantico e dolce 😀

D: Che rapporto hai con i personaggi che racconti? Quanto ti somigliano?

R: Le donne mi somigliano tutte caratterialmente. Ognuna è diversa dall’altra ma tutte hanno una parte di me. Gli uomini, invece, devo sforzarmi per cercare di renderli diversi tra loro. Fisicamente, infatti, me l’immagino molto simili: Marco (la salvezza in uno sguardo) è simile ad Andrea (Innamorarsi a Londra) che è simile a Loris (The (im)perfect man)… non lo faccio apposta ! si salva solo Daniel (outside). Caratterialmente invece sono completamente diversi anche nell’approccio con le rispettive protagoniste.

D: Sono vividi nella tua immaginazione? Se venisse un regista a proporti un film tratto dal tuo ultimo romanzo, sapresti già chi vorresti per interpretare i ruoli principali?

R: No, non immagino mai degli attori, sono totale frutto della mia fantasia.

D: Stai già scrivendo un’altra storia?

R: Sì, un romanzo a quattro mani con mia sorella: Una sorella di troppo.

D: Dicci tre libri letti negli ultimi mesi e che ti hanno colpito particolarmente.

R: Che mi hanno colpita sono questi: Il richiamo del cuculo e La ragazza del treno, il resto dei libri che ho letto non mi hanno coinvolta moltissimo. Ora mi sto dedicando alle autrici Self, sto leggendo “Tralci della stessa vite” di Gloria Pigino Verdi. Molto bello, lo consiglio.

D: Tre libri che ti piacerebbe leggere?

R: Ad oggi vorrei legge “il nome della rosa”, “Il cimitero di Praga” e “Orgoglio e pregiudizio

D: C’è un libro che avresti voluto scrivere tu?

R: L’intera saga di Harry Potter 🙂

D: Esiste una colonna sonora delle tue scritture? Ascolti musica mentre scrivi?

R: No, purtroppo no.

D: Vuoi dire qualcosa a chi ci sta leggendo? Dove contattarti? Appuntamenti?

R: Se hai letto qualche mio romanzo e non ti è piaciuto sono aperta a critiche, se costruttive. Per qualsiasi altro dubbio o domanda, puoi contattarmi alla mia e-mail: a.migliozzi@hotmail.it Oppure sul mio profilo facebook: Flora Gallert.

Grazie a Flora per essersi raccontata su Tratto Rosa.

Intervista a cura di Alessia Di Maria.

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