Finalmente manca un mese a Natale! Il giorno dell’anno che aspetto con più ansia (dopo il mio compleanno), la festa che più amo al mondo e, da quando Emanuele è nella mia, anzi, nella nostra vita, la amo ancora di più.

L’inverno, le copertine, le luci in strada, stare in casa, l’atmosfera, le cioccolate, i pandori e i biscotti di marzapane. Potrei continuare per ore ad elencare le cose meravigliose che questa festa porta ai fini commerciali. Ovviamente il significato del Natale cambia da famiglia a famiglia, in base alle proprie tradizioni e la propria fede.

A prescindere da questo il Natale è magia. L’atmosfera che si crea attorno a questo periodo speciale dell’anno è insostituibile. I bambini sono in vacanza dalla scuola e la mattina si ha la voglia di stare a casa, di fare colazione con calma, di abbandonare un po’ il ritmo frenetico dei giorni in cui si lavora e godersi la famiglia.

Natale è tradizione. Perché non approfittare proprio di questo per spiegare ai nostri figli come, in varie parti del mondo, altre famiglie, proprio come la nostra, ma che parlano una lingua diversa o vivono lontano da noi, passano questo periodo dell’anno?

Partiamo dall’Australia, un paese cosi lontano e cosi diverso dal nostro.

Nel Natale australiano sono presenti le vacanze estive. Eh sì, avete capito bene. Il Natale australiano si festeggia in spiaggia e la sera, si scende nelle strade con tante candele per cantare tutti insieme le tipiche canzoni natalizie.

Austria, che meraviglia. Non a caso una delle mete più ambite per quanto riguarda i mercatini natalizi. La loro tradizione prevede che, mentre i bimbi sono fuori casa, le mamme preparino un bellissimo albero natalizio. Al loro ritorno i bambini troveranno a casa questo dono che, gli verrà spiegato sarà opera del “bambin Gesù”. Tre settimane prima di Natale si va di casa in casa a cantare le tipiche canzoni natalizie, i più piccoli ricevono noci, arachidi e mandarini, mentre i più grandi una bevanda alcolica. Tradizione prevede anche che, prima di scartare i doni, i bambini recitino una poesia o raccontino una favola natalizia. Un bellissimo momento di famiglia attorno all’albero di natale.

In Inghilterra il Natale inizia già a novembre, quando i bambini iniziano a scrivere le letterine a Babbo Natale con la lista dei doni che vorrebbero ricevere. Non si usa fare il cenone natalizio come da noi, ma i bambini appendono le calze nella sala della casa e preparano latte e il tipico dolce locale per ringraziare bBabbo Natale dei doni che riceveranno. Il giorno di natale si condivide un pranzo con tutta la famiglia, i bambini aprono i loro regali e si passa la giornata tutti insieme, giornata che andrà a concludersi con il the delle 18.00, che fa molto British.

In Alaska le feste natalizie iniziano subito dopo il giorno del ringraziamento e terminano con le famiglia che ballano per le strade. I più piccoli portano in dono le tipiche stelle di natale e in casa in casa ricevono tanti dolcetti.

Insomma, paese che vai tradizione che trovi. Penso sia bellissimo spiegare ai nostri bambini che nel mondo si festeggia la stessa ricorrenza ma in maniera diversa. Rendere i nostri bimbi cittadini del mondo senza necessariamente salire su un aereo.

E voi, conoscete altre tradizioni particolari?

Valentina.

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