L’era della fretta, delle cose assaggiate e lasciate sul piatto, del consumismo di materia e d’anima, di rapporti lasciati a metà senza lo sforzo di aggiustare.

La filosofia dei nostri nonni è sempre più in estinzione. “Aggiustare le cose che si hanno, invece di prenderne di nuove!” E così facciamo anche con i sentimenti, con le persone! Perché se prima c’era un eccessivo “aggiustare” che spesso agiva per principio e non solo per sentimento, oggi in nome di questo fantomatico sentire, rincorriamo continuamente qualcosa che forse non c’è.

La poca pazienza di chi si lascia dopo il primo litigio, di chi tradisce per risolvere degli urgenti appetiti, di chi, in nome della vita, lotta contro i mulini a vento, facendosi sfuggire il suo senso.

E cosa sono gli amanti se non persone che cercano vie meno dolorose, più semplici, quelle dei silenzi, delle menzogne, del “ricambio” delle cose, piuttosto che del sistemare? Eppure Diego De Silva ci racconta una storia quasi surreale che vede gli amanti con un paradosso: due persone che vanno in terapia per stare meglio insieme.

E forse capiranno che era la cosa giusta da fare stare insieme ma in altri modi, forse capiranno che le cose vanno affrontate in maniera differente, forse Alessio Maria Federici, nella sua personale interpretazione del romanzo di Diego De Silva, darà una lezione a chi minimizza le scelte, la vita, l’amore, entro degli schemi che non gli appartengono.

Terapia di coppia per amanti  di Alessio Maria Federici, con Ambra Angiolini, Pietro Sermonti e Sergio Rubini, tratto dall’omonimo romanzo di Diego De Silva, il film sarà al cinema dal 26 ottobre.

Viviana (Ambra Angiolini) e Modesto (Pietro Sermonti) sono sposati… ma non tra di loro. Incoscienti e innamorati, si ritrovano uniti da una passione incontrollabile. La loro relazione fatta di attrazione, schermaglie, risate e incontri clandestini nella camera di un B&B, approda dall’analista che, seppur spiazzato nel trovarsi di fronte una coppia clandestina, accetterà l’incarico. Un’immersione nei sentimenti che nascono dal timore, che quasi tutti abbiamo provato almeno una volta, di affidarci all’amore e all’impulso di cambiare vita.

 

 

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