Quanti di noi da ragazzini, da bambini o già adulti abbiamo sognato dietro alle liane e alle urla di Tarzan? Dietro ad una storia d’amore e di umanità così vicina alla natura? Era un cartone, accompagnato dalle sognanti colonne sonore che ancora ricordiamo a memoria (o quasi). È una storia immortale che probabilmente tramanderemo, insieme alle altre, pezzi della nostra infanzia, ai nostri figli e a chi altrimenti non potrà conoscere quelle storie emozionanti che ci hanno fatto crescere. Ricordiamo ancora i dialoghi, le immagini, la musica e i colori e quella memoria non è destinata a mutare. Dal 14 luglio nelle sale cinematografiche uscirà il film The Legend of Tarzan, ma dev’essere una storia a parte perché ogni prodotto, ogni creazione ha motivi e sentimenti diversi. Questo film, in particolare, tenterà di raccontare un ipotetico seguito nel quale il nostro amato Tarzan dovrà confrontarsi con la borghesia inglese, non più come uomo selvaggio ma come John Clayton III. Insieme a Jane, la moglie tanto amata, ha intrapreso una nuova vita, nella Londra borghese e dentro ai vestiti stretti, ben diversi dalla libertà del suo passato. L’ex re della giungla viene inviato in Congo come emissario del Parlamento, senza sapere di far parte di un pericoloso complotto orchestrato dal capitano belga Leon Rom. Dal trailer si intravede un mondo che per Tarzan in fondo non è mai cambiato e una vita continuamente rincorsa da minacce inaspettabili. Guidato dall’amore per la sua storia e dall’amore per la sua donna tenterà ad ogni costo di difendere quel che ha contribuito a costruire la sua identità e la sua vita, di proteggere il mondo che l’ha accolto contro una realtà meramente distruttiva. Con Alexander Skarsgard nei panni di Tarzan e Margot Robbie nei panni della bella Jane torneremo a sognare dietro alle liane e a quella natura instancabilmente bella che ha la forza di resistere ad un’umanità cinica e masochista.

Trailer:

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