L’anno scorso, di ritorno dal viaggio a Gran Canaria, abbiamo deciso di passare tre giorni a Barcellona. Tra le città che abbiamo visitato finora, è la nostra preferita al mondo.

In viaggi in famiglia sono sempre speciali. Inoltre Barcellona è una città cosmopolita, viva, spaziosa e solare. Una città nella quale, fin dalla nostra prima visita nel 2006, ci ha accolti quasi fosse una seconda casa.

A ogni nostro viaggio, il quartiere nel quale preferiamo dormire è l’Exaimple – la zona della Sagrada Familia, per intenderci –. Una zona ricca di ristoranti, di piccoli supermercati, ma meno turistica (almeno la sera) di altre zone centrali di Barcellona. Un luogo in cui pare quasi “vivere la città”, più che visitarla come stranieri.

Da lì è facile raggiungere tutto a piedi, ma, con i bambini, abbiamo deciso di prendere, per un solo giorno, il City Sightseeing, per raggiungere i luoghi un po’ più distanti, come il Park Güell (l’incredibile parco ideato dal geniale Gaudì), lo Stadio Camp Nou, il villaggio Olimpico a Montjuic e Plaza Espana.

Potendo fare l’hop on/hop off, abbiamo visitato ognuna di queste attrazioni e preso la funicular per scendere da Montjuic fino alla Barceloneta. Imperdibile panorama.

Il giorno successivo ci siamo dedicati di più ai bimbi e, dopo una splendida passeggiata in Passeig de Saint Juan (la nostra via preferita di Barcellona, dove si trovano l’Arco di Trionfo e il bellissimo Parco della Cittadella), siamo arrivati allo Zoo – non so se si è capito che ai nostri figli piacciono gli animali.

Lo Zoo di Barcellona è una struttura immensa, ospita numerose specie animali, un delfinario, un terrario e una fattoria dove i piccoli possono cavalcare un pony. Se riuscite a portarvi il pranzo al sacco, io ve lo consiglio, poiché i bar all’interno sono cari e non offrono una grande scelta.

Munitevi anche di carica batterie aggiuntivo e di scheda di memoria libera. Non riuscirete a smettere di fotografare ognuno degli animali presenti!

Infine il terzo giorno ci siamo dedicati alla zona del mare, la Barceloneta, passando sempre da Passeig de Saint Juan, per poi fermarci all’Acquario. Immersi nell’atmosfera marina, circondati da specie di ogni tipo (anfibi, pesci tropicali e di lago, meduse, granchi giganti e polipi), abbiamo scoperto che è possibile persino nuotare con i temibili predatori del mare: gli squali. Nonostante il costo abbastanza esorbitante – che ci ha frenati dall’abbandonarci a questa avventura – abbiamo potuto vedere due turisti entrare con muta e bombole nella vasca degli squali, protetti da una gabbia d’acciaio. È stato emozionante, i nostri figli sono rimasti a bocca aperta.

Una volta usciti dall’Acquario, per tornare indietro siamo passati dalla famosa Rambla. Poi da Placa Catalunya abbiamo preso Passeig de Graçia (dove nel 2015 ho incontrato per strada Ian Somerhalder – e non sono svenuta –) e siamo andati a visitare Casa Batllò. Si tratta della casa che Gaudì progettò con richiami al mare. Una visione architettonica impressionante ed emozionante.

Barcellona si conferma ancora la nostra città preferita e speriamo di tornarci l’anno prossimo!

BIANCA FERRARI

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