Dopo tanti mesi i protagonisti di “Matrimonio a prima vista Italia 4” fanno ancora parlare di sé. Le vicende delle tre coppie riuscuotono tuttora molto interesse, le nozze non hanno funzionato ma sono nate amicizie che solleticano le curiosità più romantiche dei telespettatori: come quella nata tra Marco Rompietti e Cecilia De Stefanis.

Come ben ricorderete, Marco e Cecilia erano stati abbinanti ad Ambra e Luca. Entrambi i matrimoni sono naufragati, accomunati dallo stesso incontro al buio hanno seguito percorsi differenti: tortuoso e complicato fin da subito quello tra Marco e Ambra, alimentato dal colpo di fulmine poi scemato quello tra Cecilia e Luca.  Dopo la fine del programma, sebbene nessuno dei tre matrimoni sia decollato, sono nati rapporti di amicizia che stando ai social appaiono solidi… Alcuni tanto da scatenare le curiosità dei fan del programma che si domandano, per esempio, se tra Marco e Cecilia non ci sia qualcosa di più.

Marco Rompietti

Noi di TrattoRosa.it abbiamo avuto il piacere di rivolgere una breve intervista a Marco Rompietti!

Hai l’aria del bravo ragazzo, quello che le mamme adorerebbero, il pubblico di Matrimonio a prima vista si è espresso tante volte in tal senso. Come mai hai deciso di affidarti a un team di esperti per trovare l’anima gemella?

Innanzitutto ti ringrazio per “l’aria del bravo ragazzo”, mi fa molto piacere. Poi, come dico sempre, Marco è anche altro però questo impatto rispecchia molto quello che mi sento di essere dentro. Mi sono affidato agli esperti perché ho fatto tante scelte sbagliate nella mia vita a livello sentimentale e mi sono detto: magari se qualcun altro sceglie al posto mio la cosa funziona. Al di là di questo, ho scelto di partecipare al format per mettermi in gioco. È sempre stato il mio docu-reality preferito, ho seguito tutte le edizioni precedenti con grande interesse, ero tornato single da più di un anno e ho voluto fare un tentativo.

Sinceramente, ti aspettavi che gli esperti scegliessero davvero te? Hai mai pensato di rifiutare di prendere parte al programma?

Quando invii la candidatura non pensi “okay, mi prenderanno”, lo fai anche un po’ alla buona. È altrettanto vero che mi sentivo un candidato potenzialmente forte, è un programma che ricerca delle personalità particolari, io sapevo di avere l’età giusta, un lavoro particolare, una storia interessante da raccontare.

I casting di Matrimonio a prima vista sono lunghi – da fine ottobre a metà febbraio 2019, per quanto mi riguarda – in quest’arco di tempo ho cominciato una frequentazione che mi ha fatto vacillare: se fosse sfociata in una relazione stabile avrei senza dubbio rinunciato al programma. 

Il giorno del matrimonio con Ambra è stato un’altalena emotiva: all’inizio sembrava che la sposa potesse scappare da un momento all’altro, tu sei stato capace di metterla a suo agio, poi la festa è decollata. Quando ti sei reso conto che l’esperimento si sarebbe risolto con un divorzio?

Ci tengo a dire che il giorno del matrimonio è stato molto più divertente di quello che si è visto. Questa non è un’accusa al programma, agli autori o al montaggio, anzi li capisco perfettamente perché l’autorato deve raccontare una storia durata cinque settimane riassumendola in poche ore: è giusto far capire subito quale sarà il trend della coppia. Ovvero il Marco coinvolto nell’esperimento, mentre Ambra è stata più titubante fin dall’inizio.

Sui nostri profili Instagram abbiamo caricato alcuni video inediti dove si capisce che Ambra a un certo punto si è lasciata andare, e da lì ci siamo divertiti tantissimo. È una giornata che porteremo sempre nel cuore, tant’è vero che quest’anno, se non fosse scoppiata la pandemia, avremmo dovuto festeggiare insieme l’anniversario di nozze a Velletri anche per esorcizzare il nostro esperimento.

Il matrimonio al buio è stata un’esperienza forte, unica. Io e Ambra abbiamo avuto delle difficoltà evidenti durante il viaggio di nozze in Marocco, la convivenza a Terni è stata invece molto positiva perché abbiamo cominciato a conoscerci, ma quando siamo andati nella sua città ho capito che il rapporto non si sarebbe evoluto in qualcosa di più.  Già alla reunion con le altre coppie io sapevo perfettamente che lei avrebbe detto di no.

Visto che con Ambra le cose non stavano andando bene, hai mai preso in considerazione l’idea di mollare l’esperimento con largo anticipo? Cosa ti ha trattenuto dal farlo?

Sono uno che porta le cose fino in fondo. Ambra mi ha sempre rispettato, non è un caso se oggi abbiamo un rapporto di amicizia: tra di noi si è creato un legame empatico forte. Era giusto proseguire fino alla fine perché da ogni esperienza di vita cerco sempre di analizzare il mio percorsso di crescita come uomo, e credo che Matrimonio a prima vista meritasse tutto il mio impegno e abnegazione per l’esperimento.

In molti hanno creduto che ti fossi innamorato di Ambra, una sorta di colpo di fulmine, è andata in questo modo? O era più che altro il forte desiderio che fosse davvero la donna giusta? A oggi diresti che gli esperti si sono sbagliati? Cosa non ha funzionato secondo te?

A suo tempo, quando andò in onda il confessionale di Ambra in cui mi definì “un tipo”, tanta gente scrisse: “Ah, gli sta dando del cesso”. Non è propriamente così. Io stesso mi definisco “un tipo”, posso piacere come no: non mi sento un bello oggettivo né un brutto oggettivo. Dal punto di vista estetico neanche Ambra è la mia donna ideale, però quando prendi parte a un programma come Matrimonio a prima vista non puoi pensare che proverai subito un impatto fisico forte, perché questo è molto difficile. L’hanno provato in qualche modo Luca e Cecilia, con più fortuna Francesca e Stefano della seconda edizione.

Il bello di questo format è che devi lavorare sulle indicazioni e sui motivi per cui sei stato scelto. Ad esempio ho sempre menzionato la coppia di Sara e Steven, che poi alla lunga  non ha funzionato, però hanno lavorato molto su di loro e la relazione è durata all’incirca un anno. Io miravo a questo. 

 

Quando ho visto Ambra sono stato contento e sereno perché ho trovato una persona dagli occhi dolci, io volevo una donna buona e l’ho ripetuto più volte agli autori, il nostro è stato più che altro un impatto emotivo: durante il pranzo di nozze ci siamo messi subito a nudo. È stato singolare il fatto che lei mi abbia raccontato subito di suo padre, e io di mia madre, non è una cosa che facciamo spesso o con chiunque; non è stato un colpo di fulmine, non ero innamorato di Ambra e non lo dico perché faccio fatica a gestire il rifiuto. 

 

Per quanto riguarda gli esperti, hanno molti fattori di cui tener conto, penso che spesso il loro lavoro venga sottovalutato. Non credo che si siano sbagliati, le tre coppie di questa edizione avevano tutte un senso logico, poi è ovvio che la chimica non è un fattore che può essere controllato. Per esempio Federica e Fulvio: se tra loro fosse scattata l’attrazione fisica magari staremmo qui a parlare di qualcos’altro. Io e Ambra abbiamo tantissime cose in comune, se fosse scattata l’empatia fisica durante l’esperimento forse sarebbe andato diversamente. La componente chimica, ripeto, non può essere governata dagli esperti.

Aver avuto poco tempo a disposizione per conoscerci, per stare da soli senza telecamere, credo abbia contribuito alla non riuscita dell’esperimento. 

Matrimonio a prima vista 4

Com’è adesso il tuo rapporto con Ambra? Ma soprattutto, a distanza di un anno, il pubblico si chiede che tipo di rapporto c’è davvero tra te e Cecilia!

Con Ambra c’è un bel rapporto, ci sentiamo tutt’oggi. È una persona che farà parte della mia vita sempre, ci vogliamo bene e la trovo una grande vittoria: non ho partecipato a Matrimonio a prima vista solo come Marco Rompietti, l’ho fatto soprattutto con Ambra. Abbiamo stretto un rapporto di amicizia buono, solo amicizia, non ci sarà mai nient’altro.

Anche con Cecilia c’è solo un’amicizia: spettacolare, che mi ha arricchito tantissimo, lei è l’amica che tutti dovrebbero avere. Cecilia è una donna straordinaria, molto simile a me per tanti punti di vista, ridiamo, scherziamo, ci commuoviamo insieme per un episiodio delle nostre vite, è come una sorella. A fugare qualsiasi dubbio: adesso Cecilia si è fidanzata con un mio amico. Se fossi stato innamorato di lei non l’avrei mandata tra le braccia di un altro.

Parliamo di te. Chi era Marco Rompietti prima di Matrimonio a prima vista, e cos’è cambiato adesso nella tua vita?

All’atto pratico sono rimasto la stessa persona. Non puoi avere la presunzione di andare a Matrimonio a prima vista e dire: “Divento un vip”. Tra un anno molta gente si sarà dimenticata di noi com’è giusto che sia… La differenza è che ci sono centinaia di persone interessate alla mia vita rispetto a prima, con le quali interagisco, e sono molto contento di aver creato un gruppo dove parliamo d’amore ogni martedì e giovedì alle 22:10 in diretta Instagram; tra me e questi ragazzi si è instaurata una sorta di amicizia vicendevole, di confidenza.

Una cosa che mi ha arricchito molto è stata la conoscenza di nuovi amici importanti, per esempio Fulvio con cui ho un bel rapporto. Luca lo vedo meno ma è anche lui un amico per me importante.

Intervista Marco Rompietti

In una società che va definendo sempre di più il matrimonio come un mero contratto su un pezzo di carta, tu come mai desideravi così tanto sposarti? Cos’è per te il matrimonio?

Chi decide di partecipare a Matrimonio a prima vista non può avere, secondo me, una considerazione del matrimonio troppo alta, altrimenti non ti sposi con una sconosciuta. Con questo non voglio dire che bistratto il matrimonio, tuttavia penso che possa essere un legame fortissimo che sancisce l’amore eterno così come un pezzo di carta su cui apporre due firme. Vedo tanti matrimoni finire per sciocchezze e futilità, quando ho deciso di partecipare al programma l’ho fatto con leggerezza: divorizano tutti, almeno io lo faccio in maniera alternativa. 

Per me è importante il sentimento vero che c’è dietro al matrimonio. 

Quali sono i tuoi progetti, ora? Sogni ancora di sposarti?

Io sogno di innamorarmi, che è diverso. Purtroppo non mi innamoro da troppo tempo, sto diventando un po’ più cinico verso me stesso o le persone che conosco, per tutta una serie di esperienze. Al momento ho un paio di progetti in ballo, spero di avere una connotazione lavorativa più definita. Per il resto il tassello che manca alla mia vita è un amore sincero, profondo, che mi faccia un po’ sognare. Poi se ci sarà anche il matrimonio ben venga!

Se potessi lanciare un messaggio ai prossimi protagonisti di Matrimonio a prima vista Italia, cosa diresti?

“Buona fortuna”. Mi auguro che chi ha mandato la candidatura per la prossima edizione lo abbia fatto sapendo che il percosso è forte, non adatto a tutti, ma anche divertente per certi aspetti. L’invito è quello di essere se stessi e di vivere l’esperienza a cuore aperto. 

Ringrazio Marco Rompietti per la disponibilità e spero che questa intervista abbia soddisfatto ogni perplessità, curiosità, fantasia dei fan di Matrimonio a prima vista Italia. Inoltre, per chi si fosse perso l’ultima edizione del format, domani 2 giugno dalle ore11:25 andrà in onda su Real Time (canale 31 del digitale) una maratona del programma!

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