Prove generali per la Nazionale Italiana di calcio! Ma quanto si può capire da un’amichevole? Forse poco, troppo poco. Perché nonostante una prestazione convincente e un risultato positivo, la tensione che aleggia sul campo di una partita con la Finlandia, utile a provare le ultime combinazioni e gli ultimi schemi( da bocciare se sono tutti come quello di Kandreva al 41° su calcio di punizione!), è ben diversa da quella che sta su un campo dove si gioca il “dentro o fuori”; il “vincitori o vinti“.

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Ma è senz’altro un campo di prova, un’ennesima occasione per testare il feeling tra i giocatori, per consolidare certe relazioni di squadra che sono fondamentali affinché questa vada bene. Perché una squadra che vince non deve avere solo campioni, deve avere campioni che sanno giocare insieme. Per questo Conte avrebbe voluto un impegno maggiormente costante per la Nazionale Italiana, ma ognuno ha le sue ragioni e i club si tengono stretti i giocatori che valgono. Ma senza divagar troppo. Se qualcosa si può leggere da questa partita, cosa possiamo dire? Che tutto sommato la prestazione del primo tempo è stata convincente, meno nel secondo, molto meno! La coppia Immobile Zaza sembra promettere partite interessanti e i movimenti di Giaccherini, insieme ad El Shaarawy, a parte qualche incertezza, riescono a costruire azioni interessanti, anche se ne demoliscono altrettante. Devono assestarsi certi equilibri, certe posizioni. Ma nel primo tempo è sembrata una nazionale aggressiva. Certe volte anche troppo! Fortunatamente si trattava di un’amichevole! Altrimenti già al secondo minuto sarebbe arrivato un terribile primo cartellino giallo per l’intervento falloso di Parolo. Nemmeno fossimo in finale 2-1 con un contropiede pericoloso! Era un’amichevole ed era appena iniziata la partita. Perché fare simili falli? Non si capisce.
Era fortunatamente un’amichevole anche per Immobile, che a parte la prestazione interessante ha sprecato un bel passaggio con una sforbiciata confusa lisciando miseramente la palla. Ma era un’amichevole! Non lo ricorderà nessuno.

Il primo goal arriva su rigore. Candreva, in crescita dalle partite precedenti, subisce il fallo, poi tira e dagli 11 metri non sbaglia e segna con un tiro sull’angolo basso a sinistra del portiere. Secondo goal di De Rossi al 25° del secondo tempo, entrato in campo da poco. Grandi feste allo stadio subito dopo i goal ma io resto a guardare. Una vittoria ad un passo dalle partite che contano ma io non esulto ancora. Gli Europei saranno tutta un’altra storia.

Ma sono fiduciosa! Magari non sarà la rosa migliore, ma è una rosa che si conosce, che ha costruito qualcosa, sperando che riesca a concretizzare, oltre che a costruire!

Ci vediamo agli Europei 2016, dopo i novanta minuti!

Stringiamci a coorte!

Alessia Di Maria

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