Se la precisione fosse uno sport sarebbe senza dubbio il golf. Tutto può influire su una partita di golf: morfologia del campo, condizioni atmosferiche e soprattutto il vento. Scopriamolo assieme…

Il golf nasce in Olanda ma diventa popolare quando arriva in Scozia e diventa sport nazionale.

Il gioco consiste nel far arrivare una pallina dentro una buca, seguendo però un preciso percorso che di solito parte dal tee (zona di partenza) fino al Green (zona di arrivo). La vittoria finale è del giocatore che conclude tale percorso portando la pallina in buca con il minor numero di colpi.

Il Golf è uno sport popolarissimo soprattutto in Inghilterra, Giappone e Stati Uniti, ed è arrivato in Italia nel 1900.   È entrato di diritto fra gli sport olimpionici nel 1904, ma è stato poi estromesso fino al 2009 quando ritorna fra le discipline dei cinque cerchi.

Come si gioca?

Come ho detto prima il golf è uno degli sport più precisi che esista perché per giocare si devono tenere a mente molteplici fattori, come la morfologia del campo, le situazioni ambientali o i materiali a disposizione. Per non parlare poi delle numerose regole che un giocatore deve rispettare.

Prima regola è l’onestà! Nel golf non ci sono arbitri, ma ogni giocatore è tenuto ad essere arbitro di se stesso. Può darsi o togliersi punti a seconda dei casi. Se ci sono controversie, ci si può appellare ad un comitato che segue in qualità di osservatore lo svolgersi della gara. 

Sul sito della federazione italiana golf si può leggere la seconda regola non scritta del golf che è quella che regolamenta in realtà il gioco: “Gioca la palla come si trova, gioca il campo come lo trovi e se non puoi fare l’una o l’altra cosa, fa ciò che è giusto. Ma per fare ciò che è giusto, hai bisogno di conoscere le Regole del Golf”
La maggior parte delle regole trattano per lo più problemi legati agli ostacoli sul percorso che essendo immerso nel verde può causare molti problemi. Ci sono regole che hanno a che fare con il finire della pallina in acqua o fra gli alberi. Esistono anche alcune regole che servono a non far rallentare di troppo il gioco. 

Quando si parla di partite di golf se ne distinguono due tipi: gioco “a buche” (Match Play) e gioco “a colpi” (Stroke play).

Nel primo caso possono affrontarsi un minimo di due giocatori e si assegna un punto al giocatore che conclude la buca nel minor numero di colpi, in questo caso vince ci centra più più buche. Nel secondo caso invece  il vincitore è il concorrente che ha percorso l’intero campo nel minor numero di colpi.

Principalmente inizia a tirare un giocatore scelto unanimemente dagli altri, ma poi nel secondo giro inizia chi ha concluso il giro precedente chi col minor numero di colpi ha centrato la buca.

La palla dovrebbe essere colpita sempre dal punto in cui si è fermata, se non è possibile può essere spostata (Drop) senza alcuna penalità. Se invece la palla, lanciata troppo velocemente, finisce fuori dal percorso deve essere ritrovata entro cinque minuti, altrimenti verrà definita persa e il giocatore sarà sanzionato di una penalità. 

Precisione e rispetto delle regole immersi nel verde, questo è il golf! Spero di avervi incuriosito con questa breve infarinatura su questo meraviglioso sport.

#StayTuned #StayPink #StaySporty

Gioia De Bonis

 

 

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