London Calling” non è soltanto la canzone dei The Clash. È la verità. Perché Londra vi chiama, vi brama, cerca di attirarvi nella sua rete. E dopo aver visto Londra, non potrete fare a meno di volerci tornare ancora e ancora. Londra chiama, e noi non possiamo far altro che rispondere.

Londra è sempre stata la mia ossessione. Sin da quando ero una bambina, e fin da quando ho letto il mio primo, quello che ho nel cuore da allora, Peter Pan.  Crescendo, conoscendo, mi sono appassionata alla Londra della musica, dell’arte, della letteratura, della storia.  E finalmente, dopo anni, sono riuscita a coronare il mio sogno. Che ne dite, vi va di ripercorrere con me questo viaggio?

GIORNO PRIMO:

Il primo giorno è quello in cui fai praticamente meno cose. Tra arrivare a Londra, dirigersi in albergo per lasciare le valigie e magari farsi una doccia, darsi una sistemata eccetera si finisce per vedere poche cose. Perché, ricordatelo, i musei e quasi ogni singola cosa che vorrete vedere chiuderà alle cinque del pomeriggio, lasciandovi ore di nulla.  Il primo giorno, ho preso il diretto Liverpool-Londra, circa due ore e mezza di treno. Un viaggio lungo, ma che passa velocemente se si trascorre in compagnia oppure a guardare il panorama inglese con della musica nelle orecchie.

Una volta arrivata alla stazione, la prima cosa da fare è stata senza dubbio cercare di trovare la metropolitana corretta per raggiungere l’hotel, che si trovava in zona Kensington.  Se avete paura di non capire nulla dell’Underground… bene, non avetene! È vero, Londra è una città enorme e come tale ha tantissime fermate, tantissime linee diverse. Ma se la prima volta potreste restare ben più di dieci minuti davanti alla cartina cercando di capire dove andare, non preoccupatevi. Ci prenderete la mano! E fidatevi, non ho mai preso una metro prima di allora e me la sono cavata alla grande!

Ah, ricordatevi di fare l’abbonamento.

Io ho preso quello per le prime tre zone ( non fatelo, la zona 1 e la zona 2 sono più che sufficienti ) al costo di quarantuno sterline. Un po’ caro, è vero, ma conviene. Prenderete la metro centinaia di volte in una settimana! Dopo aver posato le valigie nella camera d’albergo ed un pranzo veloce al comodo fast food dei dintorni, la prima scelta su cosa vedere – ancora circa le due del pomeriggio – è andata ovviamente verso Hyde Park. Un po’ perché lì vicino, ed un po’ perché la mia ossessione nei confronti dei Kensington Garden ha ovviamente prevalso.

Dieci minuti di strada a piedi, e mi sono trovata immersa nei giardini nella quale desideravo andare da una vita.  Hyde Park è uno dei nove parchi reali di Londra, il più grande. Oltre sede di numerosi concerti rock ( vedi i Green Day, i Pink Floyd, Blur, RHCP e numerosi altri ) è anche celebre per la presenza del Kensington Palace.

Vi sono diverse cose da poter vedere all’interno del parco. Il Round pondovvero il “laghetto rotondo”, letteralmente il cuore dei giardini. È uno stagno abbastanza grande, nella quale è possibile trovare parecchi tipi di uccelli, quali cigni e anatre, papere eccetera. Tutti abituati alla gente e che quindi non si spaventavano con la vostra presenza. Anzi, è più probabile che vi si avvicinino volontariamente alla ricerca di cibo!
O anche, la mia ossessione gente, andate alla ricerca della Peter Pan Statue, creata da George Frampton. Personalmente l’ho amata. Per chiunque è cresciuto leggendo la storia di questo bambino che non voleva crescere, cresciuto con le fate, sarà un’esperienza indimenticabile.

Una cosa che non dovrete ovviamente perdervi è una visita al Kensington Palace.

Lì potrete visitare per una modica cifra gli appartamenti della regina Vittoria, e le collezioni degli abiti cerimoniali ( anche quelli della principessa Diana ).

Dopo una visita ai giardini, la scelta di come trascorrere la giornata – ormai sera – è ricaduta ovviamente sul fare un giro turistico della Londra notturna. E dove andare se non a vedere il London Eye ( la grande ruota panoramica ) perfettamente illuminato?
La ruota è situata sulla riva del Tamigi, vicino a Westemister e, con i suoi 135 metri è la più alta dell’Europa. Ricordate che se volete salire su, vi conviene acquistare i ticket online. E ricordate anche che chiude alle sei del pomeriggio.

GIORNO 2:

E come ogni vacanza che si rispetti, la sveglia del giorno successivo è sicuramente presto. Giusto il tempo di fare una veloce colazione in hotel ( la offrono quasi tutti, sebbene debba ammettere che, a meno che voi non abbiate scelto un hotel abbastanza caro, non è mai un granché ) giusto il tempo di ingurgitare un po’ di latte e caffe – ATTENZIONE. Il caffè in Inghilterra fa schifo. È davvero quella brodaglia nera che sembra acqua sporca ma loro ne sono anche fieri! Se andate in qualche bar ricordate di chiedere un Espresso. Altrimenti vi daranno la brodaglia – e via.

Prima tappa? La National Gallery.

Con sede a Trafalgar Squareospita più di 2.300 dipinti di varie epoche, ed è fantastica. Lì dentro potrete trovare opere di Van Gogh (il famoso quadro del vaso con i Girasoli ad esempio ) di Botticelli, di Leonardo da Vinci, Monet, Michelangelo, Raffaello e Tiziano e moltissimi altri. Insomma, è uno di quei posti che gli appassionati d’arte non possono assolutamente farsi sfuggire.

In zona da visitare c’è anche la London Cathedral, Piccadilly Circussemplicemente un incrocio piena di display luminosi ) e Buckingam Palace. Quest’ultimo, come tutti sapete, è la residenza ufficiale del sovrano. È enorme, e la cancellata è davvero bellissima e famosissima. Se poi avete la fortuna di arrivare a mezzogiorno potrete assistere al famosissimo cambio della guardia. Non esistono mappe dettagliate degli interni, come misura di sicurezza e soltanto negli ultimi anni, durante il periodo estivo, è possibile entrarvi per visitare alcune stanze.

GIORNO 3:

Il terzo giorno è stato quasi totalmente dedicato al British Museumuno dei più grandi ed importanti musei al mondo. Perderete un’intera giornata a visitarlo, ma ne sarà valsa assolutamente la pena.

La sera, invece, dopo una veloce e necessaria cena, un’altro giro panoramico è stato quello che ci voleva. Vedere il Tower Bridge tutto illuminato – gente, il Tower Bridge, ovvero quello famosissimo della Torre di Londra NON È il London Bridge – ed una passeggiata lungo il Tamigi meritano.

GIORNO 4.

Il quarto giorno ho visto parecchie cose, visto che sono tutte che non portano così tanto tempo.
Innanzitutto ho iniziato con la British Library, nella quale possiamo trovare l’originale della Magna ChartaPer chi non ha idea di cosa sia – anche se ne dubito – si tratta di un documento redatto nel 1215 dall’arcivescovo di Canterbury e accettata dal re Giovanni d’Inghilterra.
Seconda tappa della giornata, assolutamente la stazione di King’s Cross. Da non perdersi il negozio di gadget di Harry Potter, dove è possibile farsi anche la foto con il famosissimo carrello.


E dopo un bel giro a Notthing Hill e Portobello Roadad ammirare le famose e belline case tutte colorate e il mercatino dell’usato e delle antichità. Per concludere la giornata, poi, non poteva assolutamente mancare il Globe, cioè il teatro nella quale recitava la compagnia di Sheakspear. È soltanto una ricostruzione – a non molta distanza è possibile vedere il posto nella quale sorgeva quello originale, ormai sede di appartamenti ma con una targa che ne ricorda l’ubicazione – ma che vale comunque la pena di visitare.

GIORNO 5.

Anche il giorno cinque si merita di essere dedicato ai musei, quanto meno la mattina. Ed ovviamente la scelta è stata sul National History Museum. L’edificio è stato costruito nel 1870, proprio per accogliere la collezione di storia naturale e staccarla così dal British Museum e, a mio parere, è il museo esteticamente più bello che si può trovare a Londra.

Sebbene sia abbastanza grande e con tantissimi reperti, non perderete così tanto tempo come al British, quindi valutate soltanto l’intera mattinata.

Il pomeriggio, invece, l’ho usato per fare un giro a Camden TownÈ una zona specifica del quartiere, ove si trova il Market, ovvero il grande mercato. Se avete uno stile alternativo sicuramente è il posto in cui dovrete fare un salto. E preparate il portafoglio, perché è davvero piena di cose bellissime da poter comprare.

GIORNO 6.

Il sesto e ultimo giorno giorno è stato trascorso un po’ tra shopping, un po’ tra riposo da Starbucks, e un po’ a vedere l’ultima. L’Abbazia di Westmister, che è il più importante luogo di culto anglicano di Londra. Famosa per l’incoronazione di molti sovrani e per luogo di sepoltura di importanti figure.


Tra i vari personaggi sepolti all’interno vi abbiamo Maria Stuarda, Enrico V, Giacomo I ( e davvero parecchi altri regnanti ), ma anche Charles Darwin, Stephen Hawking, Isaac Newton, il Milite ignoto, Robert Browning, Charles Dickens.
L’Abbazia è davvero bellissima e, sebbene il costo per una visita che non dura più di un’oretta sia un po’ alto a mio parere, circa venti sterline, è da vedere.

Ed ecco a voi gente il mio diario di viaggio destinazione Londra! Spero possa avervi incuriosito a vedere le stesse cose che mi sono potuta godere io e… niente. Godetevi Londra!

Ambra Ferraro.