Dal trasportino ai limiti di peso, alle razze ammesse: cosa cambia davvero con la nuova normativa per chi vuole viaggiare in aereo con il proprio cane o gatto.

Portare il proprio animale in volo non sarà più una corsa a ostacoli: grazie alle nuove regole ENAC, cani e gatti potranno viaggiare in cabina più facilmente. Ma attenzione: ci sono limiti, condizioni e dettagli pratici da conoscere prima di prenotare.

Bambino sorridente con occhiali gialli tiene uno zaino trasparente con un cane all’interno davanti a un aereo
Immagine Depositphotos.com

Cosa prevede davvero la nuova normativa ENAC per i viaggi in aereo con cani e gatti

Partiamo da un punto fondamentale: gli animali domestici non possono occupare un posto a sedere.

Anche con la nuova normativa, non è possibile acquistare un biglietto per farli viaggiare su un sedile accanto al passeggero, né tenerli in braccio. Il posto a sedere resta riservato esclusivamente ai passeggeri umani, senza eccezioni, salvo i casi specifici dei cani guida per passeggeri con disabilità.

Dove va collocato quindi l’animale?

Se viaggia in un trasportino morbido o in uno zaino conforme, deve essere sistemato tra le gambe del passeggero o sotto al sedile anteriore. Se invece l’animale è tenuto al guinzaglio, può rimanere accanto al proprietario, sul pavimento, ma mai sul sedile o nei corridoi, e deve restare calmo e sotto controllo per tutta la durata del volo.

Altra questione importante: si paga un supplemento, ma non un biglietto a parte. L’animale non ha un biglietto nominale, ma il suo trasporto viene considerato un servizio accessorio, come il bagaglio speciale. Il costo varia in base alla compagnia e alla tratta, ma deve essere sempre comunicato con chiarezza in fase di prenotazione, secondo quanto previsto dalla normativa ENAC.

La nuova delibera ha imposto alle compagnie aeree l’obbligo di non rifiutare il trasporto di animali domestici in modo arbitrario, ma allo stesso tempo lascia libertà organizzativa, purché venga garantita la sicurezza, la vivibilità in cabina e la trasparenza verso i viaggiatori.

Ecco cosa cambia concretamente:

  • Cani e gatti possono viaggiare in cabina anche senza essere chiusi in un trasportino rigido. Sono ammessi al guinzaglio con museruola, oppure in zaini, borse morbide o altri sistemi di ancoraggio approvati dalla compagnia.
  • Non esiste più un limite di peso fisso: le compagnie non possono rifiutare l’accesso in cabina solo perché l’animale è troppo grande. Ogni caso va valutato singolarmente.
  • Il rifiuto del trasporto in cabina dev’essere motivato, ad esempio per ragioni sanitarie certificate o per comprovate incompatibilità con altri passeggeri (es. allergie gravi). Niente più “no” arbitrari.
  • Le nuove regole valgono per tutti i voli nazionali e internazionali operati da compagnie italiane, e si auspica che vengano progressivamente recepite anche da vettori esteri che volano da/per l’Italia.

Questa nuova normativa segna un passo avanti concreto verso una mobilità più pet-friendly, che riconosce il legame affettivo tra le persone e i loro animali anche durante gli spostamenti in aereo.

Quali animali possono viaggiare in cabina e con quali regole

Le nuove regole ENAC in vigore da maggio 2025 si applicano agli animali d’affezione, ovvero quelli che accompagnano abitualmente l’essere umano nella vita quotidiana: cani e gatti, in primo luogo, ma anche conigli, furetti e piccoli roditori, purché gestibili in sicurezza e senza recare disturbo.

Per quanto riguarda cani e gatti, i requisiti attuali prevedono:

  • Età minima di 8 settimane compiute per i cuccioli.
  • Vaccinazioni obbligatorie in regola, in particolare contro la rabbia per i voli internazionali.
  • Microchip identificativo e passaporto europeo per animali se si viaggia fuori dall’Italia.
  • Contenimento obbligatorio: l’animale deve essere tenuto al guinzaglio con museruola, oppure alloggiato in una borsa morbida, zaino o altro contenitore compatibile con le normative di sicurezza della compagnia.
  • Ogni passeggero può portare un solo animale in cabina.

Peso massimo per gli animali in cabina: cosa cambia davvero rispetto a prima

Prima dell’entrata in vigore della nuova normativa ENAC, quasi tutte le compagnie aeree fissavano un limite di peso rigido per ammettere animali in cabina, di solito tra gli 8 e i 10 kg, comprensivi del trasportino. Questo escludeva automaticamente molti cani di taglia media, anche se educati e gestibili, obbligando i proprietari a ricorrere alla stiva o a rinunciare al viaggio.

Con le nuove regole operative da maggio 2025, quel limite numerico standard non esiste più nella forma assoluta e generalizzata.

La normativa attuale prevede che:

Il peso complessivo dell’animale e del suo contenitore deve essere compatibile con il peso medio di un passeggero umano adulto, stimato in circa 70 kg.

Questo non significa che tutti gli animali fino a 70 kg siano automaticamente ammessi, ma che il parametro tecnico di riferimento non è più il numero 8 o 10, bensì la compatibilità effettiva con ciò che sarebbe tollerato per un essere umano, in termini di carico a bordo.

La valutazione, dunque, non si basa più esclusivamente sul peso, ma anche su:

  • la taglia reale dell’animale,
  • il tipo di contenimento (trasportino, borsa, zaino),
  • il comportamento,
  • la sistemazione prevista in cabina,
  • la sicurezza del volo e degli altri passeggeri.

Le compagnie aeree possono continuare a fissare dei limiti interni, ma devono farlo in modo coerente, trasparente e giustificabile, non più in modo automatico. Un cane di 12 o 15 kg, se gestibile e ben contenuto, può essere ammesso in cabina, mentre prima sarebbe stato escluso a prescindere.


Con l’entrata in vigore delle nuove regole ENAC, viaggiare in aereo con cani e gatti non è più un’eccezione, ma un diritto regolamentato. Una svolta concreta per chi considera il proprio animale un vero compagno di vita e desidera includerlo, con rispetto e responsabilità, anche nei momenti di partenza. Perché viaggiare insieme, oggi, è davvero possibile.