Da oggi in libreria “La verità è che non ti odio abbastanza”, la nuova commedia romantica dalla formidabile penna di Felicia Kingsley: autrice italiana, capace di far ridere ed emozionare fino alle lacrime tutte noi lettrici romantiche.

Il nuovo libro di Felicia Kingsley è arrivato oggi in tutte le librerie, ma io ho avuto l’onore e il privilegio di leggere “La verità è che non ti odio abbastanza” in anteprima e non vedo l’ora di parlarvene! 

La verità è che non ti odio abbastanza

Titolo: La verità è che non ti odio abbastanza
Autore: Felicia Kingsley 
Genere: Romanzo rosa /Chick-lit 
Editore: Newton Compton Editori 
Data di pubblicazione: 4 novembre 2019
Link d’acquisto: Amazon 

Trama: 

Lexi è una principessa, non delle favole, ma dell’Upper East Side. La sua vita perfetta da facoltosa ereditiera di un impero finanziario scorre tra feste esclusive e shopping sfrenato nel quartiere più lussuoso di New York. A ventisette anni ha già la certezza di un futuro luminoso, di aver vinto la partita, almeno finché un affascinante sconosciuto non le cambia le carte. Il principe azzurro?

No, è Eric Chambers, detective di punta dell’FBI, che sta indagando su una truffa miliardaria in cui è coinvolta la famiglia Sloan, venuto a spodestarla dal suo trono. Tanto attraente quanto ruvido e poco disponibile, Eric la reputa viziata e superficiale, e la tratta con distacco e indifferenza. Tra i due è subito guerra. Con tutti i suoi beni confiscati, Lexi si ritrova in mezzo a una strada da un giorno all’altro, ma lei non ha nessuna intenzione di rimanerci. Anzi! Se Eric le ha tolto tutto, dovrà essere lui ad aiutarla e Lexi non accetterà un no come risposta, almeno finché non sarà riuscita a riabilitare il nome della sua famiglia, anche perché lei sarebbe una preziosa risorsa per le indagini. Riusciranno l’ereditiera che cuoce i toast usando il ferro da stiro e l’integerrimo detective di Brooklyn a collaborare senza scannarsi? O senza… innamorarsi? 

Felcia Kingsley. La verità è che non ti odio abbastanza

Recensione: 

Partiamo da una frase fondamentale: “Se non esci dai tuoi quadrati, non troverai mai la soluzione ai problemi!”. Una citazione intorno alla quale ruota, a mio avviso, ogni evento narrato in “La verità è che non ti odio abbastanza”. Siamo tutti concentrati a guardare dentro ai nostri quadrati, imposizioni, confini, persuasioni che ci sono state inculcate dalla società in cui viviamo ma che in realtà non esistono. Siamo noi a vederli perché vogliamo, perché ne siamo convinti per un motivo o per un altro, ci fanno sentire al sicuro, tuttavia è abbattendo queste barriere invisibili che spesso si vede per davvero qualcosa, o qualcuno, per quello che è. I quadrati ci rendono ciechi… 

“L’amore è cieco, perché si deve andare al di là delle apparenze, oltre la superficie. L’amore non deve vedere, deve sentire”.

Lexi ed Eric, i due protagonisti a cui ha dato vita Felicia Kingsley non potrebbero essere più diversi l’uno dall’altra. E, forse, non si sarebbero mai rivolti la parola, neppure uno sguardo di sfuggita, se il destino non ci avesse messo lo zampino facendo scontrare le loro rispettive vite. 
Vite agli antipodi, è chiaro: ricchissima lei, abituata ai vizi più strabilianti come avere per esempio un bancone bar all’interno della stanza armado. Un normalissimo detective dell’FBI lui, che guadagna all’incirca sessantamila dollari l’anno e resiede in un appartamento a Red Hook che per Lexi è praticamente il ricettacolo della malvivenza.

Eppure accade qualcosa: una truffa miliardaria manda in frantumi la vita di Lexi basata su un unico discutibile concetto che lei ripete come un matra: “L’immagine è tutto”. E, a quel punto, non può non accorgersi di Eric: in fondo, è colpa sua se le è stato confiscata ogni cosa! Ed è da lui che rivuole indietro tutto… In poche parole, Lexi diventerà la spina nel fianco del povero detective. 

Ho letto questo libro di Felicia Kingsley tutto d’un fiato. Come al solito il suo flusso narrativo scorre una meraviglia e i dialoghi sono un botta e risposta che non ti lascia scampo. 

In “La verità è che non ti odio abbastanza” non manca niente, l’autrice ha salde le redini della trama e non esistono buchi o incongruenze, non rimane alcun dubbio dopo il finale. Questa volta, poi, la storia, con la complicità delle indagini, è stata arricchita da sfumature tipiche di un poliziesco ma con una fortissima carica sensuale, data dall’attrazione tra i due protagonisti sempre più palpabile, tuttavia il contatto sarà quantomai agognato.

Leggere questo romanzo di Felicia Kingsley ha significato ridere ed emozionarmi fino alle lacrime, non perché ci sia della “tragedia” – che certe battute della Kingsley siano degne di una commedia Holliwoodiana lo sapevamo già – a commuovermi sono state le dobolezze umane che l’autrice ha sviscerato con sapienza e delicatezza: il crollo delle certezze, l’apprensione di un figlio verso un genitore e viceversa, la nascita di un nuovo sentimento, la sensazione di sentirsi rifiutati e di non saper più chi si è davvero, il voltafaccia delle persone che si credevano amiche. La voglia di rivalsa, l’orgoglio che taglia i ponti, il terrore di aver perso tutto quello che non sembrava importante e  invece lo è diventato. Quell’atroce dubbio che martella e toglie il sonno: E se fosse troppo tardi?

Felicia Kingsley in “La verità è che non ti odio abbastanza” ci presenta in pricipio due protagonisti, Eric e Lexi, con una identità caratteriale ben definita. Molto nei quadrati, ognuno i propri e diametralmente opposti. Protagonisti che affronteranno un percorso di crescita tosto: eventi nei quali forse riuscirete a identificarvi, perché realistici. Un percorso che porta a nuove consapevolezze che scoprirete da soli, durante la lettura di questo nuovo romanzo. 

Non una storia banale, dunque, quella raccontata da Felicia Kingsley. La dimostrazione che un romanzo rosa non è soltanto “la storia d’amore” ma può contenere messaggi importanti, validi spunti su cui tutti dovremmo riflettere, come: l’importanza della beneficenza verso chi è meno fortunato, la prevenzione, l’integrità morale, l’invito a non soffermarsi all’apparenza. 

È arrivato il momento di assegnare una valutazione in stelle a “La verità è che non ti odio abbastanza”.

Voi che voto dareste a un libro di cui siete certi non dimenticherete mai più nemmeno un dettaglio? Del quale vi ricorderete ogni volta in cui, da ora in avanti, vi troverete a mangiare dei semplici pop-corn, a scrivere un post-it, a mangiare delle caramelle gommose, a rivedere in tv “Titanic” (per la diciottesima volta, nel mio caso!), a cantare a squarciagola “Ora vieni con me”? (Felicia cara! Ieri, dopo aver letto quel paragrafo, l’ho canticchiata per tipo 30 minuti per la gioia di mio marito!). Per me è assolutamente voto pieno: 5 stelle!

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