I tempi sono cambiati, le mode sono cambiate e anche l’educazione è cambiata.

I nostri genitori venivano educati a schiaffoni e cinghiate, noi siamo stati educati a cinquine e scappelloti (io anche a colpi di scopa) e i nostri figli?
Be’ qui ci sono varie correnti di pensiero: educazione severa ma non troppo, severa in alcune occasioni, flessibile ma fino ad un certo punto e infine “mah. sì a mamma, fai tu!”.
Molti professionisti sostengono che non sia il tipo di educazione che viene imposta ma il modo in cui la si impone. Genitori che amano i loro figli ma che si mostrano sicuri e dal polso fermo nella loro severità e razionalmente flessibili quando la circostanza lo richiede, otterranno risultati migliori di chi, al contrario, si mostrerà insicuro e indeciso nella sua flessibilità o chi si dimostrerà ostile e freddo nella sua severità.

Noi genitori sappiamo benissimo quanto ci dispiace non accontentare i nostri figli in tutti i loro desideri… no, siamo onesti: in tutti i loro capricci.
Loro sono furbi, i nostri nanetti sono stati creati per colpire e mandare a farsi benedire il sistema nervoso dei loro genitori. Sanno esattamente come trasformarci in zerbini, capiscono quale dei due genitori è il più debole, quello con il cuore più tenero, e una volta che la loro preda è sotto tiro ecco che sbam! Scatta il pianto insistente, quel pianto e quel lamento che pur di non sentirlo si è disposti a tutto e loro, piccoli furbetti, hanno vinto la loro piccola battaglia giornaliera.
Quindi cari genitori, essere severi nelle giuste dosi e maniere non è poi così sbagliato, troppa permissività o flessibilità potrebbe portare al risultato di avere dei figli viziati, presuntuosi e molto maleducati.

Tratto Rosa, dal 2015, è sinonimo di impegno e qualità editoriale. L’obiettivo è creare contenuti che riflettano una vasta gamma di interessi e passioni.
