Per la società moderna, Internet è uno strumento ormai irrinunciabile e potente, presente praticamente in tutte le case.

Se qualche anno fa poteva esser difficile portare la connessione internet in zone poco servite, oggi gli stessi governi tendono a investire molto nella riduzione di questo tipo di barriere, con l’obiettivo di farle scomparire il prima possibile.

Anche le proposte delle compagnie telefoniche sono aumentate: di conseguenza, i consumatori possono scegliere tra diverse tecnologie per attivare le offerte internet a casa, in base alla zona in cui vivono. Dove c’è adeguata copertura, si potrà optare per fibra o ADSL in base al proprio bisogno; dove queste due tecnologie non possono essere attivate, il consumatore può contare su tre alternative. Vediamo quali sono.

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Perché Fibra e ADSL non sono adatte a tutti?

Fibra ottica e ADSL sono le tecnologie di connessione più diffuse in Italia, ma non sempre rappresentano la soluzione ideale per ogni situazione.

La fibra ottica offre velocità molto elevate, fino a 1 Gbps, e una stabilità di connessione senza pari. Nelle zone rurali o periferiche, tuttavia, la copertura è spesso scarsa o inesistente: anche se la rete è in espansione, ci sono ancora diverse “zone grigie” in cui la fibra non arriva, lasciando i consumatori ad altre tecnologie alternative.

L’ADSL, invece, utilizza la rete telefonica tradizionale ed è una tecnologia più datata, oltre che molto diffusa. Le velocità di download, solitamente non superiori ai 20 Mbps, pertanto, può non risultare sufficiente in caso di uso intensivo di internet, come per lo streaming in alta definizione, il telelavoro o le videochiamate.

Internet via satellite e via radio

Quando fibra e ADSL non sono disponibili, si possono valutare delle alternative. La connessione satellitare, per esempio, è ideale per portare Internet nelle aree dove altre tecnologie terrestri non possono arrivare. Funziona grazie a una rete di satelliti geostazionari, e permette di portare internet praticamente ovunque, anche nelle zone montane o nelle isole. La velocità di connessione può arrivare fino a 100 Mbps, il che la rende abbastanza competitiva anche se ancora in espansione sul mercato.

Un’altra opzione interessante è internet via radio, che si basa su reti wireless che utilizzano frequenze radio per trasmettere i dati. Questa tecnologia è ampiamente utilizzata nelle aree rurali o nei piccoli comuni in cui la fibra non è ancora arrivata.

A differenza della connessione satellitare, la latenza è più bassa, il che rende questa soluzione adatta anche a chi utilizza Internet per lavoro o per applicazioni che richiedono una risposta immediata.

Lo smartphone come hotspot grazie al 5G

Un’altra alternativa sempre più popolare è l’utilizzo dello smartphone come hotspot, soprattutto grazie all’avvento del 5G. Gli smartphone, infatti, permettono di condividere la connessione a Internet con altri dispositivi, quindi PC, smart TV e simili.

Grazie alla connettività in 5G, questa funzionalità permette di raggiungere altissime velocità di navigazione, al punto che in certe zone possono essere addirittura assimilabili alla fibra ottica. Dove sono presenti adeguate infrastrutture, infatti, questa tecnologia raggiunge velocità che possono arrivare ai 10 Gbps.

Utilizzare lo smartphone come hotspot permette di condividere la connessione dati mobile con altri dispositivi senza fili, quindi di utilizzare computer, tablet e smart TV proprio come si fa con il router. È un’opzione valida per chi si sposta spesso e ha comunque bisogno di un accesso a internet performante.

Il 5G non solo garantisce un’ottima velocità di download e upload: ciò che rappresenta la maggior novità è che riduce drasticamente i tempi di latenza, rendendo così possibile una navigazione senza intoppi.

Questo viene garantito anche durante attività che richiedono tempi di risposta immediati, come le videoconferenze o i giochi online.