Come puoi amare qualcuno che non puoi nemmeno sfiorare? È questo il grande interrogativo di “A un metro da te”.

A un metro da te
Titolo: A un metro da te.
Autore: Rachel Lippincott
Editore: Mondadori.
Genere:  Young Adult
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Trama:

A Stella piace avere il controllo su tutto, il che è piuttosto ironico, visto che da quando è bambina è costretta a entrare e uscire dall’ospedale per colpa dei suoi polmoni totalmente fuori controllo. Lei però è determinata a tenere testa alla sua malattia, il che significa stare rigorosamente alla larga da chiunque o qualunque cosa possa passarle un’infezione e vanificare così la possibilità di un trapianto di polmoni. Una sola regola tra lei e il mondo: mantenere la “distanza di sicurezza”. Nessuna eccezione. L’unica cosa che Will vorrebbe poter controllare è la possibilità di uscire una volta per tutte dalla gabbia in cui è costretto praticamente da sempre. Non potrebbe essere meno interessato a curarsi o a provare la più recente e innovativa terapia sperimentale.

L’importante, per lui, è che presto compirà diciotto anni e a quel punto nessuno potrà più impedirgli di voltare le spalle a quella vita vuota e non vissuta, un viaggio estenuante da una città all’altra, da un ospedale all’altro, e di andare finalmente a conoscerlo, il mondo. Will è esattamente tutto ciò da cui Stella dovrebbe stare alla larga. Se solo lui le si avvicinasse troppo, infatti, lei potrebbe veder sfumare la possibilità di ricevere dei polmoni nuovi. Anzi, potrebbero rischiare la vita entrambi. L’unica soluzione per non correre rischi sarebbe rispettare a regola e stare lontani, troppo lontani, uno dall’altra. Però, più imparano a conoscersi, più quella “distanza di sicurezza” inizia ad assomigliare a “una punizione”, che nessuno dei due si è meritato.

Dopo tutto, che cosa mai potrebbe accadere se, per una volta, fossero loro a rubare qualcosa alla malattia, anche solo un po’ dello spazio che questa ha sottratto alle loro vite? Sarebbe davvero così pericoloso fare un passo l’uno verso l’altra se questo significasse impedire ai loro cuori di spezzarsi?

Recensione:

Ci tengo particolarmente ad iniziare questa recensione specificando che “A un metro da te”, non è solo un romanzo rosa per adolescenti incentrato sull’amore e sulla storia impossibile di due ragazzi. Il libro, scritto da Rachael Lippincott, tratta un argomento davvero molto delicato, e per farlo utilizza i suoi protagonisti: due ragazzi affetti da fibrosi cistica. È una malattia genetica molto grave, per la quale non esiste una cura definitiva, e alla quale segue un percorso davvero arduo. In questo romanzo troviamo una grande sensibilità verso l’argomento, verso le difficoltà, le terapie e gli stati d’animo di chi è costretto ad affrontarla. Stella e Will sono solo due adolescenti con un futuro segnato dalla loro condizione, ma non è detto che a causa di questo non possano provare a vivere comunque la loro vita. Non possano provare a sperimentare l’amore.  “A un metro da te” ci insegna il modo di affrontare le difficoltà, ci insegna che l’amore si nasconde davvero dove meno te lo aspetti, ci insegna che non dovremmo mai perdere il sorriso o smettere di essere forti. Ci insegna che oltre al bene materiale e futile, ci sono cose molto più importanti.

“ Sono stanca di vivere senza farlo
veramente. Sono stanca di desiderare
e basta. Non possiamo avere tante
cose. Ma possiamo avere questo.”

Premessa fatta, eccomi pronta a parlarvi del romanzo.  Lo so che  ormai è un po’ datato, ma sono del parere che i libri non hanno scadenza e che niente ci vieta di leggerli dopo mesi o anni dalla loro uscita. Ho sempre voluto leggere “A un metro da te”, tanto quanto ho sempre voluto vedere il film, ma non ne avevo mai avuto tempo e occasione. Adesso ho rimediato, e sono contenta di averlo fatto. 
Mi aspettavo un libro triste, deprimente. Mi aspettavo la solita storia angosciante, la solita storia incentrata su di una relazione impossibile e invece mi sono dovuta ricredere. Il libro ti mette davanti ad una realtà che non molti conoscono e per farlo raccoglie tutti gli aspetti negativi e positivi, per poi trascriverli nero su bianco. Ci aiuta a comprendere l’entità della malattia, ci aiuta a capirne la gravità e soprattutto il modo in cui chiunque ne sia affetto cerca di tenersi in vita tramite le terapie.

Noi scopriamo tutto questo tramite due POV, quello di Stella e quello di Will. Due personaggi totalmente diversi che hanno un modo totalmente opposto di reagire difronte al loro destino. Stella va in ospedale da dieci anni e cerca di tenere se stessa in vita per l’amore che nutre per la sua famiglia: sa che se dovesse morire loro ne sarebbero distrutti. Per questo motivo tiene molto alla sua terapia, non salta mai nemmeno un trattamento e continua ad essere positiva. Will, però, è il suo opposto. È stanco di combattere per una vita che non ha più niente da offrirgli e salta o evita ogni sorta di terapia… fino a quando non incontra lei.

“Se proprio devo morire, prima
vorrei vivere. E poi morirò.”

La mia curiosità è stata ben presto saziata. Il romanzo si legge facilmente e velocemente, non solo perché sono poco meno di 250 pagine, ma perché la storia è così interessante da rapirti totalmente, e lo stile di Rachael Lippincott ti ammalia. È una scrittura leggera, scorrevole ed intensa. Ero pronta ad un pianto disperato ogni volta che avrei voltato pagina, ma anche su questo devo ammettere di essermi ricreduta. “A un metro da te”, non è un libro deprimente, sebbene tocchi corde del tuo cuore che ignoravi di possedere. 

L’autrice è riuscita a scrivere questo libro senza renderlo troppo angosciante, mi veniva da piangere anche solo a pensare ai due personaggi impossibilitati a toccarsi o avere difficoltà perfino per respirare, ma anzi ha utilizzato la malattia per farci aprire gli occhi e farci vedere come molte cose che per noi sono semplici, come un contatto fisico, per altri sono davvero difficili. Questo romanzo, contrariamente a quanto avevo immaginato, è un inno alla vita. È un inno alla forza, al voler provare a dare alla vita una strada diversa da quella che il destino ha già segnato per noi.

Sebbene si presenti come un Young Adult, mi sento di dire che questo libro è adatto davvero a chiunque: non solo agli adolescenti, ma anche ad un pubblico più adulto. Quindi, se non lo avete ancora fatto, correte a leggerlo.

Linda.

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