Un viaggio nel dietro le quinte di Hollywood per scoprire la magia e gli amori nati sul set. In “Ciak, ti amo!” Belle Landa crea un mix di emozioni che solo i grandi capolavori cinematografici possono eguagliare.
Approdare nell’Olimpo di Hollywood è il sogno di ogni attrice, ma non sono sufficienti impegno e dedizione. Ci vuole il talento, quello vero e innato, l’unico che può farti raggiungere il traguardo tanto ambito: l’Oscar. Non è un traguardo facile da raggiungere, è importante essere concentrati, non lasciarsi andare a sentimenti passeggeri che potrebbero ostacolare il sogno e soprattutto far crollare ogni certezze. Ma quando hai per le mani un remake di successo e un coprotagonista affascinante tutto potrebbe cambiare…

Titolo: Ciak, ti amo!
Autrice: Belle Landa
Editore: More Stories
Genere: Romanzo rosa
Trama
Audrey è giovane, frizzante, con un grande talento per la recitazione e un sogno: approdare nell’Olimpo di Hollywood. Raffaello è bellissimo, presuntuoso e sicuro di sé, con un’avviata carriera nel mondo del cinema che ancora non gli ha dato ciò che desidera: un Oscar. Dopo uno scontro iniziale fatto di malintesi e figuracce in diretta Tv, i due dovranno collaborare per la buona riuscita del loro prossimo film: il remake di un’amatissima commedia romantica. Un viaggio a New York, i problemi sul set e la vita difficile di Audrey li faranno avvicinare, molto più di quanto i due avessero pensato.
Un mix eccitante, un incastro perfetto tra Lalaland, C’era una volta ad Hollywood e Pretty Woman.
(Romanzo autoconclusivo. Nuova edizione a cura di More Stories)
Recensione
Forse tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di approdare sul grande schermo. Diventare una stella del cinema, far emozionare gli altri attraverso i personaggi che si interpretano, arrivare sull’Olimpo di Hollywood… Per Audrey non c’è niente che possa ostacolare quel sogno, nessuno che possa mettersi davanti. La protagonista di “Ciak, ti amo!” è così orientata verso il suo obiettivo che niente sembra scalfirla. Frizzante, energica ma soprattutto testarda, perché va bene voler arrivare in alto, ma solo per la sua bravura e non per altri meriti.
È proprio lei il primo personaggio che conosciamo nel romanzo di Belle Landa e che si contrappone a Raffaello Bonaventura, protagonista maschile di “Ciak, ti amo!”, narratore indiscusso del secondo atto, attore affascinante e presuntuoso con una brillante carriera alle spalle ma ancora nessun Oscar. Un nuovo Leonardo DiCaprio per intenderci.
Per il suo romanzo Belle Landa adotta un metodo narrativo che potremmo definire teatrale, la suddivisione in atti che permette di suddividere la storia in quattro tempi differenti. I primi due sono dedicati ai singoli protagonisti e caratterizzati da un continuo salto tra presente e passato. È proprio grazie a questi primi due atti, il primo raccontato interamente da Audrey e il secondo da Raffaello, che impariamo a conoscere i protagonisti di “Ciak, ti amo!”, viviamo i loro primi scontri e scopriamo la loro determinazione nel mondo del lavoro.
Gli ultimi due atti sono invece condivisi, un doppio punto di vista alternato che si suddivide per eventi. Quali? Questo lo dovrete scoprire da soli ma quel che è certo è che quando si fanno scintille è bene fare attenzione ad essere troppo vicini, si potrebbe prendere fuoco.
“Ciak, ti amo!” si presenta come un romanzo avvincente, forse un po’ confusionario nei primi due atti a causa dei continui passaggi temporali, ma che sa sorprendere nella seconda metà grazie anche allo stile travolgente di Belle Landa. Il cameo di personaggi di spessore ci permette di sentire la storia come più reale, di vivere fino in fondo le vicende di Raffaello e Audrey come si trattasse di gossip di livello internazionale. Al tempo stesso di conoscere le persone dietro il personaggio. Belle Landa ci porta infatti nel loro dietro le quinte, nella quotidianità di un attore che lotta per il suo sogno e che non accetta nessuna scorciatoia pur di dimostrare il proprio valore.
Se non fosse stato per la confusione dovuta ai primi due atti avrei dato cinque stelle piene. Complici i riferimenti letterari e cinematografici che aprono i capitoli, ammetto di aver impiegato un po’ per entrare nel meccanismo e comprendere davvero la storia. In ogni caso, merito dell’originalità e dello stile limpido direi che “Ciak, ti amo!” si colloca anche un gradino più in alto di quattro stelle, potremmo dire a un passo dall’Oscar proprio come per Raffaello.

Fabiola Criscuolo

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