Ambientato nell’entroterra ligure, “Con l’arte e con l’inganno” è il nuovo libro di Valeria Corciolani. Il primo volume di una nuova serie legata al mondo dell’arte, in libreria con Rizzoli dal 22 giugno 2021.

“Con l’arte e con l’inganno” è un libro per chi ama i dettagli, la conoscenza e l’approfondimento. Un percorso che attraversa il colore, lo studia sotto ogni punto di vista, con punte di piacevolissimo sarcasmo e la curiosità tipica che sa suscitare un giallo scritto bene.  Edna, la protagonista, è infatti una storica dell’arte che, suo malgrado, si ritrova a vestire i panni della detective per una serie di casualità.

Chi non crede troppo al caso è il PM Bassi, che possiamo definire coprotagonista di questa storia narrata in terza persona da Valeria Corciolani, come lo sono Zara, la madre di Edna, Ottavio, Orietta e tutti gli altri personaggi a cui dà voce “Con l’arte e con l’inganno”. Ognuno di loro ha un ruolo specifico, il proprio bagaglio di conoscenza, che servirà per risolvere il caso dell’antiquario trovato morto nella sua bottega. È Stato ucciso? Da chi? E se le risposte fossero tutte contenute in quella tavola di legno del ‘400?

Con l'arte e con l'inganno

Titolo: Con l’arte e con l’inganno
Autore:  Valeria Corciolani
Editore: Rizzoli
Genere: Giallo/Thriller/Suspense
Link d’acquisto: Amazon 

Trama:

Edna Silvera, cinquantasette anni, è storica dell’arte e restauratrice di grande talento. Abita in una villetta a Chiavari e l’unica compagnia che gradisce è quella del gatto Cagliostro e delle sue galline, che adorano la musica degli ABBA e hanno nomi da dive del cinema (la Garbo, Marilyn, Bette Davis, la rossa Rita Hayworth). Chi la conosce sa che non ha peli sulla lingua: che si tratti di mettere in riga la madre ottantenne, Zara, che fa fuori una badante dietro l’altra, o di farsi valere con i baroni universitari, lei non si tira indietro. Anche se spesso finisce col mettersi nei guai.

Dopo aver dato del “coglione maschilista” a un collega, Edna viene spedita a una conferenza a Siestri, paesino dell’entroterra ligure abbarbicato sui tornanti. Una punizione bella e buona, coronata da un piccolo incidente d’auto che la costringe a entrare nel negozio più vicino – la bottega di un antiquario – per cercare aiuto.
Quando scopre il cadavere del proprietario riverso a terra dietro una tenda e con le braghe calate, la polizia la considera una semplice testimone. Ma poi è lei a notare un dettaglio: un’antica tavola di legno che, sotto uno strato di pittura, potrebbe nascondere un tesoro…

Recensione:

Tante volte a Edna è stato ricordato l’importanza dei dettagli, e questa volta è lei a notarne più di uno, nascosto sotto il colore di quell’antica tavola di legno nella quale è incappata per caso – ancora il caso che si ripresenterà molte volte durante la lettura – tra mille cianfrusaglie. Da quel momento, da semplice testimone, Edna diventerà a tutti gli effetti una dective improvvisata. Un pochino avventata a volte, di sicuro impulsiva, che farà saltare i nervi e affascinerà al tempo stesso il PM Bassi.

L’enorme bagaglio culturare di Edna non è altro che lo specchio di quello dell’autrice, Valeria Corciolani. Una conoscenza infinita dell’arte e del colore sotto ogni punto di vista: storico, sociale, politico, scentifico, teologico e ovviamente artistico. “Con l’arte e con l’inganno” mi ha insegnato tanto, spaziando dall’ambito religioso a quello post-bellico del secondo conflitto mondiale, una vera rivelazione tutta basata sul colore che mi ha incantato, incuriosito e arricchito. Nonostante la mole di informazioni, che avrebbe potuto determinare una catastrofe, ognuna di esse è al suo posto e al momento opportuno. La narrazione rimane sorprendentemente ordinata, è fluida, incalzante e riflessiva quando deve. Per questo va un grande plauso all’autrice, e a tutto il team che c’è dietro questo libro.

Con l’arte e con l’inganno, ammetto, ha per mio gusto una partenza lenta. Novanta pagine prima di arrivare al fulcro della trama: il ritrovamento di un cadavere, dunque della tavola dipinta del ‘400, e il conseguente inizio dell’indagine. Una volta superate quelle, però, la marcia è ingranata e la lettura diventa molto interessante, scorrevole, seppure carica di dettagli che sono il cruccio di Edna, la protagonista, ma indispensabili per la risoluzione del mistero.

Ho apprezzato molto il carattere forte, autoritario, a tratti insofferente della protagonista che nasconde dentro sé delle fragilità (come tutti). Una donna di 57 anni senza peli sulla lingua, un po’ singolare, se consideriamo il pollaio che ospita nella sua villa e le serate passate a chiacchierare con le sue galline – alle quali fa ascoltare musica di una certa qualità – con alcune questioni irrisolte, anche amorose, una spiccata propensione a ficcarsi nei guai, un rapporto turbinoso con l’anziana madre (pure lei un caratterino affatto facile da gestire),  e non ancora digerite ingenuità di un passato che l’ha forgiata.

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