Ancor prima del “Tanto gentile e tanto onesta pare” e della “Selva oscura” in cui si smarrisce il cammin di vita, vi era un giovane Dante Alighieri. Un autore perso tra versi e componimenti, con un animo proteso verso la politica fiorentina e il cuore colmo di un amore che non trova le parole per esprimersi. In “Dante enigma”, Matteo Strukul indaga sulla vita del Sommo Poeta.

Matteo Strukul. Dante Enigma

Tutti conosciamo il Sommo Poeta Dante Alighieri, il padre della lingua italiana, il creatore della “Divina Commedia” e dei versi dello stil novo propri della celebrazione della donna-angelo. Abbiamo sempre visto questo personaggio rivestito da quest’aura magica, quello scrittore che, in un modo o nell’altro, ha accompagnato le vite di tutti noi. Ma cosa si nasconde dietro i suoi versi? Cosa ha spinto Dante Alighieri a diventare l’uomo che è giunto fino a noi? Nel suo ultimo romanzo, “Dante enigma”, Matteo Strukul ci porta nella vita del poeta fiorentino a cavallo tra il 1288 e il 1293, alla ricerca di ciò che ha ispirato il mito.

Dante Enigma

Titolo: Dante enigma
Autore: Matteo Strukul
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Romanzo storico
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Trama

Firenze 1288. Una città cupa, fosca, nelle mani di Corso Donati, capo dei guelfi, assetato del sangue dei nemici, quei ghibellini che hanno appena sterminato i senesi – alleati dei fiorentini – nelle Giostre di Pieve al Toppo. In questo teatro d’apocalisse si muove il giovane Dante Alighieri: coraggioso, innamorato dell’amore e consacrato a Beatrice, ma costretto a convivere con la moglie, Gemma Donati; amico di Guido Cavalcanti e di Giotto, amante della poesia e dell’arte ma chiamato dal dovere sul campo di battaglia.

Firenze infatti si prepara a un ultimo, decisivo scontro, e Dante dovrà dar prova del proprio coraggio impugnando le armi a Campaldino. Quando Ugolino della Gherardesca, schierato coi guelfi e imprigionato nella Torre della Muda a Pisa, morirà di fame fra atroci tormenti, Corso si deciderà a muovere guerra ai ghibellini. Il giovane Dante si unirà allora ai feditori di Firenze, affrontando il proprio destino in una sanguinosa giornata che ha segnato il corso della storia d’Italia. E che segnerà necessariamente anche lui, come uomo e come poeta.

Recensione

Nessuno può dire di non sapere almeno poche cose certe su Dante Alighieri: era un guelfo convinto, amante dell’amore, innamorato perso di Beatrice. Per ora non soffermiamoci sul fatto che sia anche il padre della Divina Commedia, perché quella verrà dopo. Ciò che importa sapere adesso è la persona che troviamo dietro i primi versi, quelli che ancora non raccontano di una donna-angelo, ma che esaltano la sua città e che rimpiangono una pace per questa. Ma perché?

Matteo Strukul indaga sulla vita del Sommo Poeta e ci riporta in una Firenze antica, del 1288, guidata da Corso Donati come capo dei guelfi ma consapevole di aver perso un’alleata importante con la presa di Siena da parte dei ghibellini. È da qui che parte “Dante Enigma”, un romanzo che intreccia la storia di Dante Alighieri con i grandi personaggi e i più importanti eventi della storia di Italia.

Nelle prime pagine di “Dante enigma” ritroviamo un giovane poeta già legato da una profonda amicizia con Guido Cavalcanti, imprigionato nel matrimonio con Gemma Donati pur innamorato di un’altra donna. È per lei che il giovane Dante Alighieri compone i primi versi, ancora immaturi, non adatti a celebrare l’amore come lo figura nella sua mente. Il poeta mira a qualcosa di grande, che celebri la città e la donna del suo cuore e che sia per pochi eletti.

Matteo Strukul ci mostra il nostro Dante non solo attraverso i suoi occhi, ma anche grazie a quelli che lo hanno conosciuto. Non fa infatti mistero dell’amarezza della moglie Gemma, combattuta tra l’amore per il giovane Dante Alighieri e la voglia di essere vista e capita da colui che sembra non degnarla di uno sguardo. Ma gli eventi sono destinati a cambiare e l’interesse politico del poeta lo porterà ad essere parte attiva nella storia di Italia.

Dopo la sconfitta di Siena e l’atroce morte del conte Ugolino della Gherardesca per mano dell’arcivescovo Ruggieri degli Ubaldini (crimine che gli varrà un posto nell’Inferno dantesco), Corso Donati muove guerra ai nemici. È da questo momento che Dante si ritrova ad essere fenditore, attivo in prima persona in una guerra che lo porterà sul campo di battaglia di Campaldino, dove sarà testimone di atroci tormenti e crudeltà umana.

Matteo Strukul riesce, con uno stile magnetico, a coinvolgere il lettore all’interno della vita del poeta e a farci comprendere, attraverso la storia di altri personaggi ben noti dai versi danteschi, cosa lo ha portato ad essere lo scrittore che tutti noi conosciamo. Da poeta sognatore, appassionato di Virgilio, ad autore capace di contrapporre all’amore per Beatrice la crudeltà umana. Veniamo trasportati anche noi sul campo di battaglia che segna il cambio nell’animo di Dante Alighieri e lo porta a cercare qualcosa di puro nella vita.

“Non avrebbe mai rinnegato il suo angelo, anzi. Ora più che mai credette che solo nell’amore potesse esistere salvezza.”

In “Dante enigma” ci appassioniamo come Matteo Strukul a comprendere cosa ci sia nella mente del genio di Dante Alighieri, cosa lo ha spinto a scrivere tutti quei versi arrivati fino a noi, a divenire il padre dello stilnovismo. Soprattutto scopriamo che si inizia a tessere nella vita del giovane Dante tutta quella serie di eventi e sentimenti che sfoceranno poi nella sua più grande opera, la Divina Commedia.

La ricerca di qualcosa di immenso, nello stile innovativo misto tra versi e prosa, dell’esaltazione della persona di Beatrice come donna-angelo, colei che può condurci alle sfere più alte della conoscenza, sono riprese da Matteo Strukul con passione e dedizione divenendo per noi una lezione di storia e italiano molto più coinvolgente e interessante rispetto a quelle a cui ci hanno abituato.

Lo ammetto, non ho mai nutrito particolare amore e interesse verso Dante Alighieri, colpa anche di chi mi ha presentato questo poeta. Eppure Matteo Strukul, grazie a “Dante enigma”, mi ha presentato un personaggio diverso, uno scrittore interessante e più umano a cui approcciarsi con umiltà.

Fabiola Criscuolo

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