È un esordio con il botto quello di Jenny Knight e il suo Il quinto ospite. Un thriller appena arrivato nelle librerie che vi lascerà con il fiato sospeso sino all’ultima pagina!

Il quinto ospite di Jenny Knight è pieno di suspence, di colpi di scena, di vendette e di oscuri segreti pronti per essere rivelati con un bicchiere di martini in più. 

Titolo: Il quinto ospite
Autore: Jenny Knight
Editore: Newton Compton Editori
Genere: Giallo/ Thriller
Link d’acquisto: Amazon

Trama

Una cena per ricordare i vecchi tempi. Questo è il proposito con cui un gruppo di ex compagni di università si riunisce in una magnifica casa in riva al fiume a Barnes, pittoresco quartiere londinese. C’è Caro, l’impeccabile padrona di casa; la timida Lily, che oggi è un’autrice bestseller; George, idolo sportivo, appena diventato padre; Travis, il cattivo ragazzo, e l’imbucata Elle. Da quando hanno lasciato Oxford, vent’anni prima, si sono visti raramente, e preferiscono non parlare di quei tempi lontani funestati dalla morte del loro amico Henry Bellinger.

Ora però tutti e cinque sono stati invitati a partecipare a una commemorazione in onore di Henry. Cibo squisito e un ottimo Martini li aiuteranno ad affrontare i ricordi. Non possono immaginare che il menù prevede ben altro… Una ricca portata dopo l’altra, verranno alla luce oscuri segreti e scomode verità sul tempo trascorso a Oxford, e ogni ospite rivelerà qualcosa che non ha mai detto prima sulla notte in cui Henry è scomparso. Sono tutti colpevoli di qualcosa. Uno di loro è colpevole anche di omicidio?

Recensione:

Jenny Knight, con il suo Il quinto ospite, è stata letteralmente una scoperta e dopo essermi imbattuta in questa piacevole lettura non vedo l’ora di scoprire cos’altro avrà in serbo per noi lettori in futuro. Il quinto ospite è un thriller sulla vendetta e sulle scoperte. Uno di quei libri che ti fanno trattenere il respiro fino all’ultima pagina.

Si chinò a raccogliere l’invito vincendo quella sciocca riluttanza.
Lo rigirò tra le mani e lo lesse di nuovo. Era solo un pezzo di carta.
Non poteva farle del male. Le parole non uccidono, no?

Sono trascorsi vent’anni quando, alla vigilia della commemorazione di uno di loro, un gruppo di amici dai tempi di Oxford si incontra. È Caro, la padrona di casa e organizzatrice dell’incontro la prima di cui facciamo conoscenza. Bella come ai tempi della scuola è ormai una moglie, madre e una donna che sembra aver realizzato tutti i suoi sogni. Non ha tempo per lavorare, ma che importa? Quando si è ricchi e con così tanti figli persino la laurea di un college prestigioso risulta superflua. Gli altri quattro, invece, li conosciamo di capitolo in capitolo. La timida Lily, l’esuberante Elle, George lo sportivo da poco diventato padre e Travis quello da sempre esperto di stupefacenti di cui adesso sembra essere diventato un guru.

Cinque persone totalmente diverse, con nulla in comune se non l’aver vissuto nella stessa casa al campus per uno scherzo del destino. Tra ottime portate e cocktail i ricordi faranno capolino portando con sé oscuri segreti, rabbia, vendetta.

Tuttavia, sotto quella sensazione, percepiva una soddisfazione
sconosciuta. Finalmente aveva capito cosa significava
essere ascoltati. Finalmente aveva trovato la sua voce

Sono due le linee temporali che si alternano in Il quinto ospite. Il presente, ovvero la cena organizzata a casa di Caro, e i tempi di Oxford vent’anni prima. La scrittrice ci permette di conoscere i personaggi e leggere le loro menti. Di comprendere i loro sentimenti e scoprire come sono arrivati dove si trovano al momento.  I personaggi sono molto diversi tra di loro eppure, a ognuno di essi (compreso Harry, presente nella storia e nei pensieri ma per ovvie ragioni non fisicamente) è stato dedicato abbastanza tempo da renderli quasi reali. Il quinto ospite è un libro ben scritto, senza buchi di trama e con un ritmo coinvolgente che non ci permette di annoiarsi neanche per un secondo. Sinceramente l’ho letteralmente divorato, gustandomi i colpi di scena come il mio piatto preferito. 

La scrittura della Knight è fluida e scorrevole. Utilizza termini semplici ma d’impatto che rendono la lettura adeguata allo stile thriller. È un romanzo di cui ho apprezzato ogni capitolo, ogni coinvolgimento. Mi ha risucchiata tra le sue pagine talmente tanto da soffrire quasi fisicamente ogni qual volta ero costretta a interrompermi. Lo consiglio non solo agli amanti del genere ma anche a coloro che vogliono approcciarsi ai Thriller per la prima volta. A chiunque sia alla ricerca di un libro interessante e di una lettura che non annoia.

Ambra Ferraro.