Un giallo avvincente e travolgente quello della ravennate Sara Scaranna, “Io sono il mare”. La sua detective Rebecca Rubini sa bene come attirare il lettore, anche se sembra non essere interessata alle attenzioni. Ma perché non procedere con ordine?
Se deve essere giallo che giallo sia, ma solo se è di moda! Sara Scaranna ha le idee molto chiare a riguardo e la sua protagonista di “Io sono il mare”, Rebecca Rubini, non è da meno. Forse è proprio questo il segreto del raccontare una storia che sembra non avere un senso ma che in fondo deve solo essere letta tra le righe, proprio come fa spesso Rebecca.
Titolo: Io sono il mare
Autore: Sara Scaranna
Editore: Brè Edizioni
Genere: Giallo
Trama
L’erede di una facoltosa famiglia di Ravenna muore in un incidente stradale, ma fra le increspature di una banale disgrazia, Rebecca Rubini, rinomata detective privata che mal tollera gli uomini così come le menzogne, vede trasparire il marcio di crimini ben più gravi. Che fine ha fatto Isabella Della Corte? E chi c’è sepolto al suo posto? Rebecca è irriverente, caparbia. Tacchi a spillo e brillante intuito sono le armi con cui prende a calci la meschinità e le apparenze per scovare la verità. Quasi per caso si trova coinvolta nella nuova indagine e, suo malgrado, deve collaborare con il commissario Salesi, una vecchia conoscenza. In comune fra loro solo l’antipatia reciproca e il peso di un inconfessabile passato che ritorna; implacabile e non fa sconti. Anche se Rebecca cerca di relegarlo in un angolo della memoria, lui è lì, pronto a emergere con tutti i suoi scheletri e le brutture. I sensi di colpa diventano soffocanti, schiacciano e non fanno respirare. Un’indagine che si snoda tra Ravenna e Bologna, tra prostituzione e sfruttamento. Riuscirà la nostra eroina e uscirne indenne? Una trama intrigante e veloce che cela risvolti inaspettati: Rebecca riuscirà a decidere tra Massimo, uomo maturo con un passato alle spalle e Leo, il ragazzo giovane e sportivo?
Recensione
Ammetto di essere di gusti difficili con i gialli. Per me devono essere quelli veri, che ti prendono fino in fondo e dove si mixano diversi elementi tali da distrarti per non farti arrivare alla soluzione con facilità.
Non vi faccio attendere oltre e vi dico da subito che “Io sono il mare” di Sara Scaranna rispetta tutte le caratteristiche che mi piacciono. Il mistero che si infittisce, una detective che non si ferma alle apparenze, disposta a tutto per la verità, un mix di elementi che potrebbero illudere tutti, ma non Rebecca Rubini. Lei è troppo perspicace per cadere in questo trucco.
Ed è proprio questa sua caratteristica a non farle accettare una realtà che per tutti sembra più che evidente: la morte di Isabella Della Corte. Qualcosa non torna in questo omicidio, e Rebecca lo sa. Ma quindi chi è sepolto nella sua bara? E in che modo le altre investigazioni potrebbero aiutarla?
Sara Scaranna ci presenta una protagonista che potremmo dire possedere alcuni attributi propri del genere maschile, per quanto lei gli uomini li odi! Loro, e le bugie!
In un primo momento “Io sono il mare” mi è parso un romanzo giallo degno di una serie poliziesca americana: il poliziotto dedito al suo mestiere, tale Massimiliano, che in qualche modo si avvale del supporto di un consulente esterno, tutti gli elementi che ti portano a pensare che ci sarà di più di un mistero. Lo stile molto descrittivo potrebbe in qualche caso risultare pedante e far distogliere l’attenzione dal resto del racconto. In realtà è sufficiente essere attenti per comprendere che, in qualche modo, ogni pezzo del puzzle torna al suo posto, e anche ciò che in primo momento sembra troppo, ha il suo perché. Come ad esempio la presenza di Leonardo.
“Io sono il mare” riesce a travolgerti, a farti apprezzare i modi spesso rudi di Rebecca e la gentilezza di Massimiliano. Perfetto per chi desidera evadere ma senza staccare il cervello!

Fabiola Criscuolo

Tratto Rosa, dal 2015, è sinonimo di impegno e qualità editoriale. L’obiettivo è creare contenuti che riflettano una vasta gamma di interessi e passioni.

